Sono sempre più efficaci i servizi per malati cronici

Soddisfacenti i primi riscontri, migliorano i tempi e la gestione. Il nuovo modello di presa in carico dei pazienti è la soluzione alle problematiche della sanità nazionale.

Soddisfacenti i primi riscontri, migliorano i tempi e la gestione. Il nuovo modello di presa in carico dei pazienti è la soluzione alle problematiche della sanità nazionale.

MANTOVA – A partire dai primi mesi del 2018 è stato attivato in Lombardia un nuovo modello di presa in carico per le persone affette da malattie croniche. Un’opportunità nata con l’obiettivo di migliorare tempistiche e gestione di coloro i quali sono obbligati a convivere con queste patologie.
Cosa cambia per i pazienti che dovessero aderire a questa iniziativa? Vi sarà un medico gestore che organizzerà tutti i servizi sanitari e sociosanitari per rispondere ai bisogni di ognuno, programmando prestazioni e cure specifiche, prescrivendo farmaci, sgravando così il cittadino dalla prenotazione di visite ed esami.
Regione Lombardia, quindi, cerca così di garantire un migliore accesso alle cure per i pazienti affetti da patologie croniche. Per quanto riguarda la provincia di Mantova come è stato accolto questo servizio sia da parte dei cittadini che dei medici di base?

“Il nostro territorio vanta il maggior numero di medici che hanno aderito a questo servizio”, commenta Angela Bellani, direttore del dipartimento delle fragilità dell’ospedale “Carlo Poma” di Mantova. Il medico di famiglia, infatti, è il primo contatto sul quale il paziente può contare quotidianamente.
Ed è proprio il medico di base che dovrebbe informare il cittadino di questa possibilità offerta dalla Regione. “Vi sono alcuni medici ancora restii nel consigliare l’adesione a tale programma, altri, invece, manifestano entusiasmo per questa possibilità che gioverebbe ai pazienti sia in termini di gestione che di tempistiche”. Attualmente anche i medici di base possono prendere in carico i propri pazienti effetti da patologie croniche, senza doverli per forza indirizzare ad un medico gestore alternativo.
“All’ospedale “Carlo Poma” siamo dotati di un Centro Servizi composto da personale medico, infermieristico e amministrativo idoneo per la presa in carico di pazienti cronici; in questo periodo stiamo lavorando per rafforzare i rapporti con i medici di base proprio perché questi sono i primi interlocutori dei cittadini; è importante curare queste relazioni perché il paziente affetto da tali tipologie di malattie vive una situazione complessa sia sotto l’aspetto personale che familiare”.

Il gruppo di lavoro che fa capo al Centro Servizi Pazienti Cronici del Carlo Poma di Mantova

Non solo i paziente affetti da patologie croniche possono rientrare in questo programma, ma anche i pazienti “fragili”. “A tal proposito stiamo lavorando con le amministrazioni comunali e con gli assistenti sociali per creare rete intorno a questo servizio”. Ed i cittadini come hanno risposto? “I pazienti si stanno avvicinando con sempre maggior fiducia: quello che riscontriamo è un’esperienza positiva da parte di tutti. Molti di loro sono persone appartenenti alla cosiddetta “terza età” e all’inizio nutrono qualche titubanza dovuta alla novità del servizio.
Nel momento in cui viene fornita loro una spiegazione dettagliata si avvicinano con fiducia”. Proprio per garantire una corretta informazione su questa opportunità, vengono organizzati incontri aperti al pubblico per rispondere a domande e fugare dubbi.
“I quesiti che ci vengono posti con maggior ricorrenza riguardano l’aspetto economico del servizio e la continuità con il proprio medico di base. Per quanto riguarda il primo punto ricordiamo che la presa in carico è gratuita – le prestazioni per le patologie croniche non sono a pagamento – e nessun paziente perderà il proprio medico di famiglia”.
Un progetto ambizioso quello promosso da Regione Lombardia accolto con entusiasmo dall’ospedale “Carlo Poma”. “Crediamo moltissimo in questo percorso, importante anche per le strutture ospedaliere per migliorare sempre di più l’organizzazione per la gestione dei malati cronici; non dimentichiamo che la cronicità assorbe il 70% delle risorse sanitarie. Ricordiamo, inoltre, che non tutti i cittadini affetti da queste tipologie di malattie possono contare sul sostegno della propria famiglia: molti sono i casi di persone completamente sole. Il servizio è estremamente d’aiuto per loro perché sono seguiti passo passo senza correre il rischio di dimenticare di rinnovare i piani terapeutici o di sottoporsi ad accertamenti mirati”. Tutte le informazioni sul servizio sono disponibili sul sito della Regione Lombardia

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