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25/7/2026

Pellicole di ieri e di oggi: intervista allo storico esercente cinematografico Paolo Protti

Abbiamo incontrato un mantovano doc, presidente del Condominio Teatro Sociale: quattro chiacchiere tra arte e storia

In una calda mattina d’estate, Paolo Protti - storico esercente cinematografico mantovano e presidente del Condominio del Teatro Sociale - lavora sulla sua scrivania immerso tra arte e storia. Personalità che vanta una lunga e apprezzata tradizione familiare. Ha saputo, e continua a farlo, “difendere” il valore delle sale in cui proiettare pellicole e mantenere il piacere della visione sul grande schermo. Ma è sorprendente rilevare l’esistenza di un filo rosso che unisce la grande tradizione dello spettacolo con le esigenze delle nuove generazioni.

Non c’è dubbio che negli ultimi anni una serie di circostanze abbia messo in crisi la gestione delle sale.

“Dopo la pandemia di sei anni fa - sottolinea Protti a tale proposito - c’è stato un calo della presenza di pubblico nelle sale dovuto alle mutate condizioni di offerta tramite le piattaforme. In particolare l’uso dei social ha modificato gli approcci ai contenuti”.

Nel contempo si è registrata una diversificazione del tipo di spettatori: “Quel pubblico che possiamo definire maturo è rimasto fedele ma il Covid lo ha reso più sedentario. Da qui una inevitabile diminuzione di spettatori. La grande folla, se così possiamo definirla, si registra solo sugli “eventi”. Un riferimento preciso? Il recente film Il diavolo veste Prada 2. Tentenna maggiormente il prodotto medio”.

E i giovani? Se da un lato, quindi, il pubblico più maturo fatica a ritrovare pienamente la via del grande schermo dopo lo spartiacque della pandemia, i ragazzi della Generazione Z hanno eletto il cinema come luogo prediletto. “Il dato nazionale della Gen Z che traina le presenze trova riscontro anche a Mantova - spiega Protti - ma con una netta differenziazione tra i locali. Se il multiplex come il Cinecity attira moltissimo i più giovani grazie a un ambiente “popcorn e coca-cola”, in sintonia con loro, l’Ariston e l’Arena estiva registrano una prevalenza di pubblico differente, più legato ai Millennials e a spettatori più adulti”.

C’è poi un tema sociologico forte che riguarda l’attenzione: i social creano l’abitudine a contenuti brevissimi, riducendo la soglia di concentrazione e la capacità di approfondimento dei ragazzi. Persino i trailer promozionali si

sono dovuti accorciare sotto il minuto e mezzo per non perderli.

I dati pro capite mantovani – storicamente superiori alla media nazionale – oggi risentono di un andamento “ondivago”, trainato, come sottolinea Protti, quasi esclusivamente dai film evento capaci di trasformarsi in fenomeni di costume (come pellicole tipo Barbie).

Così arrivano le eccezioni che registrano record di incassi. In pochi giorni anche a Cinecity è partito a razzo il kolossal Odissea. Confermando che la vera  differenza la fanno i registi-brand: questo film di Christopher Nolan - con Matt Damon che interpreta Ulisse - nonostante le tre ore di durata, riesce a tenere incollati alle poltrone gli appassionati di cinema.

“In effetti - commenta il gestore di Cinecity - siamo difronte a un’opera di assoluto valore sotto ogni punto di vista. Ventata di qualità e boccata di ossigeno. Perlatro dal 29 luglio arriva nelle un altro film particolarmente atteso: Spider-Man Brand New Day”.

Per intercettare questa energia e diversificare i flussi, si stanno sperimentando nuove formule. È il caso delle cine-colazioni domenicali della mattina all’Ariston: ottime risposte, creando un pubblico “misto” dove spesso sono i figli ad accompagnare i genitori, diventando un tassello fondamentale per far

rivivere le sale anche nelle fasce orarie tradizionalmente meno affollate.

“Con le cine-colazioni della domenica mattina abbiamo assistito a un fenomeno particolare - aggiunge Protti - Si tratta di una iniziativa che risponde alla logica dell’evento più che alla normale routine”

Pubblicato su La nuova Cronaca di Mantova il  
25/7/2026
Redazione