☣ Nel post-Covid tornerà il buon senso: anche il Toscano dice no alle aperture domenicali

MANTOVA – Sono sempre di più i piccoli, medi e grandi attori del commercio italiano che, dopo l’esperienza vissuta durante la prima fase dell’emergenza legata alla pandemia da Coronavirus, hanno deciso di tornare alle vecchie e più ragionevoli regole per cui la domenica e i festivi le attività commerciali erano rigorosamente chiuse. E anche i cittadini, sembrano aver iniziato a comprendere quanto recarsi al supermercato e acquistare beni non essenziali non solo la domenica, sia comunque piacevole e meno stressante. Dal momento in cui partirà la fase due, i festivi potranno essere sfruttati da (quasi) tutti per trascorrere del tempo all’aria aperta, recuperando i sessanta giorni di chiusura forzata. Rispettando le distanze di sicurezza e le le norme che indicherà il Governo, ovviamente.

La scelta degli imprenditori anticipa una proposta di legge dei 5 Stelle ferma in Parlamento, che regola le aperture degli esercizi commerciali, imponendo la serrata di domenica e durante le feste comandate. Nella nostra provincia, il Centro Casalinghi Dal Toscano ha spiegato i suoi motivi in un comunicato stampa molto chiaro e condivisibile: