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Festivaletteratura

Festivaletteratura 2017: programma, ospiti e eventi

La ventunesima edizione di Festivaletteratura si terrà a Mantova da mercoledì 6 a domenica 10 settembre 2017. Dopo la festa grande del ventesimo anniversario, il Festival riprende il suo cammino con rinnovata attenzione ai bisogni di confronto e di condivisione culturale del nostro tempo.

Vent’anni fa Festivaletteratura riscopriva la città – nella sua articolata trama di piazze, palazzi e giardini – come meccanismo ideale per rimettere in moto il dialogo e incrociare i pensieri. Oggi che Mantova ospita a settembre una comunità che si estende ben oltre i suoi confini, la sfida è dare a ogni Festival nuovo alimento al dialogo, mantenendolo aperto, fresco, diretto e necessario come negli incontri delle prime edizioni, e cercando allo stesso tempo di farlo crescere. Insieme alla continua proposta di scrittori di valore spesso ancora poco noti al grande pubblico, già da tempo Festivaletteratura caratterizza il proprio programma attraverso progetti partecipati di lettura, ricerca e rielaborazione dei saperi, spazi per la promozione del talento, momenti di formazione confidenziale, che rappresentano un unicum nell’offerta dei festival letterari italiani.

FestivaletteraturaLa ventunesima edizione si mette una volta di più al servizio di questo sempre più sensibile desiderio di ascolto e di rifiuto delle semplificazioni, e lo fa dando vita a inediti esperimenti, impegnando gli autori in nuovi cimenti, reinventando spazi e tempi degli incontri.

IL FESTIVAL

Tra gli ospiti internazionali di maggiore richiamo vanno ricordati: Chimamanda Ngozi Adichie, scrittrice nigeriana divenuta punto di riferimento per la lotta contro il razzismo e per i diritti delle donne, lo statunitense George Saunders, la giallista Elizabeth George, il cinese Yu Hua, più volte candidato al Nobel e apprezzata firma del New Yorker, la scrittrice inglese per ragazzi Frances Hardinge, oltre ai ritorni di Arturo Pérez-Reverte, Richard Mason ed Elizabeth Strout, nomi che rappresentano solo alcuni dei punti verso i quali orientare la propria navigazione nel mare di Festivaletteratura 2017. Una rotta ben distinguibile in questa edizione è quella che traccia le storie di chi ha perduto la propria terra: la condizione di profugo accomuna infatti molti degli autori stranieri presenti, tra i quali il libico Hisham Matar, premio Pulitzer 2017 per l’autobiografia; Kim Thúy, scrittrice naturalizzata canadese fuggita dal Vietnam nella stagione dei boat people; Madeleine Thien, figlia di esuli cambogiani; Tash Aw, giovane autore britannico di origini malesi.

Le guerre di oggi e di ieri fanno da sfondo alle narrazioni di molti scrittori, come il pluripremiato autore angolano Josè Eduardo Agualusa, l’indonesiano Eka Kurniawan e il poeta ed esule siriano Faraj Bayrakdar. Le guerre dell’Occidente contro il terrorismo verranno rilette nel dialogo tra l’inglese Harry Parker e lo statunitense Brian Turner, reduci rispettivamente delle campagne in Afghanistan e in Iraq.

FestivaletteraturaAl racconto della guerra e dell’esilio si accompagna una riflessione da diversi punti di vista sulle tensioni che stanno attraversando il mondo musulmano: Joby Warrick, giornalista del Washington Post e due volte premio Pulitzer, ripercorrerà la vicenda dell’ISIS, il politologo Olivier Roy cercherà di individuare i legami tra istanze sociali insoddisfatte delle seconde e terze generazioni di migranti e islamismo radicale, Fethi Benslama tenterà una lettura psicoanalitica della disposizione al sacrificio che anima decine di giovani musulmani, lo scrittore tunisino Shukri al-Mabkhout tornerà sulle speranze tradite della stagione delle primavere arabe. Un confronto tra società arabe e occidentali a partire dai valori e dai diritti sanciti dalle carte costituzionali verrà poi condotto da Valerio Onida, da padre Ignazio De Francesco della Comunità di Monte Sole e da Yassine Lafram. Il centenario della Rivoluzione d’Ottobre sarà l’occasione per indagare il rapporto incendiario tra letteratura e rivoluzioni: Che fare? si propone come un percorso in tre tappe per rileggere alcuni dei libri che hanno scatenato rivolte e sommovimenti sociali. In tre incontri affidati ad Alessandro Portelli (La capanna dello zio Tom di Harriet Beecher Stowe), Marcello Flores (I diritti dell’uomo di Thomas Paine) e Gian Enrico Rusconi (Mein Kampf di Adolf Hitler), si indagherà come le parole abbiano spinto ad armare la mano in diversi momenti della nostra storia. Ai memoir, romanzi e diari che hanno testimoniato in diretta la rivoluzione russa sarà dedicato uno speciale condotto da Marcello Flores. Sul tema delle guerre civili va rimarcata la presenza al Festival di uno dei più importanti storici contemporanei: David Armitage. Piotr M. A. Cywiński, direttore del Memoriale e Museo di Auschwitz-Birkenau, s’interrogherà su come trasmettere alle generazioni future la memoria dei campi di sterminio. A una delle icone del Novecento rivoluzionario, Fidel Castro, sarà dedicato l’incontro tra Ignacio Ramonet e Francisco López Sacha.

Nato per scoprire le relazioni profonde tra le culture linguistiche che attraversano l’Europa, il progetto del Vocabolario Europeo, arriva finalmente a compimento. Curato da Giuseppe Antonelli e Matteo Motolese, il volume sarà distribuito gratuitamente durante i giorni del Festival. Per accompagnare la pubblicazione del Vocabolario europeo, un nuovo e partecipato vocabolario adottivo verrà compilato grazie ai contributi spontanei del pubblico, per mostrare come parole, memorie e storie europee appartengano ormai all’esperienza comune di ognuno di noi. Nel programma del Festival, oltre agli incontri dedicati agli ultimi lemmi portati da Fernando Aramburu, Velibor Čolić, Nicola Gardini, Laurent Gaudé, Mercedes Lauenstein, Lars Mytting e Olja Savičević, si terrà un momento conclusivo di discussione su parole d’autore e parole adottive che vedrà coinvolti – oltre ad Antonelli e Motolese – Diego Marani ed altri autori.

Mai la “questione europea” è stata così presente a Festivaletteratura: scrittori come Martin Pollack, Jan Brokken, Velibor Čolić raccontano di un’Europa in cui i confini nazionali si fanno permeabili e le memorie, i dolori, le grandi avventure intellettuali riescono a parlare diverse lingue. Alle illusioni e alle ferite ancora aperte del Novecento tornano in molti per tentare di interpretare il presente: così Jachina Guzel’ agli anni del terrore staliniano, Clemens Meyer all’”età dell’oro” della DDR, Fernando Aramburu alla stagione più cruenta del terrorismo basco; Anthony Cartwright e Jonathan Lee al decennio Thatcher. Uno sguardo disincantato, acuto, programmaticamente estraneo ai nazionalismi, caratterizza invece le più giovani generazioni di scrittori europei, rappresentate al Festival da autori come Jonas Hassen Khemiri, Olja Savičević e Mercedes Lauenstein.

