Patto tra Amministrazione e Terzo Settore, 220mila euro per affrontare la crisi

MANTOVA – Il Piano Mantova, voluto dall’Amministrazione comunale per favorire la ripartenza della città dopo il lockdown dovuto all’emergenza Covid-19, si arricchisce di una nuova e fondamentale misura a favore del Welfare della nostra città. Martedì 18 agosto nella Sala degli Stemmi, si è giunti alla sottoscrizione di un Patto di Comunità tra Amministrazione ed enti del Terzo Settore che ha sancito l’alleanza strategica con le associazioni di volontariato attive nella comunità per sviluppare interventi strutturati e consolidare nel tempo le azioni avviate per fronteggiare la pandemia nella fase del lockdown. Nel contempo questa intesa ha lo scopo di rilanciare il ruolo del volontariato e costruire coesione sociale.

“Una comunità unita è una comunità più forte e coraggiosa – ha osservato il sindaco Mattia Palazzi. Dopo mesi di lavoro condiviso, condotto dall’assessore Andrea Caprini, oggi abbiamo firmato con oltre 60 associazioni, opere della Chiesa e cooperative sociali, Croce Verde e Croce Rossa il Patto per la Comunità. Abbiamo condiviso obiettivi e azioni da qui al 2021. Come Giunta abbiamo già deliberato 220mila euro per raggiungere gli obiettivi che insieme abbiamo fissato. Sarà un intero anno di lavoro collettivo, per promuovere nuovi servizi e attività rivolte ad anziani soli, fragilità sociali e servizi educativi nei quartieri, come i doposcuola. Abbiamo già deliberato anche l’azzeramento per tutto il 2020 degli affitti alle associazioni in sedi comunali e tra qualche giorno aiuteremo, con apposito bando, anche le associazioni in sedi con affitto a libero mercato. Il volontariato, il terzo settore, le Opere della Chiesa mantovana, rappresentano un patrimonio insostituibile per la nostra città”.

“Con questa azione del Piano Mantova – ha aggiunto l’assessore al Welfare Caprini – sosteniamo le associazioni di volontariato della città, investiamo su di loro con un Patto di responsabilità collettiva. Usciremo dalla fase di emergenza sociale che il Covid inevitabilmente ha generato solo se sapremo restare uniti, continuando a creare legami di comunità e relazioni di fiducia tra le persone. Occorre un’attenzione speciale alle fragilità e in particolare alla popolazione anziana della nostra città, che non si deve sentire sola e abbandonata. Insieme al Terzo Settore, che ne ha le capacità e le energie, costruiremo le risposte ai bisogni emergenti. Al tempo stesso, il sostegno alle associazioni passa anche attraverso un aiuto concreto. Il Comune aiuterà le associazioni a sostenere i costi di gestione che ci sono sempre stati anche nella fase di chiusura delle attività, con un bando per rimborsare i canoni di affitto. Gli uffici lo stanno predisponendo e sarà pronto in autunno”.

Gli obiettivi e le linee di azione sono stati in queste settimane condivisi e co-progettati dal settore servizi sociali, coordinato dall’assessore Andrea Caprini con il supporto della dirigente Mariangela Remondini e degli uffici, in sinergia con gli enti di rappresentanza come il Forum 3° settore e il CSV. Facendo tesoro anche delle indicazioni emerse nel percorso costitutivo della Consulta del volontariato cittadino, e delle reti tra associazioni attive nei quartieri a livello locale, è stato ribadito con forza il tema delle fragilità sociali su cui si è ritenuto di investire risorse e dotarsi di strumenti nuovi, con una attenzione particolare agli anziani, spesso soli. Il documento uscito da questo lavoro comune, sintetizza cinque linee di azione:

  • il contrasto alla solitudine degli anziani con la costruzione di nuovi rapporti di vicinato;
  • il servizio di prossimità per il sostegno alla quotidianità e domiciliarità degli anziani;
  • la prevenzione e l’invecchiamento attivo;
  • gli sportelli sociali di quartiere, con presidi anche di natura sanitaria leggera;
  • la promozione di iniziative e di attività di socialità.

Tali obiettivi saranno sviluppati nel corso del 2020 e giungeranno a sistema durante l’anno 2021. A queste si affiancherà un’azione concreta e immediata di sostegno alle attività delle associazioni cittadine, attraverso la riduzione dei canoni di concessione e/o locazione se in immobili comunali, e con un bando per un contributo all’affitto (fino a massimo 2.500 euro), da rimborsare a tutte le associazioni che hanno le sedi in affitto da privati. Si tratta di un’operazione che vale complessivamente oltre 220mila euro, di cui 50mila per il bando sostegno affitti, 100mila per l’implementazione di nuovi servizi di prossimità, circa 30mila di sconto canoni in immobili comunali, oltre 40mila per la promozione di iniziative di socialità nel 2020.