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3/10/2026

Esedra di Palazzo Te da ammirare e godere. Ma da maneggiare con cura

Uso ed Usura sono in agguato: nostra riflessione attorno ad uno dei simboli cittadini che è lì da..più di 500 anni

Nessun timore (per ora). Tanto meno procurato allarme. Semplicemente: attenzione! Uso e usura in agguato. Per materiali vetusti. Palazzo Te da più di 500 anni è lì. Perla tra perle antiche. Seme del Giulio ideatore. Frutto della sapiente creatività. Manodopera eccelsa. Monumento da ammirare e godere (maneggiare con cura). Nato per soddisfare mecenatismi di Corte e prurigini malcelate. Dai Signori in eredità al futuro, qual è oggi. Villa restaurata nell’ultimo mezzo secolo. Consolidata nel corpo strutturale più delicato. Luogo assurto a museo. Permanente. Pure casa in cui raccogliere e mostrare frammenti di arte, storia, passioni. Andando oltre. Sale affrescate dove risuonano voci e musici. Prati interni divenuti palcoscenici. Città antica nella città contemporanea. Cornice e giardini aperti al colto e all’inclita. Tassativo impegno: rispetto. Festival estivi con cantanti e gruppi. Decibel a tutto volume nella scenografia che si fa televisiva. Vibrazioni da brividi per migliaia di spettatori. Mentre nelle Camere serpeggia l’emozione dei lucidi inganni. Nell’argine, a ridosso (!) del monumento, sfrecciano treni. Altre vibrazioni. Sullo sfondo la struttura semicircolare del 600 (Sebregondi fecit): Esedra. Murature e inferriate attendono di essere salvate. Pasetti, presidente Fondazione Te, sobbalza. Chiodo fisso. Interventi di sostegno. Venit! Prima che tanta magnificenza rischi di cedere. Nulla da inventare.Bensì, patrimonio da salvare.

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Pubblicato su La nuova Cronaca di Mantova il  
October 3, 2026
Werther Gorni
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