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Volta Mantovana, in arrivo la quindicesima edizione della Mostra Nazionale dei Vini passiti e da meditazione

L’Amministrazione Comunale e la Pro Loco di Volta Mantovana, organizzano nei giorni 29-30 aprile e 1 maggio 2017 la 15° MOSTRA NAZIONALE DEI VINI PASSITI E DA MEDITAZIONE.

Quest’anno, per la prima volta, l’evento vedrà l’importante collaborazione di Fondazione Italiana Sommelier, che gestirà e coordinerà il wine-tasting al Banco d’assaggio.

Volta MantovanaLa manifestazione si svolge nel complesso monumentale di Palazzo Gonzaga di Volta Mantovana, villa cinquecentesca con annessi giardini all’italiana di notevole interesse storico e paesaggistico.  La mostra rappresenta ormai una delle più importanti rassegne del settore in Italia offrendo un’ampia panoramica dei più pregiati vini passiti italiani e stranieri. Un’eccezionale vetrina per le attività agrituristiche, alberghiere e della ristorazione ed in definitiva, per tutto il territorio collinare mantovano che fa da cornice all’evento.

La rassegna rappresenta ormai un punto di riferimento per produttori di vini (anche piccoli) di grande qualità che possono presentarsi non solo a operatori del settore, ma anche ad un pubblico di appassionati sempre più vasto e interessato.

L’EVENTO SI ARTICOLA IN DIVERSE  SEZIONI:

  • La Rassegna dei vini passiti in cui vengono raccolti i migliori vini provenienti dalle regioni italiane. Al Banco d’assaggio, gli appassionati potranno degustare e raffrontare tutti i prodotti esposti, avvalendosi della competenza dei sommelier di Fondazione Italiana.
  • La Mostra-Mercato dei vini e dei prodotti tipici locali nella quale le aziende hanno l’opportunità di presentarsi direttamente al pubblico con i propri prodotti, metterli in vendita e creare così un contatto diretto con i propri clienti.Oltre ai passiti delle varie regioni e ad alcuni ospiti stranieri, il visitatore avrà l’opportunità di scoprire i sapori che meglio si abbinano ai vini stessi con i prodotti caratteristici mantovani: salumi, formaggi, prodotti da forno, confetture e quanto di meglio la nostra tradizione è in grado di offrire.
  • Le Degustazioni tematiche (abbinamenti con dolci, formaggi, cioccolato e sigari) saranno guidate da noti docenti di Fondazione Italiana Sommelier come Raul d’Alessandro (Presidente della FIS del Veneto), Filippo Busato e Paolo Lauciani, volto televisivo noto grazia alla sua partecipazione ad importanti trasmissioni.

All’interno e nelle immediate vicinanze di Palazzo Gonzaga, vi saranno diverse esposizioni ed eventi tematici durante tutte le giornate di manifestazione con la possibilità di suggestive visite guidate al Palazzo Gonzaga, alle Cantine, alle mura del castello, alle torri e al Museo della Convivialità nel Rinascimento.

Domenica 30 Aprile e Lunedì 1 maggio ore 14.00 alle ore 19.00 ci sarà la possibilità per gli ospiti di usufruire del servizio gratuito di Mini-Club per i Bimbi  dai 4 ai 12 anni.

INAUGURAZIONE

Alla presenza delle autorità la Mostra verrà inaugurata Sabato 29 Aprile alle ore 11.00

INGRESSO ALLA MOSTRA

  • il biglietto d’ingresso alla mostra è di euro 5,00 .
  • Ogni visitatore potrà acquistare il bicchiere con relativa busta da usare per gli assaggi e riceverà in omaggio un buono per una degustazione al banco d’assaggio.

OSPITALITA’

  • I ristoranti convenzionati presenteranno un menù tipico accompagnato da vini locali, vino passito, bevande e caffè inclusi al prezzo concordato di €. 25,00 (è consigliata la prenotazione).

