
Uso ed Usura sono in agguato: nostra riflessione attorno ad uno dei simboli cittadini che è lì da..più di 500 anni
Nessun timore (per ora). Tanto meno procurato allarme. Semplicemente: attenzione! Uso e usura in agguato. Per materiali vetusti. Palazzo Te da più di 500 anni è lì. Perla tra perle antiche. Seme del Giulio ideatore. Frutto della sapiente creatività. Manodopera eccelsa. Monumento da ammirare e godere (maneggiare con cura). Nato per soddisfare mecenatismi di Corte e prurigini malcelate. Dai Signori in eredità al futuro, qual è oggi. Villa restaurata nell’ultimo mezzo secolo. Consolidata nel corpo strutturale più delicato. Luogo assurto a museo. Permanente. Pure casa in cui raccogliere e mostrare frammenti di arte, storia, passioni. Andando oltre. Sale affrescate dove risuonano voci e musici. Prati interni divenuti palcoscenici. Città antica nella città contemporanea. Cornice e giardini aperti al colto e all’inclita. Tassativo impegno: rispetto. Festival estivi con cantanti e gruppi. Decibel a tutto volume nella scenografia che si fa televisiva. Vibrazioni da brividi per migliaia di spettatori. Mentre nelle Camere serpeggia l’emozione dei lucidi inganni. Nell’argine, a ridosso (!) del monumento, sfrecciano treni. Altre vibrazioni. Sullo sfondo la struttura semicircolare del 600 (Sebregondi fecit): Esedra. Murature e inferriate attendono di essere salvate. Pasetti, presidente Fondazione Te, sobbalza. Chiodo fisso. Interventi di sostegno. Venit! Prima che tanta magnificenza rischi di cedere. Nulla da inventare.Bensì, patrimonio da salvare.
Il settimanale di riferimento per i mantovani
Vuoi ricevere la copia digitale o cartacea de La Nuova Cronaca di Mantova? Scegli il piano e finalizza l'acquisto online, oppure abbonati tramite bonifico.