Biotestamento

MANTOVA – Il Comune di Mantova ha aperto lo sportello per il biotestamento per riconoscere, come stabilisce la normativa nazionale, il diritto di autodeterminazione del paziente. Martedì 17 aprile nella sede comunale in via Roma 39 si è tenuta la conferenza stampa per presentare il servizio riguardante le dichiarazioni anticipate di trattamento. Sono intervenuti l’assessore al Welfare Andrea Caprini e la responsabile dei servizi demografici del Comune di Mantova Paola Dugoni.

L’articolo 4 della legge 219/2017 prevede che ogni persona maggiorenne e capace di intendere e di volere, in previsione di un’eventuale futura incapacità di autodeterminarsi e dopo aver acquisito adeguate informazioni mediche sulle conseguenze delle sue scelte può, attraverso le Dat (dichiarazioni anticipate di trattamento), esprimere le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari, nonché il consenso o il rifiuto rispetto ad accertamenti diagnostici o scelte terapeutiche a singoli trattamenti sanitari. Indica anche una persona di sua fiducia, denominata “fiduciario”, una persona maggiorenne e capace di intendere e di volere che ne faccia le veci e la rappresenti nelle relazioni con il medico e con le strutture sanitarie.
Il fiduciario accetterà la nomina mediante sottoscrizione della Dat o con atto successivo allegato alla Dat. Al fiduciario sarà rilasciata copia delle dichiarazioni. Le Dat devono essere redatte per atto pubblico o per scrittura privata autenticata ovvero per scrittura privata consegnata personalmente dal disponente presso l’ufficio di stato civile del Comune di residenza del disponente medesimo, che provvederà all’annotazione in un apposito registro.

Le Dat sono delle disposizioni e indicazioni che la persona, in previsione della eventuale futura incapacità di autodeterminarsi, può esprimere in merito alla accettazione o rifiuto di determinati: accertamenti diagnostici, scelte terapeutiche (in generale), singoli trattamenti sanitari (in particolare). Il deposito della Dat avviene negli uffici del Comune di Mantova. Prima del deposito è buona cosa che il cittadino controlli di avere i requisiti (maggiorenne, capace di intendere e di volere e residente a Mantova).
Il cittadino deve presentarsi con la Dat già redatta o con un atto pubblico del notaio, o sotto forma di scrittura privata autentica (la norma non conferisce ai dipendenti comunali, pubblici ufficiale il potere di autentica delle Dat), oppure di scrittura privata semplice (con la firma autografa accompagnata dal documento di identità).

Il cittadino deve avere già designato un fiduciario, ovvero colui che, maggiorenne e capace di intendere e di volere, fa le veci del disponente e che lo rappresenta nelle relazioni con i medici e le strutture sanitarie nel caso di una futura incapacità del sottoscrittore le Dat di autodeterminazione.
Dopo avere verificato i requisiti e compilato la Dat in doppio originale (una da depositare e una da consegnare al fiduciario) chiede un appuntamento all’ufficiale di Stato Civile del Comune di Mantova utilizzando una sezione del sito dei servizi demografici del Comune di Mantova appositamente dedicata. I passaggi successivi sono i seguenti: al cittadino viene comunicato il giorno dell’appuntamento, il cittadino si presenta all’appuntamento, insieme al fiduciario, con due buste chiuse contenenti la Dat con il nome e il cognome.
Il disponente firma la richiesta di deposito che viene formalizzata al momento dell’incontro. Il fiduciario controfirma per l’accettazione.
L’ufficiale di stato civile consegna la ricevuta al disponente, al fiduciario e ne trattiene una copia. La seconda copia delle Dat viene trattenuta dal fiduciario congiuntamente alla ricevuta.
La Dat può essere ritirata in ogni momento, così come può essere sostituito il fiduciario.

Il Comune non fornisce i moduli. I funzionari comunali non possono autenticare le sottoscrizioni delle Dat quando si parla di “Scrittura privata autenticata”. L’incaricato dal sindaco ex art. 21 del DPR 445/2000 non è abilitato ad autenticare firme su scritture private, salvo i casi previsti dalla legge (ad esempio l’autentica autoveicoli, “legge Bersani”). La legge in parola non lo prevede. L’Ufficio di stato civile non partecipa alla redazione delle disposizioni né fornisce informazioni o avvisi in merito al contenuto della stessa. Si limita a verificare i presupposti della consegna con particolare riguardo all’identità della persona ed alla residenza, e a rivedere il documento consegnato in busta chiusa.
Relativamente alle modalità di trasmissione delle Dat alle strutture sanitarie, si segnala che le stesse richiedono la preventiva emanazione del decreto del Ministero della Salute previsto dall’art. 1 comma 419 della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Bilancio 2018), il cui iter stabilisce il coinvolgimento della conferenza Stato- Regioni, nelle forme dell’intesa, ed il preliminare parere del Garante per la protezione dei dati personali.
Successivamente al varo della Legge 22 dicembre 2017, n. 219 il Parlamento, nella Legge di bilancio 2018 (205/2017) al comma 418, ha previsto l’istituzione presso il Ministero della salute di una banca dati destinata alla registrazione delle disposizioni anticipata di trattamento (Dat). Al comma 419 viene stabilito che entro 180 giorni dalla entrata in vigore della legge, con decreto del Ministro della salute verranno stabilite le modalità di registrazione della Dat presso la banca dati di cui al comma precedente.

Con decreto del 22 marzo 2018 il Ministero della Salute ha istituito un gruppo di lavoro composto dai rappresentanti del predetto Ministero, delle Regioni e dal Garante per la privacy al fine di definire non solo i contenuti informativi della banca dati, ma anche la modalità di registrazione e di fruibilità delle Dat, nonché le misure di sicurezza per la protezione dei dati personali. Raggiunta l’intesa in sede di conferenza Stato- Regioni e con il parere del garante seguirà un decreto con il quale il Ministero della salute stabilirà le modalità di registrazione delle Dat nella banca dati nazionale.

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