Info: Uff. Segreteria tel. 0376.839431/32 fax 0376.839439

Web: www.voltamantovana.gov.it

pagina Fb: Mostra nazionale dei vini passiti e da meditazione

mail: vinipassiti@yahoo.com

Giorgio Morandi e Tacita Dean in mostra a Palazzo Te

Il Centro Internazionale d’Arte e di Cultura di Palazzo Te a Mantova, dal 12 marzo al 4 giugno, ha aperto la mostra Giorgio Morandi e Tacita Dean.

L’esposizione, che ha per titolo “Semplice come tutta la mia vita”, le opere di Giorgio Morandi – uno dei maestri della pittura europea del Novecento – dialogano con opere di Tacita Dean – una delle più importanti e riconosciute artiste della scena mondiale contemporanea.

Giorgio Morandi
Vengono messi a confronto due film, Day for Night e Still life, che Tacita Dean ha realizzato nel 2009 nello studio bolognese del pittore – ricostruito a grandezza naturale in apertura del percorso espositivo a Palazzo Te – e una raccolta di cinquanta opere di Giorgio Morandi, dipinti, disegni, acquarelli e grafiche concessi da importanti musei e collezioni private, che illustrano la sua ricerca relativa alla natura morta nel periodo dal 1915 al 1963.
La mostra propone una riflessione sul legame profondo che si istituisce tra i due artisti, un legame che da un lato racconta la linfa che alimenta il lavoro di Tacita Dean e dall’altro fa splendere la contemporaneità del lavoro di ricerca sviluppato per tutta la vita – con pazienza, attenzione e sensibilità – da Giorgio Morandi.
Tacita DeanTacita Dean si sofferma sugli oggetti dell’universo poetico di Morandi e sulle tracce lasciate su un piano dalle basi degli oggetti stessi, tracce composte dalla matita del pittore che calcolava, centrava, affiancava, spostava, ricollocava, aggregava, insisteva, con una attenzione matematica, sperimentale, priva di casualità plausibilmente in rapporto con le ore del giorno, le luci, i colori dell’aria.
“Nel fare questo – scrive Stefano Baia Curioni, presidente del Centro di Palazzo Te – Tacita Dean mette in opera una rapina gentile che, nell’appropriarsi delle condizioni del lavoro di un altro artista, apre lo spiraglio di una rivelazione: Morandi non è il passato, è vivo nel lavoro del presente. Un lavoro intimo che la mostra propone ad ogni spettatore”.
“E’ una mostra originale che non si potrà vedere nelle altre città – ha sottolineato Palazzi -, non solo perché riguarda i rapporti tra i due artisti, ma anche perché espone opere inedite. L’esposizione è frutto della passione dei curatori che si sono impegnati a cercare i prestiti e a stabilire i contatti con il mondo che ruotava intorno a Giorgio Morandi e a Tacita Dean. Dopo l’esperienza di Mantova capitale 2016, la cultura continua ad abitare nella nostra città, come dimostrano l’apertura di questa mostra e i dati positivi delle presenze a Palazzo Te che dal 1° gennaio al 10 marzo di quest’anno sono state 4.300 in più rispetto allo stesso periodo del 2016, con un incremento del 17 per cento”.
Alla preview per la stampa, sabato 11 marzo, sono intervenuti anche il direttore di Palazzo Te Stefano Benetti, il direttore della Fondazione Bam Graziano Mangoni e i curatori Massimo Mininni e Augusto Morari.
Partendo dagli oggetti cari a Morandi – bottiglie, lumi, caffettiere, tazze, porcellane e vetri -, il processo di creazione artistica attivato dall’osservazione e dalla meditazione sulle cose è il punto di incontro dei lavori dei due artisti. I film di Tacita Dean esprimono l’intuizione della necessità di guardare alle cose e alle tracce involontarie del processo della pittura. La sua opera non è un documentario: non antologizza Morandi, non analizza il suo contesto e il suo tempo, ma lo guarda con semplicità e permette allo spettatore di sperimentare come il suo lavoro sia ben vivo nel presente.
Le nature morte di Morandi esposte nello spazio delle Fruttiere mostrano come l’elaborazione del colore nelle sue composizioni si sia arricchita sino a raggiungere gli ultimi raffinatissimi accordi dei toni più alti. Forme, colori, valori spaziali sono associate a una musica di luce: la luce e l’ombra, presenti nelle stanze abitate dal pittore, sono appunto alla base della sua espressione grafica e coloristica.
Lo studio dell’artista in via Fondazza e la sua vita “piana e tranquilla” sono elementi imprescindibili per capire l’arte di Morandi. La Dean ci restituisce con chiarezza nei suoi lavori le atmosfere e gli ambienti morandiani: la luce investe lo spettatore con calma e le ombre delle bottiglie, dei vasi appaiono in una pallida penombra. I film raccontano un mondo limitato, polveroso, dimesso e domestico, dove cose umili affiorano in una luce fioca e rendono magiche le stanze, il carattere del luogo e l’arte di Morandi. Si avverte che l’artista si è soffermata a indagarle, cercando di scoprire la rigorosa ricerca di quel mondo plastico, di quel vedere e sentire per volumi e parallele, di quel comporre con chiarezza l’ordine con il quale Morandi procedeva nel misurare e disporre gli oggetti, qualità sostanziali nelle nature morte che metteva in scena.
Nel proporre insieme le opere di Giorgio Morandi e Tacita Dean, la mostra apre alcune domande: cosa accade quando un’artista guarda e incorpora nel proprio il lavoro di un altro artista, magari distante da sé nello spazio e nel tempo? Che opportunità viene offerta a noi, al pubblico, ai cosiddetti “astanti” dell’arte, quando questa inclusione si fa a sua volta opera d’arte?
L’esposizione, che ha avuto il supporto di Cristiana Collu e la collaborazione con Massimo Maiorino e Daniela Sogliani, è arricchita da una sezione sulla fortuna critica di Morandi e sulle passioni letterarie che hanno ispirato il suo lavoro; i libri e cataloghi esposti documentano anche le collaborazioni e il sodalizio di Giorgio Morandi con le voci più alte di artisti ed intellettuali del suo tempo.
Promossa dal Comune di Mantova, dal Centro Internazionale d’Arte e di Cultura di Palazzo Te e dal Museo Civico di Palazzo Te, la mostra è realizzata in collaborazione con la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, l’Istituzione Bologna Musei | Museo Morandi e gli Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani, e con il sostegno di Fondazione Banca Agricola Mantovana.