Se i confini geografici sono valicabili, ancor più lo sono quelli che convenzionalmente delimitano i generi letterari: gli scrittori di questa edizione si dimostrano tra i più propensi a muoversi liberamente tra canoni, forme e registri espressivi. Jan Brokken, Artemis Cooper e Helena Janeczek, con intenti diversi, conferiscono ritmo romanzesco al consumato genere delle vite di uomini (e di donne) illustri, Helen Phillips e Ayelet Gundar-Goshen trasferiscono il romanzo psicologico nei territori del giallo, Lars Mytting inventa una sorta di noir forestale, Olja Savičević adotta il western per raccontare la Croazia dopo la guerra civile, Melania Mazzucco usa il romanzo come strumento di denuncia e di indagine sociale, Davide Enia incardina un racconto familiare in una struttura apparentemente documentaristica, Jonas Hassen Khemiri gioca sulla moltiplicazione dei punti di vista per parlare di un tema di bruciante attualità come l’immigrazione. Il trasferimento delle storie personali in uno spazio più proprio della finzione letteraria è un altro dei fili rossi che uniscono i narratori presenti a Festivaletteratura 2017: lo si ritrova nella saga familiare in pochi metri quadrati di Christophe Boltanski, nell’elaborazione del lutto di Marianne Leone, nei diari a fumetti di Gusti e Nicoz Balboa e in autori come Teresa Ciabatti, Michele Mari e Alberto Rollo. Negli scrittori italiani i racconti familiari tendono a tramutarsi in racconti di città – la Milano di Alberto Rollo e Gaia Manzini, la Bologna di Francesca Capossele, la Roma di Luca Giachi e la Napoli di Domenico Starnone – fino a divenire ritratti urbani legati alla memoria storica (la Trieste di Mauro Covacich) o intima (la Venezia di Andrea Molesini). Uno sguardo verso il territorio che si perde al di fuori degli agglomerati urbani accomuna invece i racconti abruzzesi di Donatella Di Pietrantonio, gli spopolati bar padani di Diego Marani, la riflessione “paesologica” di Franco Arminio, tanto quanto l’isolamento montano dei personaggi di Paolo Cognetti, Claudio Morandini, Arno Camenisch.

La voce delle donne si riconferma potentissima: se Chimamanda Ngozi Adichie è senza dubbio la figura più emblematica, di non minore forza vanno considerate le presenze di Naomi Alderman, americana cresciuta in una comunità ebrea ortodossa, e della ghanese Yaa Gyasi, che offre una rilettura dell’imperialismo coloniale attraverso gli occhi delle donne, e ancora, passando al programma ragazzi, quelle di Jennifer Niven e Nina LaCour o di Francesca Cavallo ed Elena Favilli, la cui galleria di rebel girls è divenuta un caso editoriale internazionale. Una vita femminile totalmente fuori dall’ordinario e irriducibilmente anarchica è quella di Gertrude Stein, ricordata nell’omaggio che le verrà attribuito da Laura Lepetit, Giulia Niccolai e Barbara Lanati insieme ad Anna Nogara, in occasione della riedizione della sua Autobiografia di tutti.

E ancora alle donne sarà dedicata la serie dei Processi, la riapertura di storici casi giudiziari attraverso documenti archivistici, inserita a programma in continuità con le iniziative di public history. Storici, archivisti e narratori – tra i quali Federica Ambrosini, Danilo Craveia, Diego De Silva, Michele Di Sivo, Andrea Molesini, Elisabetta Mori, Manola Ida Venzo – rivestiranno i ruoli di procuratori e avvocati difensori in casi passati di grande clamore che hanno visto donne salire sul banco degli imputati. Le vicende di streghe come Giovanna Monduro, di eretiche come Isabella della Frattina, di parricide come Beatrice Cenci, di sedotte e abbandonate come Lidia Cirillo, ci restituiscono la storia di un’identità femminile messa costantemente sotto processo.

Non mancherà lo spazio riservato agli appassionati di giallo: Elizabeth George, vero pezzo da novanta della letteratura del brivido, sarà una delle protagoniste più attese di questa edizione. A lei si affiancano Patrick Manoukian (autore, con lo pseudonimo di Ian Manook, delle indagini del commissario Yeruldelgger) e, tra gli italiani, Loriano Macchiavelli e Carlo Lucarelli, che celebrano il ritorno dei loro investigatori Sarti e De Luca; Mirko Zliahy, autore della fortunata serie di gialli-splatter con protagonista il commissario Mancini; Marcello Fois e Maurizio De Giovanni.

Blurandevù resta senz’altro una delle poche palestre di formazione al confronto letterario attive nel nostro paese. Un gruppo di una decina di ragazzi dai 16 ai 22 anni anche quest’anno sarà chiamato a salire sul palco di piazza Leon Battista Alberti per presentare Senel Paz, Marianne Leone, Teresa Ciabatti, in incontri per la prima volta proposti anche in streaming. A curare la loro preparazione saranno Fabio Geda e Marco Magnone. Un rapporto corpo a corpo con il testo letterario è  proposto nei laboratori rivolti agli adolescenti che Festivaletteratura ha affidato a due delle più interessanti compagnie emergenti della scena contemporanea italiana: Anagoor e Babilonia Teatri. Sulla lettura ad alta voce come diversa esperienza del testo si concentra l’incontro che radunerà i gruppi di lettura adolescenti di diverse biblioteche italiane: a leggere insieme ai ragazzi saranno Arturo Pérez-Reverte e Davide Enia. Grazie anche a queste presenze prosegue inoltre la scrittura in scena, il percorso di conversazioni sulla scrittura per il teatro che quest’anno vedrà come ospite internazionale Wajdi Mouawad, narratore e drammaturgo libanese naturalizzato canadese, di cui Festivaletteratura proporrà in esclusiva una mise en scène di Assetati con gli attori della Scuola del Piccolo Teatro di Milano.

