Tre settimane per liberare la Torre “ingabbiata”. Al via i lavori di smontaggio impalcature

La Torre, potrebbe essere libera dalla struttura provvisoria in acciaio già entro la fine di agosto.

MANTOVA – Da martedì 6 agosto sono partiti i lavori di smontaggio delle impalcature esterne della Torre della Gabbia, alta circa 54 metri, che dureranno circa tre settimane. La Torre, quindi, potrebbe essere libera dalla struttura provvisoria in acciaio già entro la fine di agosto. I lavori alla Torre della Gabbia sono iniziati nel giugno del 2017 quando in via Cavour venne allestito il cantiere per il recupero della monumento. Gli interventi del primo lotto ammontano ad 1milione 426mila euro. Terminati i lavori della prima fase di miglioramento sismico, consolidamento e restauro, il recupero proseguirà con la seconda fase per la realizzazione dell’impianto meccanico di risalita. L’inaugurazione dell’opera completa potrebbe essere in dicembre, entro Natale.

“Stiamo correndo tutti per riuscire ad aprire la Torre della Gabbia entro questo Natale – ha detto il sindaco di Mantova Mattia Palazzi – è bellissimo pensare che tra pochi mesi, dopo secoli di abbandono, sveleremo una parte della nostra storia e della nostra città. Sarà la prima volta per tutti. Intanto, tra tre settimane si toglieranno i ponteggi esterni e si sta lavorando all’interno della Torre per realizzare l’ascensore per consentire a tutti, anche ai disabili, di poter salire e ammirare lo splendido scenario della città dall’alto. Nessun mantovano vivente, tranne gli addetti ai lavori, è salito e quindi penso sia un recupero di un pezzo importante della città, di un simbolo. Un recupero importante per i mantovani, ma anche per i turisti naturalmente, e sono sicuro che sarà uno dei monumenti più visitati della nostra città”.

Palazzi e Martinelli con gli operai della Marmiroli alla Torre della Gabbia

Il settore lavori pubblici del Comune di Mantova ha predisposto lo smontaggio di cantiere e impalcature, con modalità che consentiranno il transito pedonale e accesso alle abitazioni durante i lavori.
Terminate le opere di realizzazione dell’impianto meccanico di risalita e di sistemazione dell’immobile acquisito, sarà il Belvedere della città che consentirà ai visitatori anche di “leggere” la Torre, con le sue incisioni e l’ombra degli affreschi sulle pareti.

“Sono molto soddisfatto di questo progetto particolarmente innovativo – ha detto l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Mantova Nicola Martinelli –, anche dal punto di vista tecnico e progettuale, e che permetterà anche ai disabili una piena fruizione della Torre. Per salire si entrerà dall’appartamento di via Cavour all’interno del quale abbiamo già realizzato un ingresso. Poi si salirà con il nuovo impianto elevatore e sarà una salita ‘lenta’ per permettere una visita turistica. Infatti, durante il tragitto sono previste due fermate, una alla ‘Lanterna’, che di fatto è una stanza grande con dei finestroni per godere del panorama nel caso di giornate di pioggia, e poi l’ultima fermata sulla parte più alta della Torre con il belvedere e la visuale a 360 gradi di Mantova”.

In seguito all’autorizzazione da parte della Sovrintendenza datata 8 febbraio 2019, la Giunta ha approvato nello scorso mese di giugno il progetto definitivo ed esecutivo dell’impianto meccanico di risalita della Torre della Gabbia. La scelta dell’impianto di risalita meccanico, già definita nel 2018, garantisce ai disabili l’accesso alla Torre, altrimenti impossibile, e consente l’arrivo in sommità, a circa 54 metri di altezza, per godere di una vista panoramica eccezionale che per la prima volta dopo secoli i mantovani potranno scoprire. L’impianto progettato da un ingegnere meccanico di Gardaland per realizzare un vero museo verticale senza barriere architettoniche. La salita con l’impianto meccanico, infatti, permetterà una visita guidata. Gli operatori che accompagneranno il pubblico in cima, forniranno un’accurata illustrazione storica della Torre della Gabbia e delle numerose incisioni ritrovate durante le opere di svuotamento del cavedio. L’importo dei lavori è di 400 mila euro.

L’impianto meccanico potrà portare al massimo cinque/sei persone e consentirà di effettuare una salita scenografica, fermandosi in ogni punto per consentire la visione degli affreschi e delle decorazioni interne. Il tour tra salita e discesa dovrebbe durare circa 30 minuti (il costo del singolo biglietto d’ingresso sarà di 3 euro). La ditta esecutrice dei lavori incaricata è la MARMIROLI SRL con sede in Bagnolo in Piano (RE).

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