Orari (dal 12 marzo al 4 giugno 2017)
•Fino a sabato 25 marzo: lunedì 13.00 – 18.30; da martedì a domenica 9.00 – 18.30 (ultimo ingresso 17.30)
•A partire da domenica 26 marzo: lunedì 13 – 19.30; da martedì a domenica 9 – 19.30 (ultimo ingresso 18.30)
•Biglietteria: +39 0376 323266
•Info e prenotazioni: 0376 369198 www.centropalazzote.it

Film Fest 2016

Lo storico Istituto Luce in mostra fino al 16 ottobre. Successo per il FilmFest

Dal 20 agosto al 16 ottobre a Palazzo della Ragione saranno protagoniste le immagini e i filmati dell’Istituto Luce.

“Luce – L’immaginario italiano a Mantova” è il titolo della mostra inaugurata a Palazzo della Ragione e che celebra i 120 anni dell’arrivo del cinematografo nella nostra città. Un viaggio ideale nella storia e nell’immaginario italiano, con un focus speciale su Mantova, tra foto d’archivio e documenti inediti presi dall’immenso patrimonio dell’Istituto Luce.

Istituto LuceIl taglio del nastro si è tenuto venerdì 19 agosto a Palazzo della Ragione alla presenza del presidente e amministratore delegato di Cinecittà Luce Roberto Ciccuto, del sindaco di Mantova Mattia Palazzi, del prefetto Carla Cincarilli, del vicepresidente della Provincia Francesca Zaltieri e del presidente del MantovaFilmFest Salvatore Gelsi. Presenti anche i curatori della mostra, Roland Sejko e Gabriele D’Autilia che hanno illustrato i contenuti del percorso espositivo: “tra filmati e foto d’epoca – hanno sottolineato –, viene racconta al visitatore la storia del cambiamento sociale dell’Italia”. Con l’inaugurazione della mostra ha preso il via ufficiale la nona edizione del Mantova Film Fest, la manifestazione dedicata al grande cinema ideata dall’Associazione Mantova Film Studio. E nell’anno di Mantova Capitale Italiana della Cultura la città è pronta a vivere una vera e propria festa del cinema.