Bambini e ragazzi avranno quest’anno una casa tutta loro al Festival: la Casa del Mantegna si trasformerà infatti in uno spazio-museo-laboratorio a più piani, vero e proprio condominio creativo. Tra gli autori che ne popoleranno le stanze ci saranno: lo scrittore catalano Jordi Sierra i Fabra, promotore di una fondazione a sostegno degli Under 18 che desiderano mettersi alla prova con la scrittura, la statunitense Nina LaCour, tra le più acclamate autrici internazionali di romanzi per young adults, Marianne Barcilon e Magali Bonniol, amatissime dai piccoli grazie alle loro storie di bambini e animali, i fiamminghi Bart Moeyaert, Stefan Boonen e Melvin, e il nostro Bruno Tognolini. Pino Costalunga – con l’aiuto di Bart Moeyaert, Olja Savičević – racconterà favole della tradizione europea, mentre Chiara Lagani aprirà i quattordici libri di Oz pubblicati dopo quello del Mago e totalmente sconosciuti in Italia. La conduzione dei laboratori dedicati alle forme di racconto per immagini saranno affidati all’illustratore argentino Gusti, alla poliedrica Silvia Bonanni e ad Andrea Antinori. I Ludosofici si dedicheranno invece a una lettura architettonico-filosofica della Casa del Mantegna con ospiti a sorpresa. Nate per il gusto di stupire il pubblico attraverso accostamenti inediti, valorizzando al contempo patrimoni letterari sconosciuti ai più, le biblioteche di Festivaletteratura si offrono come occasioni di rilettura della nostra storia letteraria attraverso il filtro di un genere o di un tema rivelatori di cambiamenti culturali, sociali e di costume. Realizzata in collaborazione con la Biblioteca Sportiva Nazionale del CONI, la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e i sistemi bibliotecari di Mantova e Brescia, l’edizione 2017 della biblioteca, rinominata palestra letteraria, si dipanerà lungo il fil rouge dei nobili principi dello sport, aprendosi a due secoli di gesti atletici in tutte le loro forme: dai campioni entrati nell’immaginario collettivo, fino alla pratica sportiva più quotidiana. Selezionati da Luca Scarlini, gli oltre 400 volumi di cui si compone saranno posti in libera consultazione tra attrezzi ginnici, spalliere e quadri svedesi presso la Palestra del Seminario di via Cairoli. Oltre alle consuete letture della Compagnia della Lettura, la palestra letteraria prenderà vita in un programma di incontri: ecco dunque Federico Buffa rendere omaggio al mito di Alì, Duncan Hamilton ripercorrere la sfortunata carriera di George Best, William Finnegan raccontare la propria formazione sentimentale attraverso il surf. Un’altra biblioteca, l’ormai tradizionale città in libri, farà invece tappa per la ventunesima edizione nella malinconia transoceanica di Buenos Aires per celebrare la città vissuta e sognata da Jorge Luis Borges, Julio Cortázar, Ernesto Sabato, Adolfo Bioy Casares, così come da decine di altri autori di tutto il mondo. La Tenda dei Libri di piazza Sordello sarà il varco d’accesso per entrare e perdersi nel luminoso e dolente immaginario porteño, attraverso il quale si verrà condotti da un servizio di “guide” formato da giovani ricercatori di letteratura ispano-americana alla scoperta dei 150 volumi presenti, selezionati dallo stesso Luca Scarlini e da Francisco Amaya e Dante Liano.

Per i lettori incontentabili Federico Taddia condurrà una serie di dieci brevi incontri dedicati alla ri-lettura con autori italiani e internazionali che racconteranno i libri che hanno ripreso in mano perché troppo difficili, legati a un momento particolare della vita, spuntati fuori per caso, o perché indispensabili. Tra questi, la lezione di Alessandro Piperno su Philip Roth e la conversazione tra Hans Tuzzi e Giuseppe Montesano sugli scrittori che scrivono di scrittori, passando per la testimonianza di Senel Paz sul suo rapporto decennale con Gabriel García Márquez. Un approccio critico innovativo sarà infine quello proposto da Michele Cometa in un incontro dedicato all’interpretazione dei testi letterari secondo i principi delle neuroscienze.

Continua la riflessione sulle relazioni tra letteratura, produzione culturale e nuove tecnologie sviluppata negli ultimi anni anche grazie all’officina di Prototipi. Lo spazio di Santa Maria della Vittoria quest’anno sarà interamente dedicato alla logica computazionale, mostrando a giovani e adulti come ragiona un computer. L’intervento di Scott Aaronson, tra i massimi esperti di teoria della complessità computazionale, mostrerà le connessioni con il pensiero umano e le possibili prospettive di sviluppo interdisciplinare. All’interno degli accenti, la serie prossimamente – finestra sugli argomenti dei Festival di domani con interventi di ospiti a distanza intervistati dai blogger di La Balena Bianca e di Il lavoro culturale – si occuperà degli scenari futuri e delle trasformazioni in atto nel campo della scrittura e della produzione artistica con l’avvento della nuove tecnologie. Sui temi legati ai mutamenti della percezione e della rappresentazione in campo artistico nell’era di internet dialogheranno infine Mauro Carbone e Stefano Catucci, mentre sul legame tra creatività e innovazione tecnologica interverrà Jeffrey Schnapp, tra le più autorevoli voci internazionali nel campo delle digital humanities.

Rivoluzione dei paradigmi economici, sommovimenti geo-politici, ripensamento della forma città: l’emergenza climatica richiede con sempre maggiore urgenza un nuovo paradigma di pensiero. Al centro dell’incontro di Kate Raworth e Leonardo Becchetti sarà l’idea di un’economia circolare e inclusiva, capace di rigenerare i sistemi naturali e di contrastare le crescenti disuguaglianze economiche. Massimiliano Bucchi e Gianluca Ruggieri si interrogheranno invece sugli scenari energetici che si aprono con il progressivo consumo delle risorse minerali; Grammenos Mastrojeni e Antonello Pasini sulle incidenze che i cambiamenti climatici avranno sulle migrazioni e sul conseguente acuirsi delle tensioni internazionali. Nella prospettiva di un ripensamento delle pratiche agricole Salvatore Ceccarelli racconterà della sua esperienza nella selezione partecipata delle sementi come alternativa agli OGM e si confronterà con Jonathan Silvertown sulla magia ancora non del tutto svelata dei semi. Per aiutarci a prestare una maggiore attenzione all’esaurimento delle risorse, attraverso una serie di laboratori e incontri per adulti e ragazzi Mark Miodownik, direttore dell’Institute of Making dell’UCL di Londra, renderà evidente come la nostra vita sia totalmente dipendente dagli oggetti che ci circondano e dai materiali con cui vengono prodotti.

Un viaggio a piedi per disegnare una nuova mappa della Lombardia: con l’avventura del progetto Atlante Festivaletteratura prosegue nella sperimentazione di forme di partecipazione diretta del pubblico. Venti persone e quattro giorni di tempo per realizzare una guida illustrata e commentata del territorio lombardo tra Brescia e Mantova: a partire dalle segnalazioni che verranno raccolte da luglio attraverso il sito del Festival, il gruppo si metterà in cammino cercando di documentare i punti di attrazione nascosti – tesori artistici, squarci di paesaggio, ma anche storie locali, personaggi e curiosità – ad uso dei visitatori futuri. L’impresa partirà da Brescia domenica 3 settembre e si concluderà in piazza Sordello a Mantova mercoledì 6, giorno di inaugurazione del Festival. I taccuini redatti dai partecipanti andranno poi a formare una speciale installazione allestita presso la Tenda dei Libri e visitabile per tutta la durata del Festival. Giornalismo e narrazione si ritrovano uniti anche quest’anno per Meglio di un romanzo, il progetto attraverso il quale Festivaletteratura punta a sostenere i giovani aspiranti giornalisti che intendono cimentarsi con la tradizionale forma del reportage, declinandola attraverso linguaggi diversi. Quest’anno verrà presentato Isole del silenzio di Melissa Magnani, il primo lavoro commissionato direttamente da Festivaletteratura e pubblicato a puntate sul web a partire da marzo 2017. Il racconto giornalistico rimane al centro degli incontri che vedranno sul palco Carolin Emcke, vincitrice del premio della pace assegnato dai librai tedeschi, e gli italiani Domenico Quirico, Ferruccio De Bortoli, Valerio Pellizzari, Pietro Grasso.

