Le gelate hanno danneggiato kiwi, pesche, pere e susine: l’allarme di Coldiretti

La scure del gelo si abbatte sui frutteti lombardi: colpiti in particolare kiwi, pesche, mele e susine. È quanto emerge da un monitoraggio della Coldiretti regionale, dal quale si evidenziano gelate sparse a macchia di leopardo, causate dall’improvviso abbassamento delle temperature, che nelle ultime ore sono scese anche di diversi gradi sotto lo zero. In alcune aree del mantovano al confine con il veronese – precisa la Coldiretti – si sono raggiunti anche i meno sei gradi centigradi, con le gemme di kiwi rimaste intrappolate in una coltre di ghiaccio. Meno colpiti i frutteti protetti da rete antigrandine e dall’irrigazione di emergenza, che dovrebbero aver salvato i boccioli e limitato i danni. Nel basso mantovano, invece, problemi si registrano anche per le pere e per le coltivazioni sotto serra, dalle fragole ai meloni.

Nella notte gelate anche in Oltrepo Pavese – continua la Coldiretti regionale – con temperature che in alcuni punti sono scese fino a quattro gradi sotto lo zero con problemi per le piante di pere in piena fioritura, così come le albicocche e le prugne. Nel lodigiano la colonnina sotto zero ha sferzato soprattutto le piante di albicocche, con i frutti pronti a sbocciare, oltre che i ciliegi e i peschi in piena fioritura. Situazione simile anche in alcune zone delle province di ComoLecco Varese: nonostante gli interventi degli agricoltori, che hanno cercato di attenuare l’onda d’urto del freddo, le preoccupazioni maggiori sono per meli, pesche e susine. Nella bassa comasca segnalazioni di danni anche nei vivai, in particolare su alcune piante da fiore. Le gelate non hanno risparmiato neanche la provincia di Brescia: in particolare nel comune di Poncarale il freddo intenso si è abbattuto su susine, mele e pesche, mentre nella zona di Calcinato i timori sono per le piante di Kiwi.

In generale – precisa la Coldiretti Lombardia – per una valutazione complessiva del danno si dovrà aspettare l’evolversi della situazione durante la settimana. Nelle prossime ore, però, si temono gelate anche in Valtellina, con i meleti osservati speciali. Siamo di fronte alle evidenti conseguenze dei cambiamenti climatici anche in Italia dove l’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che – conclude la Coldiretti – si manifesta con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi che compromettono le coltivazioni nei campi con costi per l’agricoltura italiana di oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne.