Piccante, colorata, profumata, tradizionale e gourmet: il 13 ottobre in città, torna il Festival della Mostarda

Per il quinto anno alla Loggia del Grano, il Festival tutto dedicato ad uno degli alimenti più tipici della nostra terra: la mostarda.

MANTOVA – Torna a Mantova e Cremona il Festival della Mostarda. L’iniziativa, giunta alla quinta edizione, prenderà il via da Mantova domenica 13 ottobre dalle 10 alle 18 con la Mostra mercato dei produttori artigianali e le degustazioni a base di mostarda. Il nostro prodotto tipico, elemento di spicco nella cucina locale e simbolo a livello sia italiano sia internazionale, verrà raccontato da esperti del mondo culinario e proposto nelle più svariate combinazioni. Dalle ricette più tradizionali a quelle sperimentali, la mostarda di Cremona e di Mantova verrà accuratamente abbinata agli altri prodotti locali per soddisfare anche il palato più raffinato. In loco saranno presenti gli stand delle imprese locali, predisposti alla vendita dei prodotti tipici.

“Un evento capace di esaltare le tradizioni enogastronomiche di Cremona, Mantova e della nostra Lombardia e, al tempo stesso, di valorizzare eccellenze di una terra ricca di storia e attrattività, dalle prelibatezze culinarie all’arte sino alla musica. In questo senso, la mostarda è una vera e propria opera d’arte, in linea con i tesori culturali cremonesi e mantovani”.

Così Lara Magoni, assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda della Regione Lombardia, è intervenuta alla conferenza stampa di presentazione della quinta edizione del ‘Festival.

Tra le principali novità di questa edizione del Festival della Mostarda c’è la partnership con Explora e InLombardia che offrirà ai visitatori l’opportunità di scoprire il patrimonio artistico e culturale di due mete imperdibili della regione e di ricevere un timbro sul Passaporto #inLombardia. Il passaporto è gratuito; per richiederlo è sufficiente compilare un modulo online, che trovate sul sito: https://www.in-lombardia.it/it/passaporto-lombardia. Presso le postazioni dedicate, presenti durante le giornate della manifestazione, a Mantova e a Cremona, i visitatori potranno condividere i momenti più belli dell’evento utilizzando gli hashtag #ilPassaporto e #inLombardia.


Consultando la Guida della Mostarda di Fattoria, scopriamo che la mostarda è storicamente legata alla cucina mantovana, inizialmente come prodotto di lusso: le prime notizie, infatti, ci vengono dai documenti gonzagheschi che testimoniano la presenza di questa preparazione sulla mensa dei signori di Mantova. Anche al tempo dei Gonzaga infatti, veniva prodotta e consumata per la famiglia dominante, spesso abbinata alla selvaggina. A quel tempo erano gli speziali, i farmacisti del tempo, le figure preposte alla preparazione della mostarda, che assieme a marmellate e confetture veniva poi conservata negli albarelli, vasi in vetro o ceramica. Isabella d’Este non voleva mai rimanerne senza, e anche Andrea Mantegna coltivava le cotogne per preparare squisite mostarde e gelatine.

Nelle carte d’archivio compaiono denominazioni quali “refreschamenti, confetti, canditi”, che ci parlano di preparazioni a base di frutta candita o in forma di confettura. Anche il termine mostarda ritorna in diverse occasioni; persino un principesco banchetto di matrimonio, quello tra Vincenzo I Gonzaga e Margherita Farnese, prevede la presenza di “mostarda amabile per savore” nel primo servizio di cucina presentato agli sposi.
Con il passare del tempo, la mostarda perde il suo carattere di alimento esclusivo, grazie all’accresciuta disponibilità di zucchero e senape, e diventa alimento popolare, che viene addirittura abbinato a un prodotto povero come la zucca nei celebri tortelli. Ciò che rende peculiare la mostarda mantovana è l’utilizzo di un unico tipo di frutta o verdura, che viene preparata a pezzi o a fette, a differenza della mostarda cremonese e veneta.

Gli ingredienti base della mostarda mantovana sono mele campanine oppure mele o pere cotogne, preferibilmente acerbe, zucchero e senape liquida. Le ultime generazioni di contadini hanno allargato la produzione a molte altre varietà di frutta e verdura, a seconda della disponibilità, ma seguendo sempre il metodo tradizionale.

Il Festival della Mostarda è un’iniziativa attiva dal 2015. Nelle cinque edizioni passate, grazie anche alla partecipazione e collaborazione di produttori, ristoranti, locali e negozi, ha riscosso largo successo, tanto da richiamare a Cremona e Mantova migliaia di visitatori. Tutte le informazioni sono reperibili sul sito ufficiale o sui profili Social Festivaldellamostarda.

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