Meteo pazzerello: per togliere il giaccone dovremo pazientare almeno fino al 25 maggio

Sembra non dare tregua la corrente di aria fredda proveniente dal nord Europa che investirà il nostro paese anche la settimana prossima

Sembra non dare tregua, la corrente di aria fredda proveniente dal nord Europa, che investirà il nostro paese anche la settimana prossima

Nell’immediato futuro non si prevedono ottimistiche variazioni del clima. Il colpo di coda dell’inverno, che sarebbe dovuto durare qualche giorno, non lascerà l’Italia, e specialmente quella del nord, fino ad almeno il weekend tra il 24 e il 26 maggio. I modelli indicano che tra giovedì 16 e venerdì 17, l’assetto della circolazione comincerà a cambiare: le correnti fredde del nord Europa cesseranno per lasciare spazio ad aria più umida e calda.

Occorrerà attendere ancora un po’ prima di tuffarsi in piscina

Temperature leggermente in salita quindi, a partire dalle regioni del sud ma ancora piogge e temporali al nord. La combinazione tra l’aria fredda e quella più calda umida può portare alla generazione di fenomeni anche molto intensi a livello locale. Per quanto riguarda la nostra provincia, il tempo permarrà instabile anche nei prossimi giorni, a causa del passaggio di una perturbazione atlantica che farà sentire i suoi effetti proprio nel fine settimana.

Sono previste precipitazioni consistenti sabato 18, mentre domenica 19 non si escludono tra il mattino e il primo pomeriggio, temporali sparsi anche violenti con raffiche di vento forte e grandine. Le previsioni a lungo termine aprono uno spiraglio di speranza da venerdì 24 maggio. L’anticiclone africano avanzerà verso il nostro paese, scansando definitivamente (almeno per questa stagione), la bassa pressione atlantica. si corerrà addirittura il rischio di avere tra la fine di maggio e i primi di giugno un periodo di caldo anomalo, con le temperature massime ben al di sopra delle medie stagionali. Ma per questo è ancora troppo presto per dirlo, vista anche l’imprevedibilità del meteo negli ultimi anni, dovuta principalmente ai cambiamenti climatici globali.

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