Protagoniste di “Luce – L’immaginario italiano a Mantova” sono immagini e testimonianze provenienti dall’archivio dello storico Istituto Luce che celebrerano il cinema come racconto di vita e immaginario dell’Italia nelle sue diverse sfaccettature. La mostra si propone come un toccante viaggio cinematografico attraverso suoni, video e fotografie, materiali rari o inediti dell’Istituto Luce di Roma, scrigno del cinema italiano, con un focus particolare sulla città Mantova e la sua storia del Novecento. L’esposizione multimediale sarà un percorso che scorre, un vero e proprio flusso continuo di immagini. Tutto questo attraverso grandi pannelli e schermi, organizzati secondo un ordine tematico-cronologico, video-installazioni, centinaia di filmati (per più di 300 ore di girato) e oltre 500 fotografie che fermano dettagli e momenti significativi del nostro Paese. La mostra a Palazzo della Ragione, visitabile fino al 16 di ottobre, è promossa da Istituto Luce, Mantova Film Studio e Comune di Mantova.

Il MantovaFilmFest 2016 propone, invece, un programma di oltre cinquanta proiezioni, cinque luoghi, molti ospiti, un focus sul cinema d’animazione, e il voto del pubblico per la miglior opera prima in concorso. Il programma completo sul sito: www.mantovafilmfestival.com

Piazza Sordello

Capitale della Cultura: inaugurazione tra fuochi d'artificio, arte e musica

Si apre ufficialmente con il fine settimana del 9 e 10 aprile l’anno di Mantova Capitale Italiana della Cultura 2016. Sono in programma un migliaio di eventi tra spettacoli, concerti e visite guidate nei luoghi di eccellenza della cultura (www.mantova2016.it).

“Stiamo lavorando senza sosta, facendo in tre mesi quello che le altre città capitali faranno in un anno – ha dichiarato il sindaco Mattia Palazzi -. Ciò è possibile perché stiamo lavorando insieme e uniti, istituzioni, enti, associazioni, sponsor. Quest’anno progettiamo la Mantova del futuro, una città ambiziosa e che si prende cura di sé. Il 9 e il 10 tutti in piazza per una due giorni bellissima. Siate curiosi di riscoprire la nostra città“.

Capitale della CulturaIl ricco calendario di appuntamenti prenderà il via sabato 9 aprile alle 10.30, orario in cui cittadini e turisti sono invitati in piazza delle Erbe, nel cuore della città, per assistere alla presentazione del Cartellone, e chiuderà, sempre in piazza delle Erbe, domenica sera con il concerto di Max Gazzè. A mezzogiorno, si prosegue con musica e danza: tromboni, bombarde, cornetti e tamburi dell’ensemble strumentale “La Pifarescha” animeranno la piazza, eseguendo i richiami militari di Cesare Bendinelli e Girolamo Fantini per annunciare “La Basilica Palatina di Santa Barbara, la bellezza risorta e restituita”. L’evento si ripeterà alle 14.30 in piazza Sordello e alle 15 in piazza Santa Barbara.

Alle 15.30 la Basilica aprirà le sue porte per un pomeriggio didattico dal titolo “Un restauro speciale per un luogo speciale” all’insegna dello studio e dell’illustrazione delle opere di restauro del Campanile. La chiesa che “suona”, così definita per i diversi spazi musicali di cui è fornita, sarà teatro alla fine del pomeriggio dell’esibizione del maestro Umberto Forni all’organo cinquecentesco Antegnati, accompagnato dai musicisti de “La Pifarescha” per un concerto di chiusura.

Max gazzèLa prima giornata di inaugurazione si concluderà in piazza Sordello, alle 21, con lo straordinario e suggestivo spettacolo di luci, fuochi e sorprese musicali “Passage, Installation de feu” portato a Mantova dalla compagnia francese Karnavires. Uno show di grande impatto che promette magia e atmosfera ed è pensato in esclusiva per la città Capitale della Cultura 2016.

