Il flusso di traffico sulla “Sabbionetana” è molto basso. Sì, è vero: il ponte sul Po Colorno-Casalmaggiore è chiuso. A Castellucchio trovo le sbarre del passaggio a livello abbassate. Sulla linea ferroviaria Mantova-Cremona-Milano è in transito un treno. Potrei andare alla mostra diffusa “Alik Cavaliere. L’universo verde” in palazzorealemilano.it Certo, è a pochi chilometri da qui, ma chissà quando arriverei scegliendo la strada ferrata. Attraverso la “Padana Inferiore”. Seguo la SP 55.

Dopo “Italiana” di J-Ax & Fedez, in rotazione radiofonica: “Da zero a cento” di Baby K, “E.STA.A.TE” di Laura Pausini. In un flash, con la memoria, recupero i rispettivi videoclip ufficiali – caricati su YouTube – girati da Martina Pastori e da Leandro Manuel Emede. Il primo all’autodromo Adria International Raceway. Il secondo, on the road, in Florida, Miami, Everglades. Mentre tutto intorno ho campi coltivati, irrigati con getti mobili, corti agricole, case sparse, piccoli negozi, sedi di imprese artigiane, contrade che invitano alle feste di paese. La strada molto stretta si fa curve pericolose. Mi immetto sulla SP 17.

Sono a Gazoldo degli Ippoliti, nell’ecomuseo tra il Chiese, il Tartaro e l’Osone. Ho già scaricato il nutrito programma della XXVII Fiera della Postumia (30 giugno>16 luglio) all’url comune.gazoldo.mn.it Dalla Notte bianca a Paolo Cevoli Show, passando per l’inaugurazione, in piazza Steno Marcegaglia, con il dibattito sul tema “Ricostruire la scuola per ricostruire il Paese”. Prendendo ispirazione dal libro “Ultimo banco” di Giovanni Floris. A pagina 2 di 20, su una lavagna in ardesia quadrettata con cornice in legno, leggo l’interessante introduzione del sindaco Nicola Leoni. Intanto, sui quotidiani locali mantovani, fa notizia il taglio della prima classe della scuola “Matilde di Canossa”, primaria, a tempo pieno, a Gabbiana di Marcaria e Castellucchio. Sono solo 7 i remigini iscritti.

Con la locandina/invito al vernissage de “Linee, scrittura, calce, graffiti, impronte, ditate, scorze, segni, acqua di nubi…”, opere su carta di Alfonso Borghi, raggiungo Villa Ippoliti, sede del Comune e del Museo d’Arte Moderna, MAM.

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Al piano nobile accolgono il sindaco Leoni e il direttore del museo Gianfranco Ferlisi, curatore della mostra. Questi, dopo aver ringraziato, per la collaborazione, Zanini Arte – in sala ci sono i fratelli Alfredo e Davide dell’omonima galleria – presenta l’artista, con atelier all’url alfonsoborghi.com a Caprara di Campegine, Reggio Emilia ed il frutto del suo lavoro: “continuo percorso di ricerca, sperimentazione”. Riprendendo, forse, “L’origine dell’opera d’arte” del filosofo Martin Heidegger, parla di “arte disvelamento della verità” che si fa “tutt’uno con la ricerca della bellezza, dell’armonia”. Neo-espressionismo astratto. Con una “componente ludica che fa riemergere immagini oniriche, storie, narrazioni”. Interviene Borghi. Gli preme ricordare l’importanza della musica che ascolta, puntualmente, mentre crea in libertà. Alle pareti: acrilici su carta intelata 70×50 cm. “Il ciclope”, “Don Chisciotte”, “Fondo marino”, “La nuvola nera”, “La vetrata”, “Omaggio a Kandinskij”, “Il cavaliere azzurro”, “Imagine, omaggio a John Lennon”, “Toscana”, “Le tentazioni di sant’Antonio”, “Collodi”, “Le Mannequin”, “Cardinale”, “La citta delle donne”, “La voce della luna”, “I BUSKERS”, “Omaggio a Miró”, “Il nido della cicogna”, “Marrakech”, “La papessa”, “L’approdo”, “L’edicola all’angolo”, “Finestra ligure”, “La casa a torre”. Non mancano quadri olio e tecnica mista su tela: “Verso la diga” e “Il mattino arride sulle cime”. Neo-informale materico.

Leggo il saggio di Ferlisi, alle pagine 5-7 del Catalogo. Stralcio l’incipit: “L’incanto della pittura emerge quando gli occhi smettono di osservare e si abbandonano al labirinto di luci e ombre, al magma morbido ed avvolgente del colore, alla meraviglia di soluzioni che stupiscono, che generano turbamento emotivo e seduzione: incanto, per l’appunto”.

E questo lo possono fare tutti gli occhi, no? Fino al 31 luglio. Ingresso gratuito.

Orari di apertura:

mattino: lunedì>sabato, 9>12.30

pomeriggio: sabato e domenica, 16>19

Per gruppi di almeno 10 persone: visite anche su appuntamento

Recapiti telefonici: 0376659315, 0376432432.

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