Dopo esserci dati appuntamento, il 7 giugno, sul Canale 35, per “La Teoria del Tutto” diretto da James Marsh, il 24, ci siamo ritrovati, su Canale 5, per “L’uomo che vide l’infinito” diretto da Matt Brown. Rispettivamente basati sulle biografie di Stephen Hawking, cosmologo, fisico e Srinivasa Ramanujan, matematico. Ci hanno rinfrescato la memoria e convinto i trailers ufficiali italiani dei due film recuperati su YouTube. Ebbene sì: in salotto, la prima domenica sera d’estate, a confabulare intorno a geni e teorie scientifiche.

C’è chi da un dialogo fra Ramanujan (Dev Patel) e l’autore de “Apologia di un matematicoGodfrey Harold Hardy (Jeremy Irons) ha estrapolato: “Voleva sapere come mi vengono le idee? La mia dea Namagiri, lei mi parla, mi mette le formule sulla lingua quando dormo, qualche volta mentre prego… Un’equazione, per me, non ha alcun significato, a meno che non esprima un pensiero di Dio”. Ed Hardy: “Quando ero a scuola uno dei miei cappellani diceva: “Sai che Dio esiste perché è come un aquilone e puoi sentire la corda che tira, e sai che lui è lassù”. Io dicevo: “E se non c’è vento? E l’aquilone non può volare? No, non posso credere in Dio… ma io credo veramente in te”.

È seguito un momento di confronto durante il quale sono arrivata a ricordare il vernissage de “Redaelli – B Code”, fra gli eventi all’url museofrancescogonzaga.it

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Mantova, piazza Virgiliana 55. Primo piano, galleria esposizioni temporanee. Hanno introdotto la visita il direttore monsignor Roberto Brunelli, le curatrici Chiara Cinelli e Francesca Bianucci. Alle pareti: tele monocrome con diverse sequenze di “0” e “1”. Quel sistema numerico binario che porta dalle pagine di Juan Caramuel y Lobkowitz fino a quelle di George Boole, passando per Gottfried Wilhelm von Leibniz. Quel sistema impiegato nelle quotidiane elaborazioni digitali. Trasposto in arte, dal 2016 – raccolta l’idea progettuale del figlio Michele – da Giordano Redaelli, ricercatore visuale (giordanoredaelli.net/biography). Questi, presente, su richiesta, ha svelato la traduzione de “Superficie oro – 100 x 100 cm”: “Se giudichi le persone, non avrai tempo per amarle” (Madre Teresa). Lo ammetto: ho iniziato pure io col decifrare le “misteriose” tele. “Superficie rosa – 40 x 40 cm”? “Pink”. “Superficie blu, 40 x 40 cm”? “Blue”. Poi, il percorso si è fatto più articolato fra le righe dei saggi del catalogo titolati “Due – Il codice Redaelli” di Bianucci e Cinelli e “Scienza e fede, vestite di luce” di Giacomo Perego, biblista. Il testo del primo è affiancato da I Ching, esagramma calligrafico; “Canone aureo 753” di Giorgio Griffa; “Bilancio” di Ugo Nespolo; “Opalka 1965/1- ∞” di Roman Opalka. Nel testo del secondo, invece, sono in grassetto – associate “a una delle virtù sulle quali fiorisce la fede cristiana” e commentate – alcune delle frasi di filosofi, santi, scienziati, astrofisici, in codice binario, sulle tele Redaelli.

San Girolamo di Pietro Fetti

“Sorprendenti, non meno interessanti ed importanti delle altre opere esposte nel museo” – ha affermato monsignor Brunelli, inaugurando la mostra d’arte contemporanea, appena dopo il vernissage de “Fetti padre e figlio. Pietro e Domenico a confronto” -. Nella galleria “Duemila anni mantovani” dello stesso museo: “San Girolamo” intento alla lettura della Vulgata, di Pietro, il padre (ottenuto in prestito dalla collezione di Franco Maria Ricci), affiancato da “Santa Caterina d’Alessandria” di Giustina Fetti (suor Lucrina, nel convento di Sant’Orsola, a Mantova), di fronte a ”Madonna col Bambino, Sant’Anselmo e San Carlo Borromeo” (con veduta di Mantova), di Domenico, il figlio. Appena oltre: “Nozze mistiche della Beata Osanna Andreasi” di suor Orsola Maddalena Caccia. Ha portato in casandreasi.it quindi fra le visite guidate, in calendario, all’url tesorimantovani.it

Infiniti spunti per ri-scoprire. Occasioni per approfondire.

Redaelli – B Code” fino al 1° luglio.

“Fetti padre e figlio. Pietro e Domenico a confronto” fino al 22 settembre.

Apertura al pubblico: mercoledì>domenica, 9,30>12 – 15>17,30 (Lunedì e martedì per gruppi prenotati).

Recapito telefonico: 0376320602.

Biglietti: intero 6 €, ridotto 4 €, gratuito sotto gli 11 anni.

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