Altra mazzata per l’economia mantovana: saltano le riprese di “Leonardo”

MANTOVA – Sembrava essere tutto a posto, le comparse erano già state contattate per l’eventuale prova costume, e invece, a causa delle febbre da coronavirus, salta tutto. In una nota, la produzione fa sapere che “ha ritenuto di attenersi alle disposizioni delle autorità istituzionali e sanitarie per la tutela della salute pubblica, annullando le riprese a Mantova e provincia, della serie Leonardo“.

Un duro colpo per l’economia della città, già messa alla prova per l’emergenza sanitaria in corso, e una grossa delusione per chi si immaginava sul set durante le riprese. La produzione sarebbe arrivata a Mantova da lunedì 2 marzo con ben 220 persone tra tecnici e addetti ai lavori, occupando gran parte delle strutture alberghiere cittadine. Inoltre nei giorni delle riprese ci sarebbero state circa mille comparse provenienti anche dalle zone limitrofe. A tutto questo va aggiunta la mancata occasione di mostrare le nostre bellezze sul piccolo schermo.

“In questa singolarissima e imprevista circostanza negativa, Mantova Film Commission intende comunque ringraziare le istituzioni del territorio per la grande disponibilità e la collaborazione prestate: in particolare il direttore di Palazzo Ducale, Emanuela Daffra, i Sindaci di Mantova, Curtatone e Sabbioneta e i loro collaboratori che, a vario titolo, si sono impegnati nella programmazione delle riprese. Resta il rammarico per l’annullamento di un progetto in grado non solo di rilanciare l’immagine di Mantova nel mondo, ma anche di sostenere le attività economiche del territorio: albergatori, ristoratori, tecnici, professionisti e comparse ai quali va la nostra solidarietà, confidando che possano comprendere come cause di forza maggiore impediscano, di fatto e di diritto, di allestire i set programmati. Un ulteriore ringraziamento va al gruppo di lavoro – Alessandro Colombo, Francesca Andreatta, Graziano Mangoni, Emanuela Misino – che da giugno 2019 ha supportato Lux Vide nella soluzione dei diversi problemi logistici e organizzativi”. Lo sottolinea il presidente di Mantova Film Commission Enrico Aitini.