
Una mostra a palazzo Te alzerà il sipario sull'importante ricorrenza. Dedica speciale a Tazio Nuvolari
Tutto si muove nel nome e nelle gesta di Tazio Nuvolari. Il campionissimo del motorismo. Vita dedicata alla velocità. Su quattro e due ruote. Ma anche un dolce marito a fianco di Carolina. E padre di due ragazzi stroncati in giovane età. Uomo impavido, eppure sensibile. Presidente dell’Automobile Club di Mantova quando l’ente era arrivato ai suoi primi quaranta anni. Al centro l’educazione e la sicurezza stradale. Simbolo di un piccolo grande uomo celebrato in tutto il mondo. Ed è ancora e sempre lui al centro delle celebrazioni per i 100 anni (1926-2026) dell’ACI.
“Un secolo di storia, un futuro in movimento: AC Mantova celebra il suo primo secolo. Siamo orgogliosi di questo traguardo”: così si esprimono dagli uffici di piazza 80° Fanteria nell’annunciare l’appuntamento di mercoledì 3 giugno a Palazzo Te. Alle ore 11 verrà inaugurata la mostra celebrativa nelle sale della villa gonzaghesca. Interverrà, tra gli altri, l’avvocato Geronimo La Russa nuovo presidente nazionale ACI. Nella circostanza sarà presentato il logo del Centenario. “Concepito da Fabio Castagna e realizzato dal partner GlobalMedia - sottolineano i dirigenti di AC Mantova - non è solo un simbolo grafico, ma il racconto di un secolo vissuto a fianco dei cittadini e degli appassionati di automobilismo storico e sportivo. Il numero “100” si intreccia con i simboli che rendono unica la nostra identità. Al centro del design spicca l’emblema dell’Automobile Club Mantova, che custodisce un’eredità: la tartaruga e le iniziali TN. È il nostro omaggio a Tazio Nuvolari Presidente dal 1946 al 1953”.
Cento anni promuovendo la cultura dell’auto. “Celebriamo questo prestigioso traguardo guardando al domani, con la stessa velocità e determinazione che hanno caratterizzato il passato”. AC Mantova, tuttavia, ha bisogno di innovarsi, superando certe incapacità gestionali, rimediando a errori, tenendo sotto controllo bilanci, unitamente a inciampi burocratici, calo del numero di soci. Auguri per i 100 anni, ma questa istituzione pubblica deve ammodernarsi anche nelle figure direzionali.