Venerdì 20 settembre incontro aperto, in città, su benessere e stile di vita

MANTOVA “Serata di sensibilizzazione su benessere e stili di vita” è il titolo dell’incontro aperto al pubblico organizzato da l’Apcat Mantova Odv, l’Associazione Provinciale dei Club Alcologici Territoriali (metodo Hudolin), che si terrà venerdì 20 settembre alle 21, nella sala degli Stemmi di Palazzo Soardi in via Frattini 60. La serata, rivolta a tutti i cittadini, con il patrocinio e il contributo del Comune di Mantova, sarà aperta dalla presentazione introduttiva a cura di Stefano Alberini servitore insegnante di Club a Guastalla. Poi gli interventi di alcune famiglie dei Club Alcologici locali e del responsabile del Ser.d. di Mantova Marco Degli Esposti. Parteciperà anche l’assessore comunale al Welfare Andrea Caprini.

L’incontro costituisce un momento di contatto con le persone della comunità per far conoscere un’importante proposta dell’Apcat di Mantova, ovvero il prossimo “Corso di sensibilizzazione all’approccio ecologico sociale dai problemi alcol correlati al Benessere della Comunità (metodo e cultura V. Hudolin)” che si terrà a Mantova dal 7 al 11 ottobre presso l’Oratorio parrocchiale del Gradaro (per informazioni contattare Roberto Basso al numero 333-3152097). “L’iniziativa mira prima di tutto a preparare dei servitori insegnanti per l’apertura di nuovi Club – spiegano gli organizzatori –, ma più in generale ad aiutare le persone ad approfondire la conoscenza sui propri comportamenti e stili di vita. Tutto questo verrà fatto seguendo il metodo e la cultura di Vladimir Hudolin, uno psichiatra croato scomparso nel 1996 e considerato fra i massimi esperti nel settore dell’alcologia e della psichiatria sociale e ideatore dei Club”.

I CAT (Club Alcologici Territoriali) sono comunità multifamiliari autonome costituita da non più di 12 famiglie e un Servitore-Insegnante. Possiamo definire i Club come momenti di incontro tra persone e famiglie con problemi correlati ad alcol e ad altri stili di vita rischiosi (fumo, psicofarmaci, altre droghe, gioco d’azzardo, ecc.), nonché ai disagi familiari e sociali del nostro tempo.

Il Club è uno spazio accogliente di confronto e cambiamento, un cambiamento che si crea attraverso il dialogo, lo scambio di opinioni, la riscoperta della solidarietà e dell’amicizia. Uno spazio dove poter costruire una cultura umana che corrisponda alla dignità e ai bisogni della comunità di appartenenza, per poter contribuire a una crescita e a una qualità di vita migliore per tutti. Le persone e le famiglie in un Club condividono il cambiamento possibile come opportunità per tutti; l’auto-mutuo-aiuto, la comunità multifamiliare, il “fare assieme”, l’ascolto riflessivo, l’empatia, la corresponsabilità come strumenti efficaci ed accessibili per impegnarsi a cambiare in meglio sè stessi, le proprie famiglie e comunità.

Dunque i Club Alcologici Territoriali non sono dei particolari processi terapeutici, ma l’insieme delle comunicazioni e delle interazioni che avvengono nella comunità familiare di riferimento, che è fortemente radicata nella comunità locale.
Si propongono come risorsa per il cambiamento dello stile di vita delle famiglie che ne fanno parte e della cultura sanitaria della comunità locale. Al Club le persone parlano di sé in una comunità che: rispetta, ascolta, comprende, aiuta, stimola, incoraggia, ferma. In altre parole: si fa carico di ognuno.

Il condividere insieme le difficoltà quotidiane, il saper ascoltare le problematiche di tutti comporta il ritorno ad una vita serena, tranquilla dove regna la pace.