
La nuova Millenaria dà soddisfazioni: parola del neo presidente Matteo Lasagna e della sindaca Elisabetta Galeotti
Presidente e sindaca gongolano. “La nuova Millenaria” dà soddisfazione. Matteo Lasagna (foto) ed Elisabetta Galeotti soddisfatti. Il primo perché al suo “debutto” ha trovato ampi consensi. La seconda perché la Fiera meritava più di quanto vistp nelle scorse edizioni. Alla resa dei conti sono state 25mila le persone che hanno affollato gli stand e percorso i viali. Manifestazione dall’antica tradizione che, tuttavia, pur con l’accezione (un po’ stravagante) di “nuova” avrebbe potuto e dovuto conciliare meglio il rapporto tra storia e innovazione.
Comunque gli organizzatori brindano: “È stata un’edizione da record per la Fiera Millenaria di Gonzaga. In cinque giorni l’afflusso di visitatori è stato continuo e costante: famiglie, giovani ed operatori del settore hanno affollato ogni angolo del polo fieristico. Un successo che non si registrava da tempo”.
I 200 espositori hanno generato una grandiosa vetrina, capace di coniugare la tradizione alle più moderne tecnologie, soprattutto per quanto riguarda il settore agricolo e quello zootecnico, da sempre cuore della rassegna. Anche gli oltre 60 eventi, fra convegni e spettacoli, hanno contribuito ad informare e ad intrattenere il pubblico, garantendo un’offerta diversificata, adatta a tutte le generazioni.
I numeri contano e, soprattutto, quelli dei bilanci finali. L’iniezione di 60mila euro l’anno da parte dell’Amministrazione comunale consente di tirare un sospiro di sollievo. Se è vero, come afferma Lasagna, che “per la Fiera i soldi non sono mai sufficienti”.
Già durante la presentazione e già nella prima giornata il clima di festa era sin troppo evidente. A inaugurare il programma degli eventi era stato l’Istituto Strozzi con “Viaggio al centro della… birra”, dedicato alle degustazioni di birra artigianale. Poi si è entrati nel vivo con la Coldiretti Mantova che ha concentrato l’attenzione su “Il futuro della carne bovina italiana. Consumi, filiera e strategie per il rilancio”, mentre la CIA Est Lombardia ha proposto “Coltivare il futuro rispetto della terra e benessere dell’uomo”, per concludere con lo spin-off del Food & Science Festival “Naturale è meglio: dieci oggetti per capire perché naturale non significa sempre buono”, a cura di Confagricoltura Mantova. Protagonista indiscussa della serata Orietta Berti con le sue hit senza tempo.
Ma è certamente alla domenica che si è registrata la massima affluenza. Il tutto all’insegna dell’informazione e del divertimento. Non è passato in sordina il test CAE-1, a cura del gruppo Cinofilo Virgiliano, seguito dall’attesissimo Ranghina Day, organizzato da Field Generation – Agripromo della Cooperativa San Lorenzo, dove 15 mezzi si sono cimentati in test pratici e dimostrazioni dal vivo. Molto animata anche la Green Speaking Arena, dove Confagricoltura Mantova ha tenuto ben due appuntamenti: “Seminare leadership: le donne protagoniste dell’agroalimentare” e la premiazione della decima edizione della rassegna fotografica “Giovane Terra”. Per la prima volta, poi, presente perfino ATER, l’Associazione Tecnici per le Energie Rinnovabili. Protagonista della giornata anche il convegno “Nel segno dei Gonzaga. Storia, cultura, attualità, gastronomia”, a cura del professore Giancarlo Malacarne. Infine, tanta musica.
Insomma tutto è andato secondo le previsioni dove il connubio tra agricoltura e innovazione ha generato i primi piccoli frutti.
A Gonzaga i Gonzaga sono di casa. Ecco così la grande festa con la rievocazione storica che ha visto protagonista Francesco II Gonzaga, fondatore della Fiera, finalizzata a celebrare la Madonna dei Miracoli.
Non poteva mancare, infine, lo scoppiettante spettacolo pirotecnico, per coronare cinque giorni di folklore, storia, tradizione, innovazione, esibizioni e gastronomia.
“Fiera Millenaria sta dimostrando di essere la manifestazione di punta della provincia - sottolinea Lasagna - Quest’anno, contando oltre 25 mila presenze, abbiamo ridato forza e dignità all’economia mantovana, che silenziosamente sta registrando importanti numeri non solo nel settore primario ma anche in tutti gli altri settori. Continueremo, quindi, a lavorare per il “sistema Mantova”, che alla Millenaria troverà sempre un punto di riferimento. Siamo molto soddisfatti del risultato che abbiamo raggiunto e stiamo già lavorando per le prossime edizioni. Colgo l’occasione per ringraziare calorosamente le istituzioni, tutti gli sponsor, ed in particolare il Consorzio Tutela Grana Padano, il Consorzio del Formaggio del Parmigiano Reggiano, Credito Emiliano e TEA, i soci e soprattutto i ragazzi dello staff che hanno supportato l’ente nell’organizzazione della rassegna”.
Infine una novità interessante ma che farà discutere. L’appuntamento nel 2027 sarà da mercoledì 8 a domenica 12 settembre. L’agri(coltura) si accavallerà con il festival(cultura), leggasi ovviamente Festivaletteratura.
Una concomitanza che non dovrebbe danneggiare i due eventi di punta di fine estate. Anche perché si tratta di tipi di pubblico diversi. Tuttavia, coltura e cultura da sempre cercano di coabitare. Chissà che da questa concomitanza non possa nascere una sinergia speciale. Anzi, una sinergia Nuova: in tal caso questo attributo calzerebbe molto di più rispetto a quello appioppato improriamente per l’edizione 2026.
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