In un’epoca in cui il compito di testimoniare la contemporaneità viene sempre più demandato all’immagine, tre fotogiornalisti tra i più apprezzati sulla scena internazionale illustreranno la profondità di campo sottesa al loro lavoro, che dilata l’istantaneità del singolo scatto in un racconto universale: Buhran Ozbilici, vincitore del World Press Photo 2017 con lo scatto del killer dell’ambasciatore russo ad Ankara, Giulio Piscitelli, il fotografo italiano salito sulle imbarcazioni dei migranti, e Monika Bulaj che – in forma di spettacolo – mostrerà le immagini degli ultimi luoghi rimasti dove fedi differenti ancora dialogano. A loro si unisce un artista della fotografia come Ferdinando Scianna, che con il poeta Franco Marcoaldi svilupperà attraverso immagini e parole un confronto tra condizione umana e animale.

Anche quest’anno il programma del Festival prevede una stimolante sezione dedicata ad arte, design e architettura. Un bilancio sinestetico della propria carriera di artista vedrà protagonista un instancabile sperimentatore come Ugo La Pietra. Lea Vergine – in dialogo con Luciana Castellina – ripercorrerà il rapporto contrastato e appassionante lungo una vita tenuto con l’arte. Di design anonimo o involontario parlerà Dario Scodeller; Victor Stoichita rivelerà le regole che presiedono al gioco della rappresentazione tra immagine e sguardo, cinema e arti visive; mentre Antonio Forcellino ragionerà con Caterina Volpi sul restauro come occasione di rilettura e reinterpretazione dell’opera d’arte. Per l’architettura, ospite d’onore sarà Kjetil Thorsen, progettista della Biblioteca di Alessandria d’Egitto e del National 9/11 Memorial & Museum di New York, mentre Cherubino Gambardella, attraverso una rilettura di Villa Malaparte, proporrà una riflessione sul Mediterraneo.

Intorno al connubio poesia-canto, motore di arte colta e popolare, Festivaletteratura – in collaborazione con il Centro d’Arte e Cultura di Palazzo Te, il Museo Civico di Palazzo Te, e con il sostegno di Regione Lombardia – ha ideato La parola che canta, un progetto distinto dal programma “ordinario” che si configura come esplorazione in forma di festa del dialogo ininterrotto tra musicisti e poeti. Nelle serate di giovedì, venerdì e sabato scrittori, studiosi e artisti di varia esperienza e formazione terranno conversazioni, concerti, letture, improvvisazioni felicemente disperse tra cortili e stanze affrescate. Con La parola che canta Festivaletteratura sperimenta un utilizzo della villa gonzaghesca che ne reinterpreta la vocazione originaria: tra gli invitati si segnalano Francesco Guccini, Giovanna Marini, i Fanny & Alexander, Mariangela Gualtieri, i Cuncordu e Tenore di Orosei, Umberto Fiori, Giovanni Bietti, Fabrizio Scipioni, Massimo Giuntoli, Michele Spanghero.

Per le notti di Festivaletteratura Music Hall al Museo Diocesano, il club di piazza Virgiliana propone quest’anno il rap letterario di Murubutu combinato all’immigrazione amplificata in musica di Stregoni (giovedì 7), il post-modern blues di L.A. Salami unito al dream pop notturno di His Clancyness (venerdì 8), una delle band più rappresentative dell’indie-pop italiano, gli Ex-Otago, con il contorno delle trascinanti melodie dei Welcome Back Sailors (sabato 9). Un laboratorio di creazione musicale su un testo letterario sarà condotto dal musicista Fabrizio Puglisi: cantanti, compositori, strumentisti saranno chiamati per quattro giorni a confrontarsi con Ubik, di Philip Dick, per trarne materia d’ispirazione per improvvisazioni e scrittura di partiture minime, che confluiranno infine in una performance collettiva. Cambiando genere, Festivaletteratura non poteva certo trascurare l’anniversario monteverdiano: saranno Luca Scarlini, attraverso una conferenza/concerto dedicata alle cantatrici di Monteverdi, e Dario Moretti, attraverso una rivisitazione della favola d’Orfeo pensata per i ragazzi, a rendere omaggio al grande compositore barocco con l’accompagnamento musicale dell’Accademia degli Invaghiti.

Redazione Web

Mantova: da giovedì 22 giugno torna Shopping Night

Dal 22 giugno tornano puntuali i giovedì sera di Mantova Shopping Night, che, con 5 appuntamenti consecutivi (22 e 29 giugno, 6, 13, 20 luglio), animeranno le serate estive con musica, intrattenimenti, degustazioni, eventi per bambini e percorsi culturali in centro storico con l’apertura straordinaria dei negozi fino alle 23.

La manifestazione, giunta al quarto anno, è promossa da Confcommercio Mantova in collaborazione con Confguide e con il patrocinio di Comune di Mantova, Camera di Commercio, Distretto Botteghe del Centro e Made in Mantova.

Shopping NightLa formula è quella ormai consolidata attraverso le precedenti edizioni: un mix di appuntamenti musicali e culturali che stimolano i mantovani a godersi la città anche durante la settimana, con la possibilità di unire l’aperitivo o la cena in centro allo shopping serale grazie all’apertura straordinaria dei negozi ogni giovedì; il programma nasce dalla progettazione condivisa tra commercianti ed esercenti del centro storico, e quest’anno, come sempre, offrirà una grande varietà di proposte adatte a tutti i gusti.

Il ricco programma di Mantova Shopping Night sarà presto sul sito www.confcommerciomantova.it e sulla pagina facebook dedicata.

Redazione Web

Quando il gioco diventa solidarietà. Torneo di briscola… per far vincere!

Rivarolo Mantovano: Sabato 17 giugno si svolgerà la 3^ edizione del Torneo di Briscola dei Lions Club del territorio, dal titolo Vinci… per far Vincere.

