☣️ Coronavirus: le scuole restano chiuse. Contagi in calo ma in pochi rispettano l’Ordinanza, bar pieni dopo le 18

Tenda della Protezione Civile davanti al Carlo Poma da oggi

29 febbraio 16.30 – Le scuole resteranno chiuse per un’altra settimana in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Allentate invece le misure in Friuli Venezia Giulia e il Liguria (ad eccezione di Savona), dove domani si tornerà tra i banchi. Il Paese, intanto, fa la conta dei danni economici causati dall’emergenza sanitaria. Il Premier Giuseppe Conte rivelerà nelle prossime ore le misure straordinarie che verranno applicate a partire da domani. Sono 1.049 le persone positive al coronavirus in Italia. A queste si aggiungono 29 persone decedute e 50 guariti.

A Mantova, nonostante le autorità abbiano promesso di aumentare i controlli, girando per le strade cittadine dopo le ore 18 e soprattutto dopo cena, sono molti i bar in cui ci notano assembramenti di persone al di fuori di essi o al bancone. La recente modifica dell’Ordinanza della Regione Lombardia, che imponeva ai bar di chiudere alle 18, prevede che si possa tenere aperto solo se nel locale è possibile effetuare il servizio al tavolo. Niente persone al bancone o in piedi nel locale quindi, questo per evitare i contatti diretti. E così, tra chi spacciandosi per ristorante si autoesonera dalle regole e tra chi probabilmente non le vuole proprio applicare, sono bastate 24 ore perché tutto torni quasi come era prima dell’emergenza sanitaria. Un comportamento questo che potrebbe far tornare sui propri passi la Regione e decidere di chiudere ancora tassativamente alle 18, penalizzando chi invece si è preoccupato di rispettare l’Ordinanza in modo scrupoloso. Per aiutare gli esercenti, la Giunta di Mantova mercoledì 26 febbraio, ha deciso di posticipare il pagamento della Cosap per le attività economiche. “Il pagamento del canone di occupazione spazi pubblici Cosap – ha detto Il vicesindaco Giovanni Buvoli per l’anno 2020 verrà posticipato di un mese per andare incontro alle attività penalizzate dai provvedimenti resi necessari dall’emergenza coronavirus. La proroga riguarda i tavolini, le sedie, i tendoni, gli ombrelloni, i banchi di ristoranti, bar, ambulanti e tutte le attività commerciali che si svolgono sul suolo pubblico. La scadenza prevista per il 29 febbraio viene posticipata al 31 marzo”.

Percorsi ospedalieri riorganizzati per fronteggiare il maggiore afflusso di pazienti. I professionisti di ASST ancora in campo senza sosta per l’emergenza Coronavirus, in stretto raccordo con Regione Lombardia e Ats della Val Padana. Una delle principali disposizioni dell’Unità di crisi, che si è riunita anche oggi, è stato l’allestimento da parte della Protezione Civile, con il coinvolgimento della Prefettura, di una tenda da campo davanti al Pronto Soccorso di Mantova. La tensostruttura, montata nel primo pomeriggio, ospiterà il triage infettivologico dedicato ai casi sospetti. Gli altri pazienti saranno invece accolti al triage ordinario, collocato temporaneamente nella hall dell’ospedale. Nella sala d’attesa del Pronto Soccorso sono stati invece predisposti posti letto per i pazienti in attesa di tampone con sintomi respiratori non importanti. La separazione dei due percorsi consente di facilitare l’attività del personale, abbreviando i tempi necessari alla presa in carico. Si sta inoltre lavorando per aumentare il numero dei posti letti in isolamento, anche in un’ottica di integrazione con le altre province lombarde. Da lunedì 1 marzo saranno riaperte le seguenti attività ambulatoriali e di sportello: screening, medicina legale con commissioni patenti e invalidi. Resteranno sospese le vaccinazioni