
Nuovo riconoscimento per lo scrittore e docente, autore del libro "Le pietre ricordano"
Nuovo riconoscimento letterario per lo scrittore e docente mantovano Nicolò Barretta, selezionato come vincitore del Premio Letterario Nazionale Velletri Libris 2026, dedicato alla narrativa breve e giunto alla sua ottava edizione.
Barretta è stato scelto con il racconto “Le pietre ricordano”, un thriller nato da un’esperienza particolare: la sua prima versione ha infatti preso forma tra i banchi di scuola, durante un’attività di scrittura realizzata insieme agli studenti. Da quell’esperienza iniziale, l’autore ha successivamente ripreso l’idea, rielaborandola profondamente e trasformandola in un racconto letterario autonomo, destinato alla partecipazione al premio.
Tra i numerosi lavori pervenuti da autori di tutta Italia, la giuria ha selezionato dieci racconti, destinati alla pubblicazione nell’antologia “Per un pugno di storie 2026”, edita da De Cultura e distribuita sul territorio nazionale.
A valutare le opere una giuria di qualità composta dagli scrittori Daniele Coluzzi, Paolo Di Paolo, Cinzia Leone, Daniele Mencarelli, Eugenio Murrali e Antonella Prenner. La prefazione dell’antologia è firmata da Daniele Coluzzi.
La premiazione si è svolta a Velletri, al Chiostro della Casa delle Culture e della Musica, nell’ambito della serata conclusiva della decima edizione del festival Velletri Libris, rassegna internazionale di letteratura che negli anni ha ospitato alcuni dei nomi più importanti della cultura e della narrativa italiana.
“Sono molto orgoglioso di questo riconoscimento – commenta Barretta – anche perché “Le pietre ricordano” ha una storia particolare. È un racconto che, in un certo senso, nasce a scuola: l’idea iniziale è stata elaborata insieme ai miei ragazzi di terza superiore, all’interno di un’attività di scrittura. Quando ho pensato che potesse avere una vita anche fuori dall’aula, ho chiesto loro il permesso di riprenderla. Da lì ho lavorato nuovamente sul testo, l’ho rimaneggiato e trasformato completamente sul piano letterario, fino a farne un racconto autonomo”.
Un riconoscimento che per Barretta assume quindi anche un significato legato alla sua professione di insegnante.
“Mi piace soprattutto pensare che qualcosa nato tra i banchi sia riuscito a uscire dalla scuola e ad arrivare fino a un premio letterario nazionale. È anche una piccola dimostrazione di quanto la scuola possa essere un luogo nel quale non si studiano soltanto le storie scritte dagli altri, ma si possono creare storie nuove. Quando ho comunicato ai ragazzi che il racconto era stato selezionato, la soddisfazione è stata quindi doppia: come autore e come docente”.
L’autore ha alle spalle ormai diverse esperienze editoriali, sia nel campo della narrativa che della saggistica. Inoltre, non è la prima volta che si aggiudica un riconoscimento letterario. Infatti, con il romanzo “La clinica dei misteri” ha ottenuto la Targa Montefiore e il Premio Città di Sarzana, mentre è stato finalista al Premio Nabokov con un racconto inedito. “Per me – sottolinea Barretta – partecipare a un premio rappresenta una sfida: significa affidare una storia a lettori che non mi conoscono e lasciare che sia il testo, da solo, a parlare”.
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