Spettacolo di danza inclusiva il 1 dicembre per la Giornata dedicata alle Persone con Disabilità

SAN GIORGIO BIGARELLO – In occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 dicembre, sul palcoscenico del Centro Culturale di San Giorgio Bigarello, domenica 1 dicembre alle ore 16.30, sarà portato in scena lo spettacolo “I cinque malfatti” a cura della compagnia di danza integrata Diversamente in Danza di Verona.

Tratto dall’opera per bambini di Beatrice Alemagna, “I cinque malfatti” racconta di cinque tipi strani, ognuno con una caratteristica speciale e che lo rende “diverso” dagli altri.
Abitano insieme, questi tipi originali, e tutto cambia nelle loro vite quando un giorno, come per una punizione divina, in mezzo a loro piomba lui: il Perfetto. A mettere in scena la rappresentazione ci saranno ballerini professionisti abili e disabili, a sottolineare che l’arte può davvero essere un’opportunità di inclusione e un trampolino verso il superamento dei propri limiti.

Indirizzato principalmente a una platea esigente come quella dei bambini, lo spettacolo, che ha la capacità di coinvolgere e divertire con delicatezza lo spettatore, si rivolge a tutti, soprattutto a coloro che vorranno concedersi l’opportunità di aprirsi agli altri e che sapranno cogliere quanto sia importante raccontare la diversità e l’unicità.
Invitate all’evento anche le associazioni e le organizzazioni che lavorano e che sono legate al mondo della disabilità.

“Il Comune di San Giorgio Bigarello – ci spiega l’Assessore Alberto Germiniasi è impegnato da tempo nei progetti orientati all’inclusività delle persone disabili e al dialogo con i ragazzi e le famiglie. Lo spettacolo di domenica rappresenta un grande incipit per il percorso che vogliamo intraprendere in questo senso per portare alla luce il fatto che l’espressione della disabilità possa ricoprire un ruolo positivo nel progetto di valorizzazione delle differenze. A partire da qui, vogliamo farci promotori di tutta una serie di attività che permetterebbero a questi ragazzi di mettere a disposizione le loro abilità residue al servizio dei loro concittadini, per essere così parte attiva della cittadinanza e una grande risorsa per tutti”.