
Ospite per le celebrazioni dei 50 anni di Radio Mantova, Torielli ha raccontato il percorso che l'ha portato a 105
Niccolò Torielli, un mantovano protagonista sulle onde radiofoniche. Dj? Certamente con la musica nel sangue. Soprattutto un abile e apprezzato animatore. Condurre trasmissioni e dialogare con gli ascoltatori è professione non facile. Servono preparazione e sensibilità. Primi passi in territorio casalingo. Poi una varietà di esperienze sino a raggiungere Radio105. “Ho iniziato ad avvicinarmi al mondo delle radio quando avevo 14 anni, restandone affascinato in un luogo particolare: una fiera di videogiochi. Gli speaker si alternavano proponendo brani musicali e giochi per il pubblico. In palio gadget messi a disposizione da una emittente. A un certo punto mi viene chiesto che cosa sono disposto a fare per avere un regalo. Rispondo così: la danza del ventre. Risata generale con premio finale: una t-shirt”.
Quasi per scherzo, quindi, “Nic” approccia la realtà radiofonica che si trasforma, poco per volta, in passione e, più avanti, in lavoro.
“Passione che nasce verso la fine degli anni Novanta – ricorda – grazie a mia mamma. Come? Lei gestiva un negozio di scarpe a Goito, dove abitavamo, e aveva stipulato un contratto di pubblicità con Onda Radio Activity con sede a Castiglione Mantovano. Mamma aveva come riferimento diretto Gabriele Marchi titolare dell’emittente: gli chiese se io potevo andare in studio per assistere alle trasmissioni. Permesso concesso e così una o due volte alla settimana respiravo l’aria di una radio privata e libera”.
Curiosità che diventa desiderio di diventare protagonista. Era necessario trovare un riferimento: “Mamma e papà, con estrema pazienza, sono disposti ad assecondarmi. Radio Sayonara FM mi gratifica offrendomi l’opportunità di condurre trasmissioni. E i miei genitori disponibili a fare la spola da Goito a Castel Goffredo in auto per consentirmi di fare quella esperienza”.
Talento e perseveranza vengono riconosciuti ad alto livello. “Riesco ad avere contatti con i dirigenti di Mediaset e, dopo 15 anni di programmi televisivi per giovani, arrivo persino nel team delle “Iene”. La radio resta, tuttavia, il cuore di quello che diventa il mio lavoro stabile a partire dal 2018. Oggi, dagli studi di Milano, conduco per Radio 105 due trasmissioni domenicali: dalle ore 6 alle 9 “105 Super Weekend” e dalle 16 alle 18 “Après Ski” che si occupa di montagne, sport sulle nevi e tutto quanto è relativo alle cime”.
In questo percorso Niccolò si è ispirato a Paolo Bonolis, Claudio Cecchetto, Albertino.
“Quello che faccio lo considero il lavoro più bello e tengo un ricordo indelebile di ciò che resta il vero battesimo radiofonico: il programma “105 Summer” che mandavo in onda da Gallipoli”.
“Nic” mantiene fisso un messaggio che lancia a ogni ascoltatore: “Se riesco a distrarti anche solo per un secondo dalle tue preoccupazioni vuole dire che sto lavorando bene: così sono la persona più felice del mondo”.
Del resto anche lui ha necessità di rilassarsi: “Attraverso la tecnica giapponese del Reiki riesco a sconnettermi da tutto per poi ritrovarmi più carico che mai”.
Niccolò, poche settimane fa è stato ospite d’onore durante i festeggiamenti per i 50 anni di Radio Mantova e per la presentazione dello speciale volume dedicato all’evento.