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21/4/2026

"Fenicotteri Rosa": studenti mantovani in "missione" sull'isola di Albarella

Un progetto didattico ha visto impegnati studenti e docenti dell'istituto artistico Giulio Romano, il racconto dei protagonisti

Isola invitante: Albarella. Istituto artistico: liceo “Giulio Romano”. Abbinata che funziona per un progetto. Affidare agli studenti la realizzazione di un’opera grafica. Protagonisti i ragazze e le ragazze della classe IVD - indirizzo arti figurative - impegnati nel dipingere un grande murale. Allievi guidati dalla dirigente scolastica Alida Irene Ferrari e dai docenti Ermanno Poletti e Vincenzo Denti.

Emblematico il titolo riferito all’ambiente naturale in cui è accolto: “Fenicotteri Rosa”. Cantiere aperto che ha trovato ampia e determinata partecipazione. Il progetto verrà presentato ufficialmente nel fine settimana del 1° maggio durante la Festa di Primavera e si inserisce in un più ampio percorso artistico che comprende anche l’installazione diffusa “Nate dal Mare”, un itinerario di opere in legno che unisce arte, natura e rigenerazione degli spazi sull’Isola di Albarella.

Il progetto nasce nell’ambito della formazione scuola-lavoro e si concretizza nella realizzazione di questo murale che sta trasformando uno degli edifici dell’isola in un vero e proprio landmark artistico. L’immagine dei Fenicotteri Rosa è il simbolo della biodiversità del Delta del Po: rappresenta una coppia di animali immersi in un ambiente ricco di elementi botanici, in un dialogo armonico tra arte e natura. L’intervento si sviluppa su più superfici dell’edificio, creando un effetto immersivo e trasformando lo spazio in un punto di forte identità visiva.

Lavoro iniziato mesi fa tra i banchi di scuola e che ha trovato compimento proprio sull’isola, attraverso un’esperienza intensiva che ha visto studenti e docenti lavorare fianco a fianco, mettendo in pratica competenze artistiche e progettuali.

Sui lati dell’edificio sono state dipinte con la tecnica dello stencil le foglie della “Populus Alba”, ovvero l’albero che dà il nome all’Isola di Albarella. In facciata centrale ci sono i Fenicotteri Rosa (simbolo dell’isola) dipinti con la tecnica dell’affresco, circondati dalla vegetazione eseguita con la tecnica del graffito su intonaco (più strati di intonaco colorato sovrapposti l’uno sull’altro che vengono successivamente incisi).

“I ragazzi - chiariscono Ermanno Poletti e Vincenzo Denti - hanno realizzato un’opera su una superficie di 180 metri quadrati utilizzando le tre tecniche più importanti della storia dell’arte: il graffito e l’affresco, di epoca cinquecentesca, e il più contemporaneo stencil, che è la tecnica di Banksy e Obey, per citare i nomi più noti. L’opera realizzata è frutto della loro ideazione e progettazione, che è stata preceduta da un attento studio della flora e della fauna della bellissima Isola di Albarella. Quello che è stato qui realizzato è infatti la traduzione artistica di quello che si può vedere passeggiando per l’isola. Un lavoro partito diversi mesi fa tra i banchi di scuola e terminato ora e che rende profondamente orgogliosi i ragazzi”.

“In questi giorni - dichiara Lisa Formici, studentessa - potevamo essere in gita scolastica ma abbiamo preferito spenderli nel progetto scuola-lavoro mettendoci alla prova in quello che speriamo faremo da adulti. Ci è stata data piena fiducia e autorialità e abbiamo potuto uscire dai canoni abituali e sperimentare tecniche per noi nuove. Siamo felici di quello che abbiamo realizzato e siamo ancora più felici che l’opera realizzata sarà vista da tantissime persone ospiti dell’Isola. Il lavoro è stato intenso ma il gruppo ha operato in armonia e leggerezza nel creare un piccolo diamante che si aggiunge alla bellezza del luogo”.

“Con questi interventi – sottolinea Mauro Rosatti, direttore dell’Isola di Albarella – vogliamo rafforzare l’identità dell’isola come luogo in cui natura, arte e comunità dialogano in modo autentico. Progetti come questo valorizzano il territorio, coinvolgono i giovani e offrono ai nostri ospiti nuove esperienze, capaci di lasciare un segno duraturo”.

Il progetto rappresenta un esempio concreto di come l’arte possa diventare strumento di rigenerazione e valorizzazione degli spazi, oltre che occasione di crescita per le nuove generazioni. L’opera sarà presentata ufficialmente il 1° maggio in occasione della Festa di Primavera, insieme a una mostra dei bozzetti e degli elaborati realizzati dagli studenti durante il percorso creativo.

Oltre al murale prenderà forma nelle prossime settimane anche “Nate dal Mare”, un progetto di installazione artistica diffusa firmato da Enrico Menegatti: quattordici sculture in legno recuperato dal mare, collocate nei punti simbolici dell’isola, daranno vita a un percorso immersivo a cielo aperto che racconta la relazione tra natura, memoria e rigenerazione.

Pubblicato su La nuova Cronaca di Mantova il  
April 21, 2026
Redazione