Un momento di divertimento e solidarietà per riuscire a donare 5mila euro a una delle tante associazioni del territorio casalasco-viadanese che hanno presentato sia progetti di sviluppo e conservazione di ambiti culturali locali, sia progetti di assistenza sociale, sanitaria o progetti a sostegno delle situazioni di fragilità di persone bisognose di questa area della bassa mantovana e cremonese. Importanti progetti di molte associazioni locali che saranno abbinate per sorteggio a 64 coppie di giocatori amatoriali del popolare gioco di carte. Ideatori e organizzatori del Torneo di Briscola sono i due Lions Club locali: il Sabbioneta Nova Civitas e il Viadana Oglio Po, che in partnership con la locale Proloco di Rivarolo Mantovano, gestiranno la manifestazione che si svolgerà in piazza Finzi a Rivarolo Mantovano. Un grande numero di giocatori che, divisi a coppie, si sfideranno in una gara a eliminazione che, alla fine dei vari gironi, farà emergere la coppia migliore, o forse per un certo aspetto anche la più fortunata, di questo antico gioco di carte. Come tutti sanno, il gioco della Briscola a volte premia i giocatori migliori ma a volte riserva grandi chance anche ai giocatori più fortunati. La bravura e la fortuna, nell’intento della manifestazione, saranno a fianco della “provvidenza” per dare a tutte le associazioni che saranno abbinate alle coppie di giocatori, una equa speranza di vedersi assegnare i 5mila euro del montepremi raccolto fra i vari sponsor che quest’anno hanno voluto sostenere generosamente la benefica manifestazione.

Un ritorno molto atteso, quello di quest’anno, dopo il successo del 2015 dove sono stati assegnati 5mila euro alla Parrocchia di Sabbioneta per finanziare il restauro della Sagrestia della Chiesa dell’Assunta presentato da don Samuele Riva, e il premio di 10mila euro del 2016 che ha premiato il progetto di recupero dell’Oratorio della Parrocchia di Cividale Mantovano presentato da don Ernesto Marciò. Vincendo il torneo, i due giocatori diventeranno ufficialmente la Coppia Campione a cui sarà assegnato il Trofeo solidarietà Lions 2017, ma contemporaneamente diventeranno anche gli sponsor diretti del progetto a loro abbinato, permettendo con la loro vittoria di far assegnare l’importante contributo. A questo “Progetto Sogno” di supporto al territorio locale, i due Club Lions, faranno avere il montepremi della manifestazione pari a euro 5.000, con cui l’associazione assegnataria potrà realizzare concretamente gli obiettivi che si prefiggeva.

A fianco dell’area di gara di briscola, i volontari della Proloco di Rivarolo Mantovano, che in tutti questi anni sono sempre stati vicino ai Club Lions condividendone la finalità  benefica, allestiranno uno stand gastronomico e un palco per spettacoli con annessa pista da ballo, proprio per assicurare durante tutto il tempo della manifestazione un momento di divertimento e buona compagnia a tutti coloro che vorranno condividere questo evento di solidarietà e promozione del territorio.

L’iscrizione alla gara di briscola è gratuita. Per informazioni e iscrizioni al torneo: Fabio Antonietti 333 6115494, Angelo Favagrossa 335 5800333.

Nella foto il Torneo di briscola 2016 in cui i due presidenti Lions, insieme ai giocatori vincitori, consegnano il premio di 10mila euro.

Redazione Web

Mantova – Domenica 11 giugno sfilano le auto e moto d’epoca

L’anno del Centenario, Mantova capitale italiana della cultura, Mantova protagonista dell’enogastronomia nel Distretto East Lombardy, Mantova promotrice di una importante azione in campo sanitario pediatrico con il convegno nazionale di gennaio “Viva Sofia”.

Infine, Mantova destinataria del bel Motoraduno che si terrà domenica 11 giugno a partire da Brescia e con arrivo in terra virgiliana. La 36esima edizione della manifestazione per auto e moto d’epoca quest’anno organizzata dal Lions Club Montorfano Franciacorta (Brescia), dal L.C. Mantova Barbara Gonzaga e dal L.C.Andrea Mantegna, vede dunque la nostra città in primo piano. “Omaggio a Mantova” rappresenta un ulteriore tassello nel bel mosaico che questa terra ha offerto di sé e che ha regalato al mondo lionistico.

La passerella partirà alle 7.30 da Brescia città e arriverà alle ore 11 a Palazzo Te. Il gruppo di auto e moto proseguirà quindi per Grazie di Curtatone, con relativa visita al locale Santuario e una sosta per il pranzo, per poi concludere il percorso con la cerimonia di premiazione. Il ricavato della manifestazione servirà interamente per l’acquisto di una unità mobile dotata di defibrillatore, glucometro, strumentazione per visite oculistiche, ecografie e cardiogramma. Le iscrizioni si chiuderanno l’8 giugno. Per informazioni, contattare Giovanni Pagani al numero 335 6520480.

Redazione Web
EatMantua

Mantova – A Palazzo Te è protagonista la cucina mantovana con #EatMantua

Far rivivere l’atmosfera di convivialità che attirò alla corte rinascimentale dei Gonzaga artisti e intellettuali da tutta Europa.

E’ questo lo spirito con il quale nasce il progetto #EATMANTUA a Palazzo Te con una serie di appuntamenti programmati tra il 23 giugno e il 10 settembre, Palazzo Te ospiterà eventi dedicati alla riscoperta e alla valorizzazione della tradizione culinaria mantovana e alla sua declinazione in chiave contemporanea.

Storia e futuro, dunque per un’arte che è celebrata divinamente anche negli affreschi giulieschi della Sala di Amore e Psiche dove questa mattina si è tenuta la presentazione dell’iniziativa promossa e organizzata a Palazzo Te dal Comune di Mantova, dal Centro Internazionale d’Arte e di Cultura di Palazzo Te e dal Museo Civico di Palazzo Te, e che è parte integrante del cartellone di eventi speciali dedicati a Eas(s)t Lombardy, European Region of Gastronomy. Alla presentazione, che si è tenuta martedì 30 maggio nella Sala di Amore e Psiche dellla villa giuliesca, sono intervenuti Stefano Baia Curioni e Stefano Benetti, Davide Paolini, il sindaco Mattia Palazzi, Giancarlo Malacarne e Martino Crespi.

Mattia Palazzi

Il sindaco di Mantova Mattia Palazzi

“Stiamo intervenendo per ricostruire e valorizzare i valori identitari della nostra città – ha sottolineato Palazzi – e farli vivere, non solo dal punto di vista turistico, ma anche per recuperare il meglio del passato e trasferirlo nel presente. Uno degli aspetti più interessanti riguarda la cucina, in particolare la pasticceria. Molti dolci che appartengono alla nostra storia sono stati dimenticati e grazie a Eat Mantua torneranno nei banchetti che saranno organizzati a Palazzo Te”.

#EATMANTUA si aprirà con “Cucina mantovana di principi e di popolo” venerdì 23 giugno alle 18 nel Cortile d’Onore di Palazzo Te. Uno dei massimi esperti della storia rinascimentale mantovana, Giancarlo Malacarne, illustrerà al pubblico la riedizione (Skira) del volume Cucina Mantovana di Principi e di Popolo, scritto nel 1963 da Gino Brunetti, pseudonimo di don Costante Berselli.

Alla presentazione interverranno Stefano Baia Curioni, Presidente Centro Internazionale d’Arte e di Cultura di Palazzo Te, Stefano Benetti, Direttore Musei Civici e Mattia Palazzi, Sindaco di Mantova.

