Riso Vialone Nano: la fiera, il percorso didattico e le specialità della manifestazione al via dal 3 ottobre

40 specialità proposte, 19 giorni di Fiera, un percorso sensoriale didattico e un’ampia area expo

MANTOVA – Vetrina e ristorante nello stesso tempo. Tutto raccolto sotto il tetto della “Fiera del Riso Vialone Nano”. E diluito nell’arco di 19 giorni, da giovedì 3 a lunedì 21 ottobre. Da undici anni lo spazio di Boccabusa è riferimento popolare grazie all’impegno della Strada del Riso e dei Risotti Mantovani con il patrocinio del Comune, della Provincia e della Camera di Commercio. Non soltanto esposizione e degustazione, ma anche una speciale attenzione alla valorizzazione di un prodotto che vanta storie, coltivazioni e diffusione nel corso dei secoli.
La Fiera del Riso si è radicata sempre più e le circa 90mila presenze dell’edizione 2018 sono una chiara conferma. A disposizione, sotto l’attrezzata tensostruttura, quasi 4mila metri quadrati per assaggiare i risotti nelle loro diverse ricette: sono 40 le specialità proposte dagli esperti cuochi delle associazioni del territorio. Accanto a questo particolare ristorante anche un’ampia area expo riservata agli stand per una fiera campionaria nella fiera. In particolare saranno in funzione due cucine tipiche che tutte le sere proporranno “Riso Show” offrendo la possibilità di vivere in diretta la realizzazione di una ricetta.


Una sezione sarà riservata al “Villaggio del Riso” proprio per dare la migliore visibilità alla cultura del prodotto che nel Mantovano vede 700 ettari coltivati specificatamente al Vialone Nano. Pertanto, le riserie aderenti esporranno i loro prodotti e sottoprodotti. La coltivazione generale sul suolo virgiliano, compresi le altre tipologie, si sviluppa in oltre mille ettari (in Italia sono 217mila). Orgogliosa di questo evento annuale, Eleonora Benedini, presidente della Fiera, sottolinea: “L’amore per il riso e la sua cultura contribuiscono a fornire continui spunti al fine di far crescere questa manifestazione gastronomica che si integra di conferenze con tematiche di sensibilizzazione. “In tale prospettiva quest’anno abbiamo voluto dar vita a un’iniziativa dedicata alle scuole di città e provincia che si concretizza nel Progetto “Il Riso e il suo Labirinto Sensoriale”. Desideriamo far conoscere ai bambini questo nostro prodotto di nicchia, sensibilizzarli su determinati aspetti, chiarendo che il riso non è una pianta spontanea”.

“Infatti è stato il professor Novello Novelli che nei laboratori dell’Ente Nazionale Risi e nel suo appezzamento di terreno nella casa natale di Castelbelforte, trovò il modo di adattare una cultura per la paludosa pianura padana, incolta. Numerose scuole hanno già aderito i cui ragazzi potranno accedere nel salone del “Labirinto Sensoriale” con visite guidate al mattino. Anche il pubblico potrà partecipar negli orari di apertura”.
Da parte sua Mara Negri, esperta del settore, aggiunge: “Coniugare tradizione e innovazione attraverso la novità del Labirinto Sensoriale incrementa la valenza della Fiera. Un salone completamente multimediale all’avanguardia tecnologica in 4k, dove sembrerà di addentrarsi in una risaia, con un filmato che ne mostrerà la storia dal livellamento del terreno alla raccolta, al prodotto lavorato e finito, udendone i suoni e i rumori circostanti. Per questo ringraziamo le aziende partner che hanno creduto in questo progetto”.

Un’iterazione diretta, un incontro di un’ora nell’ambito scolastico, mirata ad avvicinare i bambini al mondo del riso facendolo conoscere in tutti i suoi aspetti: semina, raccolta, lavorazione e pilatura. Bambini invitati a una riflessione finale: “Se ti dico Riso tu cosa pensi?”. Dovranno esprimersi con un disegno libero che verrà esposto nell’ambito della manifestazione in uno spazio appositamente destinato. Domenica 20 ottobre, dopo che un’ apposita commissione avrà valutato chi è risultato più sensibile, verranno consegnati tre riconoscimenti. Dal 3 al 21 ottobre i bambini, in orario scolastico visiteranno il salone del Labirinto Sensoriale, lo spazio appositamente allestito per sensibilizzare, emozionarsi, stupirsi.

A conclusione della manifestazione, nella serata di lunedì 21 ottobre, si rinnoverà il tradizionale appuntamento benefico con la raccolta di fondi a favore dell’Abeo (Associazione bambino emopatico oncologico).

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