
Scomparsa lo scorso anno, il 2 giugno prossimo verrà ricordata nel comune di Marzano Appio, in provincia di Caserta
La poetessa e scrittrice mantovana Bruna De Biasi (1930-2025) sarà ricordata il 2 giugno alle 18.30 a Marzano Appio (Caserta). Verrà ripercorsa la sua vita, con lettura di poesie (alcune saranno lette dagli alunni della scuola locale) e con la Messa in suo suffragio nella chiesa di San Sebastiano alle 18.30. Parteciperanno il sindaco di Marzano Appio, Andrea Terranova, con l’Amministrazione comunale e le autorità locali.
Per oltre quarant’anni Bruna De Biasi ha insegnato nella scuola media “L.B. Alberti” di Mantova. Fin dalla giovinezza ha coltivato la passione per la letteratura, in italiano e in dialetto mantovano. Con il professor Enzo Boccola è stata tra i fondatori del “Cenacolo dialettale virgiliano” e di “Al Fogolèr”. Tra i suoi libri, il più conosciuto è Parole incantate dell’infanzia. Ninne nanne, filastrocche, indovinelli, preghiere, canti in dialetto mantovano, con prefazione di Renzo Dall’Ara (edito dal Comune di Mantova, assessorato alla Cultura, nel 1998).
La professoressa Rosaria Martucci, insegnante nella scuola di Marzano Appio, così ricorda Bruna De Biasi: “Sposata con Emanuele Lonardo, originario di Marzano, Bruna ha costruito con lui e con il figlio Luigi una famiglia molto legata a questa terra. Questo legame con Marzano è rimasto vivo nel tempo: Luigi lo coltiva ancora oggi, pur vivendo tra Mantova e Venezia”.
Luigi Lonardo, nato a Mantova nel 1964, è docente universitario e storico. Tra i suoi libri: Mantova 1943. Una stagione di guerra del 1995, Duecento grammi di pane al giorno. Il secolo breve nella memoria di una città di provincia: Mantova e il Novecento del 2006 (entrambi editi a Milano da Franco Angeli) e Note sul castello di Marzano Appio tra storia, leggenda e identità del 2024 (edito a Caserta da Ars Antiqua).
Marino Marzano (signore del territorio) era prozio di Isabella d’Este. Francesco II Gonzaga, marito di Isabella, fu ospite a Marzano nel 1496.
L’imponente castello del paese, nella seconda metà del ’900 fu lasciato al Comune dal conte Giulio del Balzo, alla cui famiglia appartenne Antonia del Balzo, sposa nel 1479 di Gianfrancesco Gonzaga, secondogenito del marchese di Mantova Ludovico II e di Barbara di Brandeburgo. Antonia visse tra il castello di Bozzolo e il palazzo Bonacolsi-Castiglioni di Mantova (oggi in piazza Sordello). Nel 1501 si trasferì a Gazzuolo. Frequentò artisti (tra cui Andrea Mantegna) e letterati (Mario Equicola e Matteo Bandello) anche dopo la morte del marito, nel 1496. Nata nel 1461, Antonia morì nel 1538 e fu sepolta nell’Oratorio di San Pietro di Belforte. Oggi, nel castello di Marzano sono in corso le prime fasi di una ristrutturazione che si annuncia di lunga durata. Il progetto è del Politecnico di Milano-Polo di Mantova.
FOTOGRAFIA Bruna De Biasi recita le sue poesie al Circolo Cittadino di Mantova, presentata da Enzo Boccola: è l'anno 1954.