La festa internazionale della donna offre una buona occasione per fare il punto sull’occupazione femminile in uno dei settori economici più strategici del paese, quello del turismo.

A scattare la fotografia, Fipe e Federalberghi, le due sigle di Confcommercio che rappresentano le imprese della ristorazione e dell’ospitalità. Secondo l’ottavo rapporto sul mercato del lavoro nel turismo, realizzato da Federalberghi e Fipe per l’Ente Bilaterale Nazionale del Turismo, le 523.188 lavoratrici dipendenti impiegate in alberghi, bar, campeggi, discoteche, parchi a tema, ristoranti, stabilimenti balneari, terme e tour operator costituiscono più della metà (il 54%) degli occupati nel settore. A queste si aggiunge una moltitudine di lavoratrici occupate in posizione autonoma, come titolari o collaboratrici dell’impresa, il cui ruolo è altrettanto importante. Il turismo si conferma molto attento alle giovani leve: il 40,8% delle lavoratrici dipendenti ha meno di 30 anni e il 66% meno di quaranta.

In testa alla classifica delle regioni con il maggior numero di lavoratrici vi è la Lombardia (100.016), seguita un po’ a distanza dall’Emilia Romagna (62.979) e dal Veneto (53.561). La grande diffusione del part time consente di conciliare i tempi di lavoro con le esigenze private e familiari: il 60,4% delle lavoratrici ha un contratto di lavoro a tempo parziale.

Quanto alla definizione dei ruoli interni al settore: è donna il 65% degli impiegati, contro il 53% degli operai ed il 52% degli apprendisti. Segnali altrettanto interessanti provengono dal mondo della scuola, che il MIUR ha reso noti nell’ambito del ciclo di seminari che Federalberghi sta organizzando per promuovere l’alternanza scuola lavoro. Nell’anno scolastico 2016/2017, 26.500 giovani donne hanno portato a termine il percorso formativo presso gli istituti tecnici e professionali (su un totale di 48.500 diplomati). Le donne spiccano anche nella classifica del merito scolastico: le diplomate con lode sono 83, pari al 72% dei 116 studenti che nel 2017 si sono diplomati con il massimo dei voti.

Con riferimento al solo comparto della ristorazione, secondo i dati dell’Ufficio Studi Fipe il numero degli occupati nei bar e ristoranti dello Stivale si conferma in crescita. Un incremento che vede protagonista anche la componente femminile: le donne costituiscono ad oggi il 52,3% degli occupati nel settore contro il 47,7% degli uomini. Uno scenario in cui operano 394.435 lavoratrici dipendenti, di cui 124.363 nei bar (il 31,5%), 183.632 nei ristoranti (il 46,6%) e 86.440 in altre tipologie di pubblico esercizio. Il 30% delle lavoratrici ha un’età compresa tra i 20 e i 30 anni, seguite dalla fascia d’età 30-40 anni (il 23,4%), mentre il 20,7% ha un’età inferiore ai 20 anni.

“Il comparto dei pubblici esercizi conferma la propria capacità di creare lavoro anche nel contesto di congiunture difficili come quelle che abbiamo vissuto in questi anni. In aumento risulta soprattutto il lavoro dipendente nel cui ambito le donne rivestono sicuramente un ruolo di primo piano. Il nostro settore conferma pertanto le sue caratteristiche di inclusione, considerando il fatto che ben il 77,3% delle occupate ha un contratto a tempo indeterminato e il 72% lavora part time contro un 28% di addette full time” commenta il Presidente di Fipe Mantova Giampietro Ferri.