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23/6/2026

I "fedelissimi" del "Capanno", una tradizione lunga 54 anni.

Originale campionato. Dapprima la cena - ogni quindici giorni, mercoledì giorno canonico - poi la sfida a carte con la briscola. Uno della coppia che perde è obbligato a lavare i piatti. Altrettanto singolare la premiazione. Alla fine dell’anno viene stilata la classifica di chi è andato più volte al lavandino. Per la stagione 2025-2026 la graduatoria vede nell’ordine Mauro Lugli, Claudio Cuoghi, Vincenzo Federici. Meeting conviviale, con le mogli ospiti, al ristorante “Rigoletto” per la consegna dei trofei. Questa tradizione si rinnova da ben 54 anni. Agli inizi il gruppo di amici (solo uomini) si ritrovava sulla riva destra del lago Superiore. Dove? All’interno di uno dei capanni costruiti sulla Costa Brava mantovana. Sino a quando il commissario prefettizio Raffaele Pisasale - presenza obbligata dovuta alla crisi politica in Comune - non adottò il provvedimento di farli abbattere. Ancora oggi c’è chi rimpiange le feste, i raduni, i banchetti davanti ai fiori di loto.

Ma la tenace compagnia della briscola non si è mai arresa. Ha cambiato varie sedi sino ad arrivare a quella attuale nella dependance di casa Dodi a Cerese. Il “Capanno” è una istituzione sociale. Tale che, al di là del gioco e delle cene, consolida il valore dell’amicizia. Sentimento che lo stesso Carlo Dodi ha evidenziato in alcuni versi poetici: L‘Amicizia non guarda al proprio interesse ma al bene dell’altro. L’Amicizia non guarda al male e ai difetti, anzi li minimizza, sapendo che in qualche misura sono presenti anche in noi. L’Amicizia riversa sugli altri l’amore che è in noi ed è in questo che siamo tutti fratelli”.

Pubblicato su La nuova Cronaca di Mantova il  
23/6/2026
Redazione