Seguirà, alle 19, il talk “La cucina mantovana e l’Europa”. Sotto la guida del gastronauta Davide Paolini, importanti cuochi ed esperti del settore metteranno a confronto le tradizioni culinarie mantovane con la cucina contemporanea. Massimo Montanari, storico dell’alimentazione, parlerà del rapporto tra cibo, economia, cultura e identità, mentre lo chef stellato Gualtiero Marchesi guiderà i partecipanti in un colto e saporito excursus sulla cucina italiana del Novecento.

Antonio Santini del ristorante Dal Pescatore traccerà un quadro sulla cucina mantovana contemporanea dal punto di vista di chi in una cucina sta tutti i giorni; Roberta Garibaldi, direttore scientifico di East Lombardy, indagherà le possibilità future delle cucine locali nel contesto europeo e, infine, Luca Marchini, presidente italiano di JRE Jeunes Restaurateurs, l’associazione che riunisce i migliori e più giovani rappresentanti dell’alta gastronomia europea, spiegherà il rapporto tra i giovani e la cucina italiana. Concluderà la serata un prelibato banchetto ispirato a piatti e ricette illustrate in Cucina Mantovana di Principi e di Popolo a cura dell’Accademia Gonzaghesca degli Scalchi con una ricca proposta del Consorzio Vini Mantovani. L’ingresso di tutti gli eventi della giornata è libero e aperto a tutti.

Sabato 24 giugno spazio alla dolcezza con il Festival della Pasticceria Tradizionale Mantovana. A partire dalle ore 10 le Fruttiere di Palazzo Te ospiteranno la presentazione a buffet di una selezione di dolci della tradizione mantovana esibiti dalle pasticcerie della città. Le ricette, scelte da Giancarlo Malacarne, comprendono i dolci tradizionali e una selezione di dolci ottocenteschi e dei primi anni del Novecento ormai scomparsi dalle tavole. Tra le pasticcerie che accettano la sfida anche la più longeva della città, La Deliziosa, con ben 50 anni di carriera alle spalle, e la Pasticceria Atena di Sabbioneta, ideatrice di Convivium, il dolce scelto per rappresentare East Lombardy. Alle 11 nella Sala Polivalente è in programma la tavola rotonda L’Originalità della pasticceria mantovana nella storia della pasticceria italiana, moderata da Davide Paolini con Iginio Massari, Maestro e fondatore dell’accademia dei Maestri Pasticceri Italiani, Gaetano Martini del ristorante Il Cigno, Carlo Dal Ceré della pasticceria La Deliziosa e Giancarlo Malacarne.

Dal 26 agosto al 10 settembre seconda tappa di #EATMANTUA con Il Giardino dei Sapori: nel giardino dell’Esedra i Jeunes Restaurateurs d’Europe dei tre paesi coinvolti (Francia, Spagna e Austria) interpreteranno i piatti e i prodotti mantovani realizzando cene di Garden Food con proposte di cucina e di pasticceria della tradizione mantovana e con i vini tipici mantovani. Le serate saranno accompagnate da cocktail show e da momenti musicali con ospiti internazionali. Nello stesso periodo le Fruttiere ospiteranno una video installazione di Gian Maria Pontiroli che racconterà la storia dell’enogastronomia mantovana con un approfondimento culturale sui grandi interpreti della cucina, da quella del passato a quella contemporanea, svelando i processi creativi e la loro evoluzione in cucina.

Redazione Web
Mantovavive

Mantovavive: sabato 13 maggio il primo appuntamento notturno

Si parte sabato 13 maggio con la prima edizione di MANTOVAVIVE, la manifestazione organizzata da Confcommercio Mantova, Comune di Mantova e Radio Pico che tornerà ad animare la città anche l’8 luglio, il 16 settembre e anche il 16 dicembre con la Christmas Night.

Realizzata con il patrocinio di Camera di Commercio, distretto Botteghe del centro, Made in Mantova e la collaborazione di Cama-Confcommercio Mantova, Confguide-Confcommercio Mantova ed Edprint, la formula ormai consolidata della manifestazione prevede dalle 19 sino all’una di notte eventi musicali, intrattenimenti, percorsi culturali, motori e l’apertura straordinaria dei negozi per una serata di shopping che strizza già l’occhio ai look dell’estate.

MantovaviveCome da tradizione sarà la musica dal vivo il piatto forte, con un’offerta così ricca da accontentare tutti i gusti, dal rock al blues, dal pop alle sonorità latine, da ascoltare e ballare. Moltissime le formazione live: Boschi di Marte, No Tracks, Mary Gaeta con il pianista Sebastio Claudio, Big Mama Blues Explosion, Federico Lanzoni e la sua band, Icio e Sergio Live Music.

E poi ci saranno gli artisti Luigi Giovanelli, Patrizia Piola, Moris Pradella, Emiliano Paterlini ed Enrico Torreggiani, Luca Segala, Marina Santelli Voice e i dj set con i Peligro, dj Lodola, dj Matheus Mariani Cipreste, dj Fabio Soncini. Cuore pulsante di MANTOVAVIVE sarà come sempre la postazione di Radio Pico, che per la prima volta si sposterà da piazza Marconi a piazza Mantegna.

Protagonisti saranno anche i motori con i concessionari auto di CAMA-Confcommercio Mantova che porteranno in diversi punti della città le più interessanti novità del mercato automobilistico con un accattivante allestimento di luci. Per gli appassionati delle due ruote in corso Umberto, ci sarà un’esposizione di moto Harley- Davidson.

Divertimento per i più piccoli in piazza Erbe con i laboratori musicali di “Sonum for kids”, dove i bimbi potranno realizzare perfetti strumenti musicali con materiali di recupero. Spazio anche al gusto con le cene sotto le stelle in via Franchetti e vicolo Rastelli.

E non potevano mancare i percorsi culturali a cura delle di Confguide-Confcommercio Mantova che propongono il percorso Le Torri di Mantova: una passeggiata di un’ora con il naso all’insù alla scoperta delle torri medievali della città, un tempo simbolo di potere e prestigio delle famiglie proprietarie, punti strategici per avvistamenti militari e umide prigioni per i malfattori. Il ritrovo è alle 21 davanti all’ingresso di Palazzo Ducale, in piazza Sordello. La quota di partecipazione è di 5 euro a persona (gratis per i bambini fino ai 13 anni).

Spazio anche all’artigianato creativo con il mercatino artigianale creativo e shooting fotografico per tutte le mamme e i bambini sul Lungorio di Mantova  a cura di Artisti Gioiosi. Come nelle precedenti edizioni, sarà potenziato il servizio di bus navetta di Apam che collega i parcheggi gratuiti Palazzo Te e Campo Canoa al centro cittadino, con corse anch’esse gratuite ogni 10 minuti fino all’una di notte.

Redazione Web

Volta Mantovana, in arrivo la quindicesima edizione della Mostra Nazionale dei Vini passiti e da meditazione

L’Amministrazione Comunale e la Pro Loco di Volta Mantovana, organizzano nei giorni 29-30 aprile e 1 maggio 2017 la 15° MOSTRA NAZIONALE DEI VINI PASSITI E DA MEDITAZIONE.

