
Il rilancio di Valdaro come snodo strategico per l’economia del territorio e come leva per rafforzare l’intermodalità tra acqua, ferro e gomma
Il convegno promosso da Forza Italia a Ca’ degli Uberti sul tema “La sfida del Porto di Valdaro” riaccende il dibattito politico e istituzionale sulle prospettive infrastrutturali e logistiche del porto industriale. A fare gli onori di casa il segretario provinciale degli azzurri, Michele Falcone, che ha introdotto i vari relatori tra cui il presidente Carlo Bottani ed Enrico Lungarotti per Palazzo di Bagno, l’avvocato Nicola Pascal del Propeller Club di Mantova, il consigliere comunale Pierluigi Baschieri, l’architetto Gabriele Negrini per la direzione del Porto. Al centro degli interventi il rilancio di Valdaro come snodo strategico per l’economia del territorio e come leva per rafforzare l’intermodalità tra acqua, ferro e gomma. I relatori hanno sottolineato la necessità di accelerare sugli investimenti, semplificare le procedure e costruire una regia condivisa tra enti locali, Regione e Governo, per intercettare risorse e attrarre nuovi operatori logistici.
Nel corso del dibattito l’assessore al territorio di Regione Lombardia, Gianluca Comazzi, ha ribadito che “Valdaro deve diventare una priorità concreta nell’agenda infrastrutturale lombarda: non possiamo più permetterci ritardi su un asset strategico per tutto il territorio mantovano” ma soprattutto ha annunciato che si sono trovate le risorse per ripristinare l’operatività della Conca di Governolo, ferma da tempo con gravi ripercussioni sul traffico fluviale. Sulla stessa linea l’on. Tullio Ferrante, sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha richiamato l’attenzione sull’importanza del porto di Valdaro come “piattaforma logistica strategica per il Nord Italia, sfruttando la posizione baricentrica di Mantova tra Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto” evidenziando che per troppo tempo la navigazione interna non è stata considerata una priorità strategica, ma oggi può rappresentare una scelta di politica industriale e sostenere la competitività delle imprese.
C’è la necessità di “fare squadra tra livelli istituzionali diversi per trasformare il porto in un vero motore di sviluppo e occupazione”. Ampio spazio è stato dedicato anche al tema della competitività rispetto ad altri porti interni del Nord Italia e alla necessità di completare i collegamenti infrastrutturali, in particolare quelli ferroviari. Non sono mancate critiche alle lentezze burocratiche e agli anni di sottoutilizzo dello scalo, definito da più relatori una “opportunità ancora in parte inespressa”.
Il convegno è stata anche occasione di uno dei primi interventi in campagna elettorale per il candidato sindaco Raffaele Zancuoghi, che non ha mancato di rimarcare quanto Valdaro sia una straordinaria opportunità sulla quale il Comune di Mantova non ha puntato con decisione, sostenendo convintamente la Provincia quale ente di riferimento per Valdaro. “Ma un’Amministrazione che non riconosce i propri errori, che non sa fare autoanalisi, che scarica sempre sugli altri le responsabilità, che non riesce a fare sinergia con il territorio è in grado di cogliere questa opportunità? Credo proprio di no, ed è per questo che serve una svolta, un diverso approccio” ha sottolineato Zancuoghi, invitando a cogliere un’occasione: “Abbiamo un governo statale, regionale e provinciale che parlano la stessa lingua: alle prossime elezioni abbiamo l’opportunità di allineare anche il Comune di Mantova”.