MANTOVA – Un’altra importante occasione per l’Orchestra del Conservatorio ‘Lucio Campiani’ di Mantova, dopo il successo del Concerto di Capodanno e il concerto dell’anteprima della Festa della Musica, è organizzata presso il Teatro Sociale di Mantova all’interno dell’Estate Musicale del Conservatorio domenica 26 agosto alle ore 21.

La direzione del concerto, svolto in collaborazione con il Conservatorio “Dall’Abaco” di Verona e con l’ISSM “Peri-Merulo” di Reggio Emilia, è affidata a Carla Delfrate che da due anni è docente di Esercitazioni orchestrali presso il Conservatorio di Mantova e trasmette all’orchestra tutta il suo entusiasmo ed esperienza musicale. Violino solista è Riccardo Lui, brillante allievo del Conservatorio di Mantova della prof.ssa Fabiana Fabiano, che recentemente ha vinto il primo premio al “Golden Classical Musica Awards” che gli ha consentito di debuttare alla Carnegie Hall di New York.

La ripresa dell’attività dell’Orchestra del Conservatorio, avvenuta nell’agosto del 2014 al Teatro Sociale di Mantova con “Omaggio a Nino Rota”,  è stata fortemente aiutata e voluta dal Conservatorio e in particolare dal suo attuale Direttore Salvatore Dario Spanò, che ha tenuto a impegnare costantemente tutti gli allievi e i docenti del Conservatorio a partecipare con entusiasmo alla realizzazione di questa orchestra. Il Direttore del Conservatorio dichiara infatti che l’orchestra rappresenta la più corale e bella espressione dell’attività didattica del conservatorio e per questo negli ultimi anni ha dedicato ad essa molta attenzione e risorse: l’orchestra è infatti cresciuta molto di livello e ha dato agli allievi modo di imparare il mestiere sul campo sotto la guida di Carla Delfrate.  La Delfrate ha studiato al Conservatorio di Parma, sua città natale, con Piero Guarino e Daniele Gatti, è stata nominata direttore stabile dell’Orchestra Femminile Europea, ha diretto numerosi titoli operistici al Teatro Regio di Parma, è stata assistente musicale della Fondazione Arturo Toscanini ed attualmente è segretario artistico presso la Fondazione Orchestra Giovanile ‘Luigi Cherubini’ diretta da Riccardo Muti.

Il programma musicale che l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio “L. Campiani” di Mantova propone la sera del 26 agosto è interamente dedicato a Wolfgang Amadeus Mozart, compositore particolarmente amato da Carla Delfrate, che, con una punta di commozione, lo definisce genio assoluto la cui musica è compagna quotidiana, punto di riferimento e faro nella notte della vita di ogni musicista, tappa obbligata e affrontata con gioia da chi di musica vive e soprattutto di grande conforto per tutta l’umanità.

Il Concerto in la maggiore KV 219 per violino e orchestra è incastonato nel programma del 26 agosto tra due composizioni della maturità di Mozart. Nasce infatti, insieme agli altri quattro concerti per violino, nel 1775 a Salisburgo, quando Mozart aveva diciannove anni. Formato da tre movimenti, esso presenta diverse libertà nell’invenzione e nei rapporti formali: l’inserimento di un inaspettato Adagio subito dopo l’esposizione tematica dell’Allegro Aperto iniziale, la malinconica serenità dell’Adagio, la bizzarria dell’episodio “turco” al centro del terzo movimento in forma di Rondeau alla francese.

Invece dobbiamo considerare maturo il Mozart del Don Giovanni (1787) e della Sinfonia n. 40 in sol minore (1788), previsti all’inizio e fine del concerto, poiché dopo solo tre anni Mozart abbandonerà il nostro mondo. In realtà aveva solo 32 anni all’epoca di questi due suoi grandi capolavori, ma la strada percorsa dal giovane musicista era già stata bruciata, anzi divorata, nella sua folle corsa verso lo scavo profondo dei misteri dell’anima. Dalle parole del grande storico della musica Massimo Mila riceviamo questa musica sublime come la “più intima e compromettente confessione che Mozart abbia mai fatto di sé… Su uno sfondo di classica e inalterata bellezza, d’infantile e gioconda serenità, si vengono disponendo in queste opere quei particolari elegiaci, quelle nubi di divina tristezza, quelle venature di malinconia inspiegabile, che in Mozart s’accompagnano spesso indissolubilmente alla vivacità e al sorriso”.

Scrive Mozart in una lettera del 4 aprile 1787: “Siccome la morte è il vero scopo della nostra vita, da un paio d’anni ho fatto la conoscenza con questa vera e ottima amica dell’uomo, così che la sua immagine non ha nulla di spaventoso per me, ma qualcosa di tranquillante e consolante…Non mi corico mai la sera senza considerare che forse (per quanto giovane) il giorno dopo non ci sarò”. Sappiamo come purtroppo finì come per altri grandi della musica e di altre arti che non conobbero in vita il plauso e la comprensione dell’umanità, che spesso pone proprio a loro ostacoli e problemi: una vita difficile, salute cagionevole, problemi economici a non finire, successo discontinuo e mai totale, una fossa comune che non ci ha permesso di poter onorare la sua tomba.

I biglietti (intero 15 euro e ridotto 10 euro) sono disponibili già on-line (www.teatrosocialemantova.it) o in biglietteria dal 24 agosto.

Per informazioni:

Conservatorio di Musica “Lucio Campiani” di Mantova, via Conciliazione, 33 Mantova. Telefono 0376.324636 www.conservatoriomantova.com

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