
L'iniziativa annunciata a margine della reunion dei "ragazzi rivoluzionari" che nel settembre del '75 la fondarono
Dalle parole alla scrittura. Radio Mantova, quella storica, non parla più. Non emette voci. Tanto intona musica. Da tempo. Ma come si fa a non celebrare quel fenomeno culturale-sociale degli anni Settanta, Ottanta e un po’ oltre? Mito.
Sì, perché nel settembre 1975 alcuni giovani danno vita all’emittente libera. Una delle prime in Italia. Ragazzi “rivoluzionari” perché rompevano monopòli dell’informazione e della comunicazione. Idea originaria? Creare una televisione. Complicato.
Allora ecco Radio Mantova. “Grillo parlante” che dà la stura a una favola durata negli anni. Inchieste, interviste, scoop, provocazioni. Tanta musica. Soprattutto la voglia matta (condita di raziocinio) di farsi sentire.
Quella lunga e straordinaria avventura meritava una “laurea honoris causa”. Ovvero: un libro.
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