Domenica 10 aprile appuntamento alle 9.30 nel contesto ambientale unico del Mincio con “I volti della natura in città: chi vola su Mantova?”. Il pubblico potrà partecipare alle escursioni guidate di Birdwatching nella zona umida di Chiavica del Moro, ricca di biodiversità, costituita da una lanca della sponda del Mincio e che ospita l’ex casello di regolazione idraulica.

A partire dalle 10 “La Cultura apre le sue porte” e i tesori del patrimonio artistico cittadino accoglieranno i visitatori gratuitamente. Saranno accessibili, con visite guidate dalle 10 alle 17, anche i principali cantieri aperti della città: Palazzo del Podestà, Torre dello Zuccaro e Rocca di Sparafucile, luoghi particolarmente suggestivi che svelano le proprie bellezze nascoste. (Info e prenotazioni: Casa del Rigoletto 0376 288208; info@infopointmantova.it)

A Palazzo della Ragione, dalle 10 fino alle 13, si potrà assistere all’installazione di musica e pittura dal vivo “Del Sognare”, dove le immagini realizzate da Dario Moretti saranno proiettate all’interno di un percorso animato creato appositamente nella Sala Centrale del Palazzo, accompagnate dalla musica composta ed eseguita da Carlo Cialdo Capelli. Anche la Torre dell’Orologio e il Museo del Tempo saranno aperti dalle 10 alle 13 per accogliere turisti e visitatori che potranno scoprire il curioso Pendolo di Foucault. Nella suggestiva Sala dei Cavalli di Palazzo Te si potrà assistere alla performance di danza contemporanea “Noir”: Federica Maine e Giacomo Castellana del Teatro dell’Opera di Roma si esibiranno in una coreografia di Alessandro Bigonzetti.

Tante le aperture straordinarie: il Museo di San Sebastiano (dalle 10 alle 13) presenterà l’anteprima Trame Sonore. L’Ensemble dell’Orchestra da Camera di Mantova presenterà in esclusiva un estratto del programma preparato per l’edizione 2016 di Trame Sonore Mantova Chamber Music Festival.

La Biblioteca Teresiana (10-13) proporrà la visita guidata alla mostra “Il museo statuario di Mantova 1790 – 1915”, condotta da Chiara Pisani e Giulia Marocchi dalle 11 alle 12.30. Al Museo Archeologico Nazionale dalle 10 alle 13 sarà possibile visitare la mostra “Salvare la memoria (La bellezza, l’arte, la storia)”, storie di distruzioni e rinascita.

Alla Madonna della Vittoria (aperta dalle 10 alle 13) saranno esposti nella mostra “Protagonisti di 6000 anni fa”, i calchi di due sepolture neolitiche preziosissime per la rarità dei reperti conservati. Con l’aiuto di una guida esperta, i visitatori torneranno indietro nel tempo, quando il Mantovano era popolato di piccole comunità ed insediamenti. Alle 11.30 visita per bambini dagli 8 ai 10 anni con laboratorio a tema (prenotazione obbligatoria: amicipalazzote@gmail.com).
Al Museo Storico dei Vigili del Fuoco, sempre dalle 10 alle 13, è prevista un’esposizione dei mezzi storici; il Comando Provinciale porterà al museo anche i mezzi moderni e il personale in servizio.

Alle 10.30 è in programma la navigazione speciale guidata: “Il Rio e le splendide Pescherie. Crociera dei quattro ponti”. Il Rio, che dal 1190 attraversa Mantova, testimonia la vitalità di questa città d’acqua nel tempo e mantiene la memoria di attività antiche: pescherie, beccherie, opifici del purgo, traffico di merci, approdi.

Alle 15 la Festa di Valletta, in piazza Ariosto, completamento dell’opera di street art Dismisiart a cura del Collettivo di giovani artisti Chomp.

In piazza Martiri alle 16.30 tutti pronti per il gioco ideato per la promozione e la scoperta dei luoghi magici della città: una vera e propria “Caccia ai Tesori” organizzata per il lancio di Mantova Phygital City. Per partecipare basta scaricare la nuova app gratuita (per Apple e Android) e presentarsi puntuali per l’inizio del gioco. Obiettivo: scoprire il maggior numero dei tesori nascosti, seguendo gli indizi nel minor tempo possibile. Il gioco si concluderà alle 17.30, quando i vincitori saranno premiati sul palco di piazza Erbe.

