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6/7/2026

Festival della Letteratura 2026, i primi nomi in arrivo a Mantova

Da Federico Buffa e Beppe Severgnini passando per Lucarelli e Neri Marcoré: ospiti vip per il Festival

Federico Buffa, Lella Costa, Carlo Lucarelli, Marco Malvaldi, Neri Marcorè, Stefano Scansani, Luca Scarlini, Beppe Severgnini, Chiara Valerio. Se non è una squadra di calcio, poco ci manca. Questi sono soltanto alcuni dei nomi della formazione intoccabile che ogni anno torna a calcare i palchi di Festivaletteratura.

Squadra che vince non si cambia, a maggior ragione alle soglie dell’edizione numero 30, che proietta simbolicamente la rassegna letteraria nell’età adulta. Tre decenni di libri, dibattiti, letteratura, attualità e…politica. Sei lustri che hanno rilanciato l’immagine di Mantova in Italia e nel mondo, consacrandola a centro di gravità permanente dell’arte letteraria (anche se per la breve ed effimera durata di cinque giorni all’anno).

I TEMI

Fiero del suo passato, Festivaletteratura si prepara a spegnere le trenta candeline, ospitando – dal 9 al 13 settembre - più di trecento tra autrici e autori italiani e internazionali.

L’antipasto di questa edizione è stato servito nella inedita location della ex chiesa di San Cristoforo, in via Giulio Romano, il cui giardino interno si è trasformato nel teatro di un divertente speed-dating letterario. Dieci tavoli per altrettanti temi diversi, affrontati attraverso la lettura degli incipit di alcuni dei libri di cui si parlerà a settembre. Così il pubblico, ascoltando le voci della Compagnia della Lettura, ha potuto avere un primo assaggio degli argomenti e degli autori che ne discuteranno.

Una formula nuova, dunque, diversa da quella degli anni scorsi. Assente il “rito” della lettura dei nomi degli ospiti. Al suo posto, la voce (comunque immancabile) registrata di Alessandro della Casa, a risuonare come un ritornello tra un tavolino e l’altro. Il centro della scena, invece, è toccato a due delle figure simbolo della segreteria organizzativa, Georgiana Ursache e Salvatore Satta. Il loro affaccio dal balconcino (foto) di San Cristoforo ha stupito e ha suggerito un richiamo ad una sorta di “Romeo e Giulietta” in salsa padana.

I temi del Festival, tuttavia, sono tutt’altro che romantici. Domina, come da copione, l’attualità nelle sue varie declinazioni: migrazioni, guerre, crisi in Medio Oriente, cambiamento climatico. A fare la parte del leone, però, è l’Intelligenza Artificiale, feticcio della contemporaneità. A discuterne sarà Tim Berners-Lee, l’inventore del World Wide Web. Nel corso di oltre trent’anni, numerose trasformazioni hanno modificato il modo di comunicare e di trasmettere informazioni. Dalla nascita di Internet alle nuove sfide dell’A.I. e degli algoritmi, Berners-Lee si muoverà tra opportunità e pericoli rappresentati dalla rivoluzione digitale in atto.

Come anticipato, il Medio Oriente continuerà ad essere uno degli argomenti più seguiti dal Festival. Tra gli ospiti, la scrittrice anglo-palestinese Isabella Hammad e il poeta di Gaza Haidar al-Ghazali, appena ventunenne. Due voci per testimoniare le sofferenze del popolo palestinese, dilaniato dalla guerra. Di autori israeliani, invece, non c’è traccia. L’importante è pensarla tutti allo stesso modo. Sempre.

GRANDI NOMI

L’attesa riguardava soprattutto gli ospiti più famosi, quelli capaci di attirare il pubblico delle grandi occasioni (compreso chi non ha mai aperto un libro). Quest’anno torna Alessandro Barbero, studioso del Medioevo divenuto ormai “storico nazional-popolare”. È un ritorno anche quello di Daniel Pennac: lo scrittore francese, autore di volumi come “Diario di scuola” e “Storia di un corpo”, si è sempre distinto per il suo impegno nella pedagogia. Chi, invece, è impegnato nella prevenzione contro la violenza sulle donne è Gino Cecchettin, padre di Giulia, la ragazza uccisa dal fidanzato nel 2023.

Festivaletteratura 2026 ospiterà anche il cardinale Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Con lui si parlerà di identità, appartenenze e, più in generale, di una geopolitica sempre più difficile da decifrare.

Per il mondo dello spettacolo, è prevista la presenza dell’attore Fabrizio Bentivoglio e della comica Luciana Littizzetto.

IPPOLITO NIEVO

Poeta, saggista, drammaturgo, novelliere. Patriota e militare italiano. Ippolito Nievo (1831-1861) è stato uno dei protagonisti del Risorgimento, in nome del quale ha perso la vita, all’età di soli trent’anni.

Morì in circostanze misteriose, nel corso della spedizione dei Mille, della quale faceva parte. Il mondo letterario lo ricorda per il capolavoro romanzesco “Le confessioni di un italiano”. Il Festival lo omaggerà con una serie di eventi intitolata “Tutto Nievo minuto per minuto”: conversazioni, percorsi, spettacoli e letture per ricordare uno scrittore trentenne nell’anno del trentennale della kermesse letteraria.

Senza dubbio un pizzico di patriottismo in un grande oceano di cosmopolitismo.

GIOVANI E VIRGILIANI

A dispetto dei piccoli cambiamenti, il Festival si presenta ai nastri di partenza con la consueta formula che tanto bene ha portato nei suoi primi tre decenni di vita. Un successo testimoniato dall’affetto del pubblico e dalle attestazioni di stima da parte di molti autori che si sono susseguiti in questi anni.

I giovani cercano di farsi largo, si offrono volontari e indossano le magliette blu con orgoglio, impegno ed entusiasmo. Allestiscono i palchi e i posti a sedere, accolgono gli spettatori, annunciano gli ospiti. Sempre con il sorriso. Eppure, al tavolo dei relatori non c’è mai spazio per loro. Il Festival compie trent’anni ma di ospiti trentenni non se ne contano molti. Da qui l’impressione che la rassegna necessiti di essere “svecchiata”, per aprirsi realmente alle esigenze e agli interessi delle nuove generazioni.

Capitolo virgiliano. Il motto Nemo propheta in patria non è molto lontano dal vero. Edgarda Ferri è la punte di diamante della esigua rappresentanza mantovana al Festival. E dire che non mancherebbero nomi degni di essere invitati. Talvolta, a furia di cancellare i confini, ci si dimentica anche di quelli domestici.

Pubblicato su La nuova Cronaca di Mantova il  
6/7/2026
Francesco Raffanini