Coprifuoco per il coronavirus: più controlli dei locali e delle speculazioni su mascherine e disinfettanti

MANTOVA – Nel pomeriggio di lunedì 24 febbraio, per le valutazioni successive all’entrata in vigore dell’ordinanza a firma del Ministro della Salute d’intesa con il Presidente della Regione Lombardia di domenica 23 febbraio scorso, adottata in conseguenza degli accertamenti di casi di infezione da nuovo “Coronavirus” nel territorio regionale, si è tenuta una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduta dal Prefetto di Mantova, dott.ssa Carolina Bellantoni.

Alla riunione, oltre al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Mantova ed ai vertici delle Forze di Polizia, erano presenti il Sindaco di Mantova insieme ai Sindaci dei Comuni contigui alla provincia di Cremona, il Presidente della Provincia, il Comandante del IV Reggimento Artiglieria Contraerea “Peschiera” ed una rappresentanza del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, dell’ATS Val Padana e dell’ASST “Carlo Poma” di Mantova. Il Prefetto, nella circostanza, evidenziando come le ragioni di contiguità territoriale inducano a mantenere un elevato livello di attenzione, ha illustrato i contenuti della propria direttiva, adottata in mattinata, in cui vengono riprese e dettagliate le prescrizioni impartire dall’ordinanza sopra richiamata per i territori attualmente non interessati dal focolaio dell’infezione.

Allo scopo di contribuire al massimo contenimento della diffusione del virus, evitando i più rischiosi veicoli di contagio, il Prefetto ha richiamato l’attenzione delle Forze di Polizia e dei Sindaci sull’inderogabile necessità di assicurare la rigorosa osservanza delle prescrizioni impartite a livello regionale, attraverso una serrata programmazione di controlli ed ispezioni al fine di non vanificare gli interventi sino a questo momento dispiegati nell’interesse esclusivo della tutela della salute pubblica. Al riguardo, è stato rammentato espressamente che le violazioni saranno prontamente denunciate alla competente Autorità Giudiziaria, configurando il reato di cui all’art. 650 del Codice Penale “inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità”.

Sono stati esaminati anche i casi segnalati da alcuni Sindaci, relativi a truffatori che si fanno ricevere nelle abitazioni, falsamente presentandosi come personale sanitario incaricato di eseguire i test con tampone. Analogamente saranno perseguite le speculazioni sulla vendita, anche via web, a prezzi altissimi, di materiale sanitario e dei presidi di difesa come mascherine e guanti. Il Prefetto ha, inoltre, sensibilizzato i Sindaci sull’importanza di mantenere un corretto ed equilibrato canale informativo con la popolazione, in modo da scongiurare la diffusione di sentimenti di panico non giustificati dalla situazione effettivamente esistente nel territorio della provincia di Mantova; in particolare sono stati fermamente condannati gli episodi di accaparramento indiscriminato, perpetrati nei giorni scorsi presso alcuni supermercati della zona, posto che le attività di approvvigionamento e rifornimento di generi alimentare e derrate di consumo non sono in alcun modo sospese.

È stato, inoltre, attivato l’indirizzo di posta elettronica coronavirus.pref_mn@interno.it dedicato per segnalazioni o richieste speditive di chiarimento, da utilizzare in alternativa a quello istituzionale prefettura.mantova@interno.it.