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8/8/2026

Come si diventa cantautrice: la storia di Jenni Gandolfi

Tanta gavetta, altrettante collaborazioni di prestigio ed ora il nuovo singolo dal titolo "Il tuo treno"

Utile. Serve, ma non basta. Conservatorio di musica (diploma da 110 e lode). Per le sette note ci vuole anche la strada. Quella di ogni giorno. Che porta a  contatto con la gente. Dando sostanza ai pensieri che si trasferiscono sugli spartiti. Dalla didattica alla prova sul campo. Fondamentale la voce che abbina creatività compositiva a testi ispirati. Nasce così un cantautore. Nel caso specifico, una cantautrice. Jenni Gandolfi. Viso dolcissimo dal cuore tenero. Pura arte dell’esprimersi, priva di enfasi. Palcoscenico e cattedra. Perché canta, suona, insegna, organizza. In questo viaggio la dimestichezza con il sax contralto, il pianoforte, la chitarra acustica e il canto caratterizzano la raggiunta professionalità. Fa tesoro pure dello studio di psicologia che la collocano apprezzata protagonista dell’insegnamento di canto moderno nella scuola primaria e nel contesto della musicoterapia. Nell’arco di quasi venti anni partecipa a numerosi contest ed eventi tra i quali Accademia di Sanremo, Festival di San Marino, Premio Mia Martini e Festival di San Valentino (Terni).

Nella memoria risuona la vittoria, è il 2008, al Ballabellaradiofestival con il suo brano “Crescere”, concorso per cantautori di Misano Adriatico organizzato da Lorenzo Piani, in collaborazione con Rai Uno Mattina Estate. Un anno dopo pubblica il primo album con successivi concerti in piazze e teatri.

Segue un lunghissima e preziosa collana di soddisfazioni. Nel pieno di questa più che torrida estate, la fresca voce di Jenni si ascolta nel nuovo singolo: “Il tuo treno”. Già disponibile su ogni store digitale.

“Ritengo molo importante questo brano per il fatto che ho compendiato sonorità e testo dopo un accurato studio - fa sapere - Qualificante, voglio sottolinearlo, la partecipazione di ottimi musicisti: Luca Colombo (milanese, chitarrista, tra gli altri, di Gianni Morandi), Paolo Costa (bassista di origini mantovane che accompagna Eros Ramazzotti) e Lele Zamperini (veronese, storico batterista di Bobby Solo). “Il tuo treno” precede quello che sarà il mio quinto album da cantautrice”.

Brano arrangiato e prodotto da Raffaele Montanari per l’etichetta discografica PMS Studio di Ravenna. Nel video realizzato da Gian Maria Pontiroli che accompagna l’uscita della canzone, Jenni suona la chitarra. La voce si riconferma delicata e adatta a un testo che, come ribadisce lei stessa, “parla di resilienza, di come la vita può essere dura da un lato e riservarti grandi sorprese dall’altro”. Un treno può portare lontano, laddove l’amore intenda fuggire. Malinconia, passione, tristezza che si allontano lungo i binari. Ma c’è la speranza di un ritorno. Chissà, forse quel treno - tra dolori e desideri - non partirà mai.

“Presenterò questo brano alla finalissima del contest “Una voce per l’Europa” il 5 settembre a Ferrara. Per l’occasione sarò affiancata da Niccolò Morselli alla chitarra elettrica, Fabrizio Visentini e Lele Zamperini alla batteria”.

In questo ampio ventaglio artistico Jenni Gandolfi lascia spazio alla sensibilità nell’essere vicino a chi ha bisogno di aiuto in ogni senso. È anche autrice della collana di libri per bambini della scuola primaria “Le avventure di Ale e Zeus” (disponibili su Amazon) e insegnante all’IC di Roncoferraro.

Di recente ha vinto il terzo premio al concorso nazionale per cantastorie “Giovanna Daffini” con il brano “La ballata di Giuseppe”, dedicato a Giuseppe Girolamo, il batterista che perse la vita sulla Costa Concordia per salvare una madre e i suoi figli, che uscirà in occasione dell’anniversario della sua morte a gennaio.

Pubblicato su La nuova Cronaca di Mantova il  
8/8/2026
Redazione
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