Quest’anno, per la prima volta, l’evento vedrà l’importante collaborazione di Fondazione Italiana Sommelier, che gestirà e coordinerà il wine-tasting al Banco d’assaggio.

Volta MantovanaLa manifestazione si svolge nel complesso monumentale di Palazzo Gonzaga di Volta Mantovana, villa cinquecentesca con annessi giardini all’italiana di notevole interesse storico e paesaggistico.  La mostra rappresenta ormai una delle più importanti rassegne del settore in Italia offrendo un’ampia panoramica dei più pregiati vini passiti italiani e stranieri. Un’eccezionale vetrina per le attività agrituristiche, alberghiere e della ristorazione ed in definitiva, per tutto il territorio collinare mantovano che fa da cornice all’evento.

La rassegna rappresenta ormai un punto di riferimento per produttori di vini (anche piccoli) di grande qualità che possono presentarsi non solo a operatori del settore, ma anche ad un pubblico di appassionati sempre più vasto e interessato.

L’EVENTO SI ARTICOLA IN DIVERSE  SEZIONI:

  • La Rassegna dei vini passiti in cui vengono raccolti i migliori vini provenienti dalle regioni italiane. Al Banco d’assaggio, gli appassionati potranno degustare e raffrontare tutti i prodotti esposti, avvalendosi della competenza dei sommelier di Fondazione Italiana.
  • La Mostra-Mercato dei vini e dei prodotti tipici locali nella quale le aziende hanno l’opportunità di presentarsi direttamente al pubblico con i propri prodotti, metterli in vendita e creare così un contatto diretto con i propri clienti.Oltre ai passiti delle varie regioni e ad alcuni ospiti stranieri, il visitatore avrà l’opportunità di scoprire i sapori che meglio si abbinano ai vini stessi con i prodotti caratteristici mantovani: salumi, formaggi, prodotti da forno, confetture e quanto di meglio la nostra tradizione è in grado di offrire.
  • Le Degustazioni tematiche (abbinamenti con dolci, formaggi, cioccolato e sigari) saranno guidate da noti docenti di Fondazione Italiana Sommelier come Raul d’Alessandro (Presidente della FIS del Veneto), Filippo Busato e Paolo Lauciani, volto televisivo noto grazia alla sua partecipazione ad importanti trasmissioni.

All’interno e nelle immediate vicinanze di Palazzo Gonzaga, vi saranno diverse esposizioni ed eventi tematici durante tutte le giornate di manifestazione con la possibilità di suggestive visite guidate al Palazzo Gonzaga, alle Cantine, alle mura del castello, alle torri e al Museo della Convivialità nel Rinascimento.

Domenica 30 Aprile e Lunedì 1 maggio ore 14.00 alle ore 19.00 ci sarà la possibilità per gli ospiti di usufruire del servizio gratuito di Mini-Club per i Bimbi  dai 4 ai 12 anni.

INAUGURAZIONE

Alla presenza delle autorità la Mostra verrà inaugurata Sabato 29 Aprile alle ore 11.00

INGRESSO ALLA MOSTRA

  • il biglietto d’ingresso alla mostra è di euro 5,00 .
  • Ogni visitatore potrà acquistare il bicchiere con relativa busta da usare per gli assaggi e riceverà in omaggio un buono per una degustazione al banco d’assaggio.

OSPITALITA’

  • I ristoranti convenzionati presenteranno un menù tipico accompagnato da vini locali, vino passito, bevande e caffè inclusi al prezzo concordato di €. 25,00 (è consigliata la prenotazione).

Info: Uff. Segreteria tel. 0376.839431/32 fax 0376.839439

Web: www.voltamantovana.gov.it

pagina Fb: Mostra nazionale dei vini passiti e da meditazione

mail: vinipassiti@yahoo.com

Redazione Web
Mantova Lovers

Mantova Lovers, il festival dei grandi amori in città dal 29 aprile al 21 maggio

Confesercenti Mantova e Mantova Tourism, con il sostegno di Comune di Mantova e Regione Lombardia, promuovono il nuovo festival Mantova Lovers, dal 29 aprile al 21 maggio.

Sono in programma 57 eventi culturali ed enogastronomici, itinerari tematici e iniziative di promozione delle attività commerciali. Gli appuntamenti sono organizzati nell’ambito del bando regionale per il commercio “Stoa”.
La rassegna è stata presentata martedì 18 aprile nella Sala Consiliare del Comune di Mantova dall’assessore all’Ambiente del Comune di Mantova Andrea Murari, dagli esponenti del direttivo di Confesercenti Mantova Stefano Solci e di Mantova Tourism Roberto Tebaldini e dal direttore di Confesercenti Davide Cornacchia.

Per tre settimane Mantova ospiterà una serie di eventi legati da una formula inedita e innovativa per la città (e non solo) – hanno sottolineato gli organizzatori – che unisce eventi culturali di alto livello, valorizzazione delle eccellenze gastronomiche e delle attività del territorio, in un’ottica di promozione turistica della città. Il tutto ruota attorno a un unico tema, quello di Mantova e l’amore, che attraversa la storia della città, la letteratura e l’arte e che ispira eventi diversi per forma e contenuto, ma accomunati dall’originalità delle proposte. L’obiettivo è quello di creare un nuovo format di evento, replicabile e adattabile, che unisca le forze della città – istituzioni, commercianti e realtà culturali – nella valorizzazione di alcune qualità del territorio poco promosse in passato e che meritano attenzione. Mantova ha ispirato, nel tempo, storie reali o immaginarie di grandi amori. Storie ambientate tra i vicoli, nelle strade, nei palazzi che ci hanno lasciato tracce e simboli, reali o letterari. L’immagine dell’amore a Mantova è quella degli Amanti di Valdaro, rappresentati nel logo di Mantova Lovers, ma anche le storie di Romeo e Giulietta e Agnese Visconti, le passioni alla corte dei Gonzaga e il Rigoletto di Verdi, fino alle testimonianze di Virgilio, Dante e D’Annunzio. Mantova Lovers celebra Mantova come una delle città più romantiche al mondo, ieri come oggi.

Mantova Lovers è un festival ambizioso già nei numeri. Tre settimane per 13 giornate di iniziative, 57 eventi, 14 location, oltre 100 artisti, 18 partner e 14 ristoranti coinvolti sono i numeri della prima edizione.
Il programma si divide in tre grandi filoni: itinerari tematici, eventi culturali ed eventi enogastronomici. Tra i momenti più attesi c’è sicuramente la performance-evento “Giulietta’s Dream”, con oltre 50 performer tra le stanze di Palazzo Te per una notte unica ispirata al dramma shakespeariano (13 maggio). Ancora performance coinvolgenti con “Talking City”, un itinerario a tappe in cui i grandi “innamorati” della storia mantovana rivivono e si raccontano in luoghi simbolo (dal 29 aprile al 21 maggio).