Gran finale dalle 18.45 con l’esibizione dal vivo di Max Gazzè. Artista visionario e onirico nella sua riflessione sulla vita e sul mondo, eppure concreto e lucido nelle descrizioni delle sensazioni che riesce a comunicare al pubblico attraverso una musica raffinata dalle sonorità ricercate, proporrà alcuni brani estratti dal suo ultimo lavoro “Maximilian” (Universal Music), uscito il 30 ottobre.

Menozzi: spiritualità senza tempo al Museo Lechi di Montichiari

L’artista modenese prosegue la sua intima indagine pittorica

Dopo essere stato protagonista alla Casa del Mantegna di Mantova, adesso è ospite di un’altra importante istituzione: il Museo Lechi a Montichiari (via Martiri della Libertà 33). Sino al 16 febbraio, l’artista Giuseppe Menozzi propone un ampio ventaglio di opere recenti raccolte sotto il titolo Emergenza nello Spirito. In questa ulteriore e importante circostanza vengono consolidate le caratteristiche tecniche ed emozionali di un protagonista della contemporaneità.Menozzi
Lo studioso e critico Giammarco Puntelli  cui si deve la qualificata curatela della serie di esposizioni nelle sale della storica Casa del Mantegna per il ciclo Avanguardia Rinascimentale  è un convinto assertore del valore della sua pittura, tanto da annotare, tra l’altro: Nell’arte di Menozzi la realtà diventa visione e questa visione è indispensabile in una contemporaneità spesso smarrita dietro falsi miti e inutili pubblicità. La ricerca di Menozzi è pura in un universo artistico che coincide con il nostro mondo nella contraddizione drammatica e libera delle scelte quotidiane del’luomo che si riflettono in un teatro di energia e di luce sul palcoscenico dell’eternità. Nelle sue tele si ravvisano la disperata ricerca e la concreta speranza di una vita di luce fra le pieghe di una realtà che mette in evidenza solo i suoi tratti di decadenza.
Non è un caso, quindi, che a lui sia dedicata la copertina del numero 51 del Catalogo dell’Arte Moderna. Gli artisti italiani dal primo Novecento ad oggi” (Editoriale Giorgio Mondadori): prestigioso volume che proprio a Mantova è stato presentato in occasione di quattro personali, tra cui quella di Menozzi. Un grande onore la copertina del CAM data in passato a illustri personalità quali Giacometti, Guttuso, Ceroli, Pistoletto, De Chirico, Campigli, Morandi, Carra’, Tozzi, Afro, Possenti, Alinari , Schifano, Nespolo.
Il maestro modenese è da considerare artista simbolo per la spiritualità nell’arte, che ha rivoluzionato assiomi e coordinate, creando un nuovo universo pittorico che ormai fa parte di collezioni prestigiose come la Pinacoteca della Regione Toscana a Firenze. Ecco così il senso del sacro nell’arte, un tema affrontato da pochi pittori nella storia e raramente sviluppato in profondità. Menozzi coniuga in questo percorso umano e pittorico la gioia tipica della sua terra e quella riflessione spirituale dell’individuo di ogni tempo, diventata, nelle tele, una costante del proprio vivere quotidiano. Dopo i primi due cicli ai quali il maestro non darà continuazione, esperienze del passato, ormai oggetto di ricerca per i collezionisti e le istituzioni che dedicano loro mostre pubbliche, è arrivato il terzo ciclo del Tau e della luce, tanto amato ed espressione dellattuale ricerca. Un grande dipinto, appunto del terzo ciclo, è stato collocato nella pinacoteca della Regione Toscana, a Palazzo Bastogi a Firenze, in un posto donore nella grande scalinata monumentale, fra una scultura di Igor Mitoraj e il grande ritratto del poeta Mario Luzi fatto da Silvano Campeggi.
La rassegna personale a Montichiari è il passaggio successivo nella coerente indagine intima che Menozzi esalta e amplifica pur in quel rispettoso silenzio che lascia parlare immagini e colori.

