
Speciale Economia: i dati resi noti dal presidente della camera di commercio Gian Domenico Auricchio
L’incertezza geopolitica globale (tensioni internazionali, politiche doganali, costi energetici e tassi d’interesse) e la risposta del territorio virgiliano offre una chiave di lettura basata su resilienza e reattività. I dati vengono resi noti dal presidente della Camera di commercio Gian Domenico Auricchio.
* Contesto mondiale: volatilità dei mercati, tensioni geopolitiche (Medio Oriente, barriere tariffarie/dazi e incertezza sulle catene di fornitura internazionali, Stretto di Hormuz).
* Conseguenze: pressione sulle materie prime e mercati europei in rallentamento.
La risposta di Mantova appare abbastanza reattiva e soddsfacente. In effetti il sistema provinciale sembra mostrare una buona capacità di assorbire i colpi:
* Exploit dell’Export: Mantova si è piazzata nella “top five” nazionale per crescita delle esportazioni (+6,4% annuo). I mercati europei cardine rimangono Germania, Francia e Spagna (35,2% dell’export virgiliano).
* Manifattura e industria: produzione media annua in crescita del +4,1%, la prestazione più brillante nel Sud Lombardia.
* Traino della “DOP Economy”: Mantova (insieme a Brescia) concentra quasi il 59% del valore totale delle DOP e IGP lombarde. Proprio in questi giorni la città si è confermata punto di riferimento europeo con la presentazione della “Dichiarazione di Mantova” per la tutela e lo sviluppo delle indicazioni geografiche.
* Lavoro: tasso di disoccupazione ai minimi storici intorno al 3,7% (molto al di sotto della media nazionale del 6,1%).
* Pilastri trainanti dell’export mantovano
1. TESSILE E ABBIGLIAMENTO (21%)
2. PRODOTTI IN METALLO E METALLURGIA (20%)
3. MECCANICA E MACCHINARI (16%)
4. AGROALIMENTARE E DOP (12%)
5. CHIMICA (10%)
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