Il 4 marzo 2018 si svolgeranno le elezioni politiche. Gli elettori italiani saranno chiamati alle urne per eleggere i nuovi deputati e senatori del Parlamento. Sono elettori della Camera tutti i cittadini italiani, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età. Per votare al Senato è necessario aver compiuto 25 anni. Le urne saranno aperte solo domenica dalle ore 7 alle 23.

Il voto è sancito dall’articolo 48 della Costituzione; esso è personale, eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è un diritto e un dovere civico.

Nel 2018 si voterà per la prima volta con una nuova ed articolata legge elettorale, il c.d. Rosatellum (dal nome del suo relatore di maggioranza). Complessivamente i cittadini italiani aventi diritto al voto sono: 51,2 mln (dato aggiornato al 30 giugno 2017), di cui circa 24,8 mln maschi e 26,4 mln femmine. Sul totale degli aventi diritto al voto, 4,2 mln sono gli elettori stimati, residenti all’estero. I giovani alla prima espressione di voto sono stimati oltre 500 mila. Tra le novità principali c’è il tagliando antifrode. All’interno della scheda elettorale che l’elettore riceverà ai seggi, sarà presente un tagliando cartaceo contenente un codice progressivo alfanumerico generato in serie, che verrà annotato sul registro elettorale. Dopo aver espresso il proprio voto l‘elettore dovrà consegnare la scheda elettorale chiusa al presidente di seggio, e non metterla nell’urna, diversamente dalle precedenti elezioni. Il presidente di seggio staccherà il tagliando dalla scheda elettorale e confronterà il codice con quello annotato sul registro elettorale. Dopo il controllo inserirà la scheda nell’urna che, così tornerà ad essere anonima.

Come si vota:

  • L’elettore barra solo il nome del candidato del collegio uninominale. In questo caso, il voto si trasferisce automaticamente al partito o ai partiti che lo sostengono nella parte proporzionale. Se vi sono più partiti a sostegno di una coalizione, il voto si dividerà, in modo proporzionale, a tutte le liste che lo sostengono in quella circoscrizione.
  • L’elettore traccia un segno solo sul simbolo della lista, cioè del partito, che vuole sostenere. Sia che si tratti di un partito singolo, sia che si tratti di un partito in coalizione, il voto dato al partito si trasferisce automaticamente anche al candidato nel collegio uninominale sostenuto dalla lista votata nella parte proporzionale.
  • L’elettore può tracciare un doppio segno sul candidato dell’uninominale e su una lista che lo appoggia nella parte proporzionale. Il voto è valido. Ma attenzione: il voto è nullo se l’elettore traccia due segni, uno sul nome del candidato nel collegio e uno sul simbolo di una lista, a cui quel candidato non è collegato nella parte proporzionale (e viceversa). Non è consentito il voto disgiunto.

Domenica 4 marzo 2018, sempre dalle 7 alle 23, si terranno in Lombardia e in Lazio le elezioni regionali, con le quali i cittadini iscritti nelle liste elettorali dei comuni della Lombardia e del Lazio, eleggeranno i nuovi Consigli regionali e i Presidenti della Regione. Ecco i candidati e il fac-simile della scheda che avremo noi mantovani:

Tutte le informazioni e i risultati elettorali, sono disponibili sul sito del Ministero dell’Interno.