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26/9/2026

Mantova ricorda gli internati della Seconda Guerra Mondiale

Sempre toccante la cerimonia che ricorda i militari italiani vittime della repressione nazista

Al di là della pur importante e toccante cerimonia ufficiale, resta il significato. Quello di un doveroso omaggio-ricordo di chi ha subìto gravissimi danni fisici e morali durante la Seconda Guerra Mondiale. Più precisamente, si rende il dovuto onore ai militari italiani vittime della repressione nazista. Internati in lager, umiliati oltre ogni limite. Da qui non solo una Giornata (20 settembre) dedicata agli IMI (Internati Miliatti Italiani) bensì la presa di coscienza che certe pagine della storia non vanno cancellate. Mai.

La legge 13 gennaio 2025 stabilisce: “La Repubblica riconosce il 20 settembre di ciascun anno, giorno nel quale nel 1943 Hitler modificò la condizione dei prigionieri di guerra italiani catturati dopo l’armistizio dell’8 settembre in quella di Internati Militari, al fine di conservare la memoria dei cittadini italiani, militari e civili, internati nei campi di concentramento, ove subirono violenze fisiche e morali e furono destinati al lavoro coatto, a causa del proprio rifiuto di collaborare con lo Stato nazionalsocialista e con la Repubblica sociale italiana”.

Nell’occasione il prefetto della provincia di Mantova, Roberto Bolognesi, ha consegnato - durante una cerimonia all’auditorium del Conservatorio “Lucio Campiani” - 53 Medaglie d’Onore concesse dal Presidente della Repubblica alla memoria di altrettanti militari (IMI) deportati nei campi di prigionia tedeschi nel corso della Seconda Guerra Mondiale alla presenza dei sindaci dei Comuni di residenza degli insigniti.

Bolognesi ha sottolineato il significato delle Medaglie d’Onore, quale forma di “risarcimento morale nei confronti dei cittadini italiani deportati e internati nei lager nazisti durante il secondo conflitto mondiale”, in attuazione di quanto previsto dalla legge.

Nella circostanza, il prefetto, nel sottolineare il valore morale del riconoscimento, ha evidenziato l’importanza dello studio e dell’approfondimento della storia, quale imprescindibile strumento, insieme ad altri, per comprendere ed interpretare il presente.

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Pubblicato su La nuova Cronaca di Mantova il  
26/9/2026
Red
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