Amore anche sul grande schermo con “Palpiti”, il festival del cinema romantico (19-20-21 maggio in piazza Leon Battista Alberti e al Cinema del Carbone. E poi, Palazzo della Ragione che si trasforma, per una notte, in una grande milonga dove lasciarsi trascinare dal tango, il ballo della passione (12 maggio) in occasione del “Mantova International Tango Festival”. Amore in musica, quindi, con le performance in giro per la città dei giovani musicisti del Liceo Musicale Isabella d’Este (dal 30 aprile al 21 maggio). E ancora i tour con le guide turistiche (dal 29 aprile al 21 maggio) tra i luoghi dove si sono svolte unioni principesche, adulteri celebri, amori letterari e dolci affetti.
La passione si esprime anche in cucina e si sposa con la grande tradizione enogastronomica mantovana, dando vita a una serie di iniziative speciali. Sarà romanticissima la Cena x2 nella cornice eccezionale dei giardini di Palazzo D’Arco (20 maggio) mentre, per tutto il periodo del festival, innamorati e non potranno partecipare alle speciali iniziative organizzate da bar e ristoranti: “A tavola con Amore”, menù in edizione limitata in 14 ristoranti, e Passeggiata con Gusto, una degustazione itinerante in locali storici e d’eccellenza. Infine, la rassegna “Sweet & Love” dedicata ai cibi del cuore: dolci, vini e formaggi (in piazza Sordello dal 12 al 14 maggio). Da segnalare che gli appuntamenti sono agganciati anche a East Lombardy – European Region of Gastronomy 2017. Collaborano alla realizzazione degli eventi Ars-Creazione e Spettacolo, Circolo del Carbone, Ealloratango e Federagit.
Per tutte le informazioni è attivo il sito mantovalovers.it. Gli eventi a pagamento possono essere prenotati in prevendita attraverso il sistema Do It Yourself (diyticket.it), un’innovativa piattaforma di ticketing che consente di ritirare comodamente i biglietti in qualsiasi Punto Sisal Pay. Sono esclusi i tour guidati Federagit, per cui il biglietto si fa direttamente alla partenza in piazza Broletto 6, e le proiezioni della rassegna cinematografica “Palpiti” (biglietti al Cinema del Carbone).

Redazione Web

MantovaDanza: dal 27 aprile al via la decima edizione

Concorsi, stage, audizioni, borse di studio e tanto spettacolo saranno al centro della decima edizione di “Mantova Danza” che si svolgerà in città dal 27 aprile al 1° maggio.

Il programma e gli ospiti della rassegna sono stati presentati in una conferenza stampa presso L’Officina delle Arti, in via Bonomi, dal vicesindaco di Mantova Giovanni Buvoli e dagli organizzatori della manifestazione Simone Visentini e Manuela Binco del comitato Mantova Danza. Presenti anche Federica Sala e Sara Sirocchi di Mantova Outlet Village che sosterrà la manifestazione mettendo in palio tre borse di studio rispettivamente per miglior Compagnia di Danza e i migliori Gruppi Senior di danza moderna e contemporanea. “Mantova Danza” è sostenuta anche dal Comune di Mantova e dalla Fondazione Bam.

La decima edizione avrà un respiro ancor più internazionale con tante compagnie ed ospiti illustri provenienti da varie parti d’Europa. Inoltre, è prevista la partecipazione di tantissimi giovani danzatori e ballerini provenienti da tutta Italia.

Il ricco programma prevede la partenza giovedì 27 aprile al Teatro Ariston, alle18, con il “Concorso Giovane Talento Mantovano”, rassegna di danza aperta ad ogni tipo di stile; venerdì 28 aprile all’Officina delle Arti, alle 16.30, lo stage danza classica; sabato 29 aprile, all’Officina delle Arti, alle 9.30, audizioni e stage di danza classica, mentre al Teatro Ariston, alle 14.30, il concorso di danza classica/neoclassica. Domenica 30 aprile all’Officina delle Arti, alle 9.30, le audizioni e stage danza contemporanea; poi al Teatro Ariston, alle 14.30, il concorso di danza modern/jazz e contemporanea, mentre alle 21 ci sarà il concorso per gruppi, compagnie e crew emergenti. Infine, lunedì 1° maggio all’Officina delle Arti, alle 10, lo stage Hip Hop e alle 15 al Teatro Ariston il concorso Hip Hop.

Tra la giuria, che comunque terranno anche lezioni e stage, saranno presenti prestigiosi nomi nel mondo della danza come Luca Masala, direttore dell’Académie Princesse Grace di Monte-Carlo, o Susan Quinn, direttrice di Sead – Salzburg Experimental Academy of Dance. Oltre a tutto questo si terrà un grande evento in città da non perdere: il “Galà di danza Classica e Contemporanea” di venerdì 28 aprile, alle 21, al Teatro Sociale, con la partecipazione di primi ballerini e danzatori dello Staatsballett di Berlino, della Moscow State Stanislavsky and Nemirovich-Danchenko Music Theatre, della Bodhi Project di Salisburgo, della Compagnia I Funamboli di Parigi, della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma diretta da Laura Comi e della Compagnia Antitesi – scuola del balletto di toscana. Info su programma e costi dei biglietti del Galà su www.mantovadanza.it.

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25 Aprile: ecco le celebrazioni ufficiali a Mantova

La città di Mantova è pronta a celebrare il 25 Aprile, data in cui ricorre quest’anno il 72° anniversario della Liberazione. Il programma prevede alle 9 il ritrovo dei cittadini che vorranno partecipare e delle autorità presso il monumento della Resistenza ai giardini di viale Piave. Ci saranno gli schieramenti tradizionali del Picchetto del IV Reggimento Peschiera, dei labari, dei gonfaloni, delle bandiere e dei rappresentanti delle associazioni Combattentistiche e d’Arma.

La cerimonia si aprirà alle 9.30 con l’esecuzione dell’inno d’Italia. Poi la Santa messa al campo e la preghiera del Caduto. A seguire si terranno gli interventi di don Giovanni Telò sul tema “La partecipazione dei cristiani alla Resistenza” e del sindaco di Mantova Mattia Palazzi. Subito dopo la deposizione delle corone, da parte di Prefettura, Comune e Regione, l’inno del Piave e il silenzio fuori ordinanza. Si fa presente che in caso di maltempo la messa verrà celebrata nella chiesa di San Sebastiano, dove seguiranno anche gli altri momenti celebrativi. La cerimonia proseguirà al Famedio, in Largo XXIV Maggio, dove alle 11 si terrà la deposizione delle corone e l’inno del Piave. Poi la preghiera e la benedizione dei Defunti. Anche qui saranno presenti le autorità locali e schierati i labari, i gonfaloni, le bandiere e i rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma. Presenti anche le Associazioni Guide e Scout Cattolici Italiani zona di Mantova.

Le commemorazioni continueranno alle 11.30 presso la Sinagoga di via Govi con la lettura dei nomi dei Deportati mantovani da parte del presidente della Comunità Ebraica Emanuele Colorni. Infine, nel pomeriggio, alle 17, in piazza Mantegna è in programma il concerto offerto alla cittadinanza eseguito dalla “Banda Città di Mantova”.

Redazione Web