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30/8/2026

Festival Letteratura, il conto alla rovescia è iniziato

Tutto pronto per la trentesima edizione, in programma dal 9 al 13 settembre

La trentesima edizione di Festivaletteratura, dal 9 al 13 settembre, si presenta come un viaggio attraverso identità, linguaggi, generazioni e territori, con una particolare attenzione all’idea dello “straniero”, inteso non solo come chi attraversa un confine, ma come condizione sempre più comune in un mondo segnato da trasformazioni.

Tra i fili conduttori ci sono i “Fantastici 30”, dedicati all’età e al tempo trascorso dalla nascita del Festival: da Ippolito Nievo, morto trentenne nel 1861, ai dilemmi generazionali contemporanei, fino alla rilettura degli anni Novanta, decennio nel quale la manifestazione ha mosso i primi passi.

La musica sarà protagonista nelle piazze e negli spazi cittadini, con concerti, dj set, ascolti al buio e incontri dedicati alla storia delle band e al rapporto tra musica e racconto.

Grande attenzione sarà riservata alle nuove generazioni.

“Domande ruggenti” proporrà incontri e laboratori nei quali bambini, ragazzi e adolescenti potranno interrogare il mondo attraverso questioni legate all’identità, alla migrazione e alla contemporaneità. Parallelamente, una ricca proposta per l’infanzia inviterà a esplorare natura, mistero, fantastico, musica, libri e storie.

Il programma affronterà anche le zone più oscure dell’immaginario, con “I colori del buio”, tra miti, leggende, delitti e creature fantastiche, con lo scrittore H.P. Lovecraft (1890-1937) come riferimento. La conoscenza scientifica e la curiosità verso la natura saranno invece al centro de “Il grande libro del mondo”, mentre “Tecnologie (stra)potenti” discuterà il rapporto tra Internet, intelligenza artificiale, democrazia e potere tecnologico.

La letteratura sarà riletta come una conversazione sempre aperta in “Scrivere, rileggere”, mentre “Discorsi d’odio” affronterà le origini della polarizzazione e della violenza verbale.

“Questioni di classe” riporterà al centro le disuguaglianze sociali attraverso salario, casa e accesso alla giustizia. Il gioco diventerà strumento di conoscenza e immaginazione in “Pensiero in gioco”.

La trentesima edizione sarà anche un’occasione di festa, con eventi spettacolari, musica, parate e iniziative dedicate alla storia del Festival. Ma non mancheranno riflessioni sulle crisi del presente: “Regole ed eccezioni” analizzerà il venir meno delle vecchie certezze politiche e sociali, mentre “Utopie realizzabili” cercherà nuove possibilità per immaginare il futuro. Spazio inoltre alla percezione e ai sensi con “Esperienze (extra)sensoriali”, alla poesia con “Poetiche della soglia”, e al Medio Oriente con “Rilievi mediorientali”, percorso multidisciplinare con particolare attenzione alla Palestina e a Gaza.

Infine, “La parola e la piazza” tornerà alle origini del Festival, nato trent’anni fa portando la letteratura fuori dai luoghi tradizionali e dentro gli spazi pubblici. Accanto agli incontri, il Laboratorio Festival proporrà workshop, lezioni e attività partecipative, confermando Mantova come luogo di ascolto, confronto e produzione culturale condivisa.

Pubblicato su La nuova Cronaca di Mantova il  
August 30, 2026
Redazione
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