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17/6/2026

Forza Italia, lo sguardo di Michele Falcone tra presente, giovani e futuro.

Una sede in centro città, i giovani tesserati in aumento, territorio da presidiare e arricchire in vista di un rinnovato buon governo in provincia.

Una certa (e strana) insofferenza. La manifesta apertamente. Conferenza stampa. Per illustrare risultati e progetti. Michele Falcone, leader di Forza Italia, non si sottrae. A cosa? Alle domande, a raffica ma precise. Risponde a tono, eppure si percepisce che per lui è meglio fare in fretta. Come mai? Eppure dovrebbe essere soddisfatto e aprirsi di più. Certo, il candidato sindaco del centrodestra per il capoluogo, Zancuoghi, non ha vinto. Ma nella cassaforte azzurra in via Roma arrivano due consiglieri (accanto a Pier Luigi Baschieri ora c’è Assunta Formicola) e in provincia le soddisfazioni nei consigli e nelle giunta non fanno difetto.

“Ora abbiamo una sede fissa - sottolinea Falcone,segretario provinciale FI - nel cuore di Mantova, in galleria Ferri. Due giornialla settimana qui ci sarà un punto di incontro e confronto. Portone spalancatoper chi vorrà condividere i nostri valori e avrà voglia di lavorare”.

Incalzato a più riprese, prende atto della durissima batosta alle elezioni comunali del capoluogo. Non si scompone più di tanto. Come mai?

“Il candidato Zancuoghi - replica - è stato indicato da Fratelli d’Italia e ha trovato da subito il nostro appoggio. Un civico che ha avuto il coraggio di mettersi in gioco e lo ringraziamo per quello che ha fatto e per quello che farà in consiglio comunale tra i banchi dell’opposizione”.

Non entra nei dettagli allorché gli viene fatto presente che i tre partiti della coalizione non sono risultati aggregati, come sempