MANTOVA – Quello che non doveva accadere, è accaduto. Le attività commerciali e i pubblici esercizi della città, danneggiati dai maxi cantieri, non potranno beneficiare dei contributi regionali a copertura delle spese correnti (utenze, canoni di locazione ecc). L’ufficialità dell’esclusione di Mantova è arrivata nella mattina di martedì 23 ottobre, contenuta nel Burl n. 43, che a pagina 55 riporta le testuali parole: “(si) decreta di non ammettere a contributo per le motivazione espresse in premessa l’istanza presentata dal Comune di Mantova in quanto priva dei requisiti di ammissibilità”. Una bocciatura secca dovuta a due fattori: un vizio nella misura presentata e il mancato rispetto dei tempi.

Facciamo un passo indietro per ricostruire la vicenda: in occasione della visita a Mantova dell’Assessore regionale allo Sviluppo Economico Alessandro Mattinzoli a luglio scorso, i vertici di Confcommercio avevano presentato all’assessore i numerosi interventi in corso in città, che, seppur necessari, stavano mettendo in ginocchio le attività coinvolte nell’area dei lavori.

La risposta di Regione Lombardia arriva poco dopo, il 2 agosto, con lo stanziamento di 300mila euro a favore di negozi e pubblici esercizi danneggiati dai lavori di pubblica utilità con durata non inferiore ai 6 mesi, a patto che il Comune capoluogo cofinanzi l’iniziativa regionale al 50% attraverso un apposito fondo e invii l’adesione entro il termine, fissato per il 17 settembre. Una misura particolarmente appetibile, quella varata dalla Regione, perché copre le spese correnti e quindi non richiede alle aziende ulteriori investimenti.

Comune di Mantova“A nulla sono valse le nostre sollecitazioni, informali e ufficiali, anche sulla stampa locale, che invitavano il Comune ad aderire all’iniziativa regionale, nei limiti della scadenza e prevendendo un apposito stanziamento. La candidatura del Comune si è invece tradotta con la presentazione di una misura già varata lo scorso anno, quindi non in un provvedimento ex novo, che alla fine non è stata ammessa. La delusione è forte: quel che rimane è un senso di mancata sensibilità verso il comparto, hanno guastato tutto” commenta Confcommercio.

A presentare la candidatura in Regione sono stati tre comuni capoluogo: Milano e Pavia (ammesse), e Mantova, appunto esclusa. Gli altri comuni capoluogo lombardi, infatti, non hanno aderito in quanto sostanzialmente non registrano sul loro territorio lavori di pubblica utilità di durata superiore ai 6 mesi.

One thought on “Niente soldi ai negozi danneggiati dai cantieri, commercianti lasciati al loro destino”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *