☣️ In Lombardia niente piscine e palestre, nuova ordinanza regionale

Particolarmente rilevanti i provvedimenti più restrittivi assunti dalla Regione in relazione all’”obbligo della misurazione della febbre per i clienti dei ristoranti” e alla “non riapertura di palestre e piscine”.

MILANO – “Dopo l’approvazione del Dpcm del premier Conte, avvenuta solo nel tardo pomeriggio di domenica 17 maggio, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha firmato l’ordinanza sul Covid riguardante le riaperture di lunedì 18 maggio”. Lo comunica in una Nota la Regione Lombardia. In base a quanto previsto dall’ordinanza n. 547, da lunedì 18 è possibile spostarsi all’interno del territorio regionale senza l’autocertificazione. Regione ha, quindi, rimosso la limitazione agli spostamenti verso le seconde case o per raggiungere le proprie imbarcazioni. Altresì eliminando le limitazioni alla navigazione lacuale e fluviale.

Resta l’obbligo di indossare mascherine o qualsiasi altro indumento a protezione di naso e bocca, anche all’aperto, eccezione fatta per le attività motorie o sportive. Ai soggetti in quarantena resta il divieto assoluto di muoversi dalla propria abitazione o dimora fino al momento della guarigione. Le attività economiche e produttive sono consentite a condizione che si rispettino i contenuti dei protocolli o delle linee guida Inail. In modo da assicurare livelli adeguati di protezione per prevenire o ridurre il rischio di contagio. Il mancato rispetto dei protocolli o delle linee guida determina la sospensione dell’attività fino al momento in cui vengono ripristinate le condizioni di sicurezza. L’ordinanza prevede, fino al 31 maggio, ulteriori prescrizioni e raccomandazioni per i datori di lavoro. Tra queste l’obbligo di misurazione della temperatura di tutti i dipendenti, di comunicare tempestivamente i casi sospetti all’Ats di riferimento e la raccomandazione di scaricare e utilizzare l’app ‘AllertaLOM’ compilando il questionario ‘CercaCovid’.

L’ordinanza riapre musei, ristoranti, bar, parrucchieri, estetiste e molte altre attività commerciali; stabilisce la ripresa delle funzioni religiose; riattiva le esperienze formative di tirocinio anche in presenza; riattiva le attività di addestramento di cani e cavalli in zone ed aree attrezzate; attiva lo svolgimento dei censimenti e dei piani di controllo della fauna selvatica. Conferma per lo stop, anche all’aperto, di piscine e palestre.

“Manteniamo alta la guardia. Alla fine di questa settimana sperimentale – ha spiegato – valuteremo con i nostri tecnici i risultati raggiunti insieme. Anche in questa delicata fase di ripresa economica è indispensabile mantenere tutti quei comportamenti virtuosi che ci hanno consentito di far tornare nella media nazionale gli indici di diffusione del contagio, pur avendo dovuto affrontare uno tsunami”.