Calcio Lega Pro: “Aceto” di Modena. Per nulla “balsamico” il 2 a 0 incassato dal Mantova in Emilia

Mantova Modena

Ci si giocherà tutto domenica col SudTirol.

Brutta prestazione dei biancorossi al “Braglia” di Modena nel derby più delicato della stagione, nonché passaggio cruciale per scacciare definitivamente l’ipotesi playout. La “gabbia” costruita da Graziani per trattenere i “canarini” ha retto meno di un quarto d’ora ed i gialloblù, pur senza buttarla sull’agonismo e impostando il match su ritmi alquanto blandi, hanno punito con due gol (il primo al ’12 ed il secondo all’80) l’approccio soprapensiero e la difesa “imbambolata” dell’ACM. Unici segnali di presenza una bordata di Sodinha (schierato dall’inizio al posto di Caridi) su punizione ed un paio di tentativi del mai domo Marchi. Poco per strappare quantomeno un pareggio che non sarebbe stato sgradito neanche alla controparte.

L’affetto e il sostegno degli oltre trecento tifosi giunti da Mantova non è dunque bastato a scuotere dal torpore, probabilmente causato dall’affair degli stipendi non pagati, i giocatori virgiliani che hanno ceduto di schianto ai poco battaglieri avversari. Pur se tutti concordi nel dichiarare che non può e non deve diventare un alibi, innegabilmente il mancato versamento degli emolumenti (due mensilità, n.d.r.) ha avuto un peso a livello mentale, soprattutto per chi con quei soldi deve campare sé e la famiglia. In questo momento, però, a campionato praticamente finito e con l’immagine professionale degli atleti che potrebbe venire offuscata in prospettiva di futuri ingaggi, lasciarsi travolgere dallo sconforto risulterebbe controproducente. Sicuramente anche la società non è uscita benissimo dalla vicenda, gettando sinistre ombre sulla reale possibilità di sopravvivenza del club. Il presidente Marco Claudio De Sanctis ha reagito alla sconfitta aggiungendo alla sua lista di “antipatici” i giocatori (oltre a buona parte della stampa mantovana) ma pare abbia promesso che i dovuti bonifici saranno presto ordinati (così si è espresso mister Graziani). Il nuovo proprietario avrà certamente le sue ragioni ma sarebbe ora che le esternasse chiaramente.

Mantova ModenaSembra che il debito “vivo” della società ammonti a circa 470.000,00 euro (verso giocatori attuali e pregressi, dipendenti del Mantova FC e fornitori) e spaventa pensare che basterebbe una sola richiesta depositata in Tribunale per avviare la procedura fallimentare.  Di contro, se si considera che dalla Lega arrivano mediamente 700.000,00 euro di contributi a stagione e per gestire un campionato di medio livello ne servirebbero più di due milioni e mezzo (quanto sborsato l’anno scorso dalla proprietà bresciana) è facile intuire che senza un “mecenate” disposto a smenarci parecchio di tasca sua diventa veramente difficile fare calcio in terza serie. Potrebbe essere questo uno stimolo a raggiungere categorie più elevate, dove grazie ai lauti introiti televisivi e ai finanziamenti perequati dal sistema calcio italiano si riesce a vivacchiare abbastanza tranquillamente, ma sono discorsi al momento fantastici.

Ciccio Graziani
Gabriele “Ciccio” Graziani allenatore del Mantova F.C.

Ora l’importante, come hanno dichiarato l’allenatore Graziani e l’attaccante Marchi, è dimenticare per una settimana le questioni extracalcistiche e lavorare sodo in vista dell’ultimo impegno contro il SudTirol. Liberando, per quanto possibile, la mente dalle beghe societarie che, se assurte a “scusa”, rischierebbero seriamente di generare altre brutte sorprese.

La disgregazione delle componenti del Mantova calcio a soli 90 minuti dalla fine rappresenterebbe un vero e proprio “suicidio” sportivo. Caridi e compagni hanno nelle loro mani (e piedi) la possibilità di salvarsi direttamente, dipenderà “solo” da loro (poi dalla società). Battendo al “Martelli” gli altoatesini potrebbero gettare nel Mincio gli astrusi calcoli dei concomitanti risultati delle altre e festeggiare insieme al popolo biancorosso, chiamato a partecipare in massa, la salvezza. Nulla dovrà distrarli dall’obiettivo. Tutte le rivendicazioni, gli sfoghi, le vendette, si potranno rimandare a un secondo dopo il terzo fischio del designato direttore di gara.

Di Santantonio
Enzo Di Santantonio trequartista del Mantova F.C.

La precoce fuga del presidente dallo stadio, mister “Ciccio” Graziani che da uomo d’onore si assume tutte le responsabilità ma scurissimo in volto non riesce a dissimulare un fortissimo nervosismo, i giocatori spaesati che non sanno bene cosa e quanto possono dichiarare sono immagini che devono restare circoscritte alla sala stampa del “Braglia” di Modena, e lì finire. Domenica prossima, a Mantova, la musica va cambiata. Non ci sono alternative.

Foto di copertina: l’arrivo dei tifosi del Mantova alla stazione di Modena.