Doveri e diritti. Pausa forzata: la ‘Cronaca’ torna in edicola venerdì 27 marzo

Da oggi è disponibile gratuitamente, l’ultima edizione in formato digitale

Cari lettori, cari amici, cari mantovani venerdì 20 marzo “la nuova Cronaca di Mantova” non è in edicola. Non si tratta di una scelta volontaria, bensì di una scelta obbligata. Niente edicole, niente spedizione postale per gli abbonati, niente distribuzione negli enti e nei locali pubblici. Conseguenza dell’improvviso impatto legato al blocco totale imposto dal governo. Decreto ministeriale che, certamente, non fa divieto agli editori di fermare l’informazione. Anzi, vi è una spinta alla comunicazione per garantire quotidianamente la cronaca di quanto sta avvenendo a causa del dilagare dell’epidemia Coronavirus. Da qui la decisione di lasciare agli edicolanti la facoltà di tenere aperti i loro negozi o chioschi. Tant’è che le vendite dei giornali (finalmente) registrano aumenti. Come periodico, ci siamo trovati nella difficoltà di svolgere il lavoro da casa con le apparecchiature elettroniche. Quindi la necessità di fare una pausa cercando, nel frattempo, di organizzarci e di comprendere l’evolversi della drammatica situazione sanitaria, sociale, umana, economica. Attraverso questo nostro canale digitale, ritenevamo doveroso motivare la temporanea sosta. Annunciando, nello stesso tempo, che il settimanale di informazione tornerà regolarmente con l’edizione di venerdì 27 marzo.

La nostra campagna #iorestoacasa

Rispetto alla “Gazzetta” e alla “Voce”, la nostra “Cronaca”, non avendo cadenza quotidiana, consolida il ruolo di servizio con articoli di approfondimento e opinioni. Non si può, certamente, trascurare  questa delicata fase cui giorno dopo giorno, ora dopo ora, minuto dopo minuto i giornali, le televisioni, le radio diffondono bollettini, interviste, notizie che entrano in tutte le case dove le persone e le famiglie vivono una speciale custodia cautelare. Servizi importanti che lasciano, tuttavia, il loro segno.

I camion militari trasportano le centinaia di bare dei morti per covid-19, da Bergamo ad altre province per la cremazione

Per chi da sempre è legato alla carta stampata, risulta difficile pensare che la lettura di un articolo o di una nota su un sito o su Facebook possa trasmettere emozioni. Quelle emozioni che oggi si stanno vivendo non prive di ansia e di incertezze. Ciascuno di noi ha dei doveri che vanno rispettati e dei diritti che sono altrettanto da rispettare. La nostra casa è quella familiare, ma è anche quella redazionale. Soprattutto, la nostra casa è quella al di fuori della porta che si apre al contatto e al confronto con la gente, con la comunità mantovana. Magari raccontando quello che avviene fuori dalle mura domestiche, autocertificazioni corrette permettendo in tali frangenti.

Ogni giorno, centinaia di persone in tutte le città, si ritrovano alle 18 sui balconi o alla finestra per cantare e suonare insieme

Nel momento in cui deve essere seguito senza indugi l’obbligo di restare in questa custodia cautelare, come da giuste disposizioni governative, è altresì vero che ciascuno di noi dovrebbe avere il diritto, nonché libertà, di sentirsi protetto. Diritto che a maggior ragione lo hanno gli “eroi” di oggi. Medici, infermieri, autotrasportatori, forze dell’ordine, militari e tanti altri. Va bene cantare dai balconi quale antidoto al dolore e alla paura – ci sono migliaia di morti che meriterebbero in particolare qualche minuto di raccolto silenzio – e non va bene che non sia possibile trovare mascherine protettive, alcol, disinfettanti e altri servizi essenziali nel momento in cui la libertà di agire e il diritto di stare insieme vengono, giustamente, negati per rispetto delle regole. Il nostro giornale tornerà in edicola grazie ai preziosi collaboratori con il compito, consolidato, di osservare i doveri e i diritti di chi, anche pregando e leggendo, spera veramente che “andrà tutto bene”.

Per riempire le lunghe giornate da trascorrere in casa, potrete leggere gratuitamente in formato digitale, l’ultima edizione de la nuova Cronaca di Mantova, cliccando qui: