Non c’è pace per il Titanic, secondo schianto dopo 108 anni

TERRANOVA – È passato più di un secolo e il relitto della nave da crociera più famosa del mondo, il Titanic, ha subito un altro scontro sul fondo degli abissi a 3810 metri di profondità. Questa volta non si tratta di un iceberg, ma di un sottomarino di una compagnia privata che organizza tour per avventurosi turisti. Lo schianto, avvenuto sei mesi fa, è venuto a galla grazie ai documenti relativi a un procedimento penale in corso negli Stati Uniti e pubblicati dal tabloid britannico Telegraph.

Il mezzo della Elios Expedition, ha un valore di 35 milioni di dollari e porta, alla modica cifra di 100 mila dollari, i curiosi a visitare quello che resta della nave affondata il 14 aprile del 1912, portando con sé 1523 passeggeri. A causa delle forti correnti oceaniche, il pilota del sottomarino avrebbe perso il controllo, urtando la fiancata di dritta. Pochi i danni al transatlantico che però, stando agli scienziati, è destinato a scomparire entro pochi anni a causa dell’azione dei batteri.

La famosa prua del Titanic è ancora intatta

Prima che la nave crolli sotto il suo peso, la società RMS Titanic Inc. l’unica autorizzata a rimuovere reperti dal relitto, ha chiesto al tribunale della Virginia di poter recuperare alcuni oggetti tra cui il telegrafo che inviò il messaggio di SOS.