Giuseppe Gorni: omaggio all'uomo e all'artista

Omaggio a Giuseppe Gorni alla Casa del Mantegna di via Acerbi a Mantova: da sabato 5 dicembre a domenica 3 gennaio 2016, è allestita nei prestigiosi spazi della sede espositiva della Provincia una personale dell’artista.

Giuseppe Gorni03All’inaugurazione, preceduta da un convegno, negli stessi spazi, dal titolo “Omaggio a Giuseppe Gorni, l’uomo, l’artista”, hanno partecipato la vice presidente della Provincia Francesca Zaltieri, Mauro Corradini, Enzo Gemelli, Renata Casarin e Gianfranco Ferlisi. Il tutto nasce da un’idea di Augusto Morari.

Giuseppe Gorni, nato nel 1894 e scomparso nel 1975, poco prima della morte, ebbe la grande soddisfazione di poter esporre a Palazzo Reale a Milano. A 40 anni dalla scomparsa, l’artista con la sua straordinaria produzione artistica, mantiene viva la sua presenza. Lui che con l’avanzare dell’età aveva il timore e il rammarico di non aver concluso nulla nella sua vita artistica. Lui che nonostante una vita difficile, fatta di lontananze e di ritorni, di interruzioni e di riprese, ci ha consegnato invece la ricchezza di un patrimonio che coinvolge ed emoziona.
La mostra vuole essere un invito a cogliere, come spesso lui diceva:
“quel soffio di vita che deve avere l’opera d’arte”.
Giuseppe Gorni02Orari
martedì 10-12.30
mercoledì e giovedì 10-12.30 e 15-17
venerdì 10-12.30
sabato, domenica e festivi 10-12.30 e 15-18
chiuso il lunedì, il 25 dicembre 2015 e il 1 gennaio 2016
Ingresso libero  

Al Baratta inaugura la mostra "I sindaci socialisti per Mantova"

Venerdì 4 dicembre, alle 17.30, nella sala delle Colonne della Biblioteca Mediateca “Gino Baratta”, in corso Garibaldi 88, si terrà l’inaugurazione della mostra fotografica “I sindaci socialisti per Mantova” (dal 1956 al 1993), curata dal circolo “Ivanoe Bonomi”.

In una sessantina di immagini l’esposizione ripercorre le vicende di Eugenio Dugoni, Luigi Grigato, Gianni Usvardi, Vladimiro Bertazzoni e Sergio Genovesi. La maggior parte delle fotografie esposte sono conservate nell’Archivio Storico del Comune di Mantova che con la Biblioteca Baratta ha collaborato alla realizzazione della mostra. Altre immagini sono state fornite delle famiglie Bertazzoni e Usvardi e da Sergio Genovesi, altre ancora sono di proprietà della Federazione Provinciale del PSI.bertazzoni

Interverranno, tra gli altri, il presidente del circolo “Ivanoe Bonomi” Fabio Cavazzoli e l’assessore alle Biblioteche del Comune di Mantova Paola Nobis.

Museo della Follia aperto fino al 10 gennaio 2016

È stata prorogata fino al 10 gennaio 2016 l’apertura della mostra a Palazzo della Ragione Museo della Follia a cura di Vittorio Sgarbi, un’esposizione di 190 opere di Antonio Ligabue, di cui 12 dipinti e 2 disegni inediti provenienti da collezioni private, e di 37 opere di Pietro Ghizzardi, nato a Viadana e poi trasferitosi a Boretto, mai esposte e pubblicate prima.

antonio ligabuePer gli organizzatori, i due rappresentanti del ‘900 mediopadano, con aria allucinata, senso della natura, adesione a un’umanità al limite della sopravvivenza materiale e spirituale, sono stati capaci di una strenua lotta, anche quando appariva perduta nelle nebbie della follia.
Palazzo della Ragione, durante la mostra, sarà aperto nei seguenti orari:
– lunedì 14-19
– da martedì a venerdì, domenica e festivi 10-19;
– sabato 10-22.

Biglietto intero 10 euro, ridotto 8,50 (la cassa chiude un’ora prima).

Informazioni Centro Studi e Archivio Ligabue Tel. 0521 245016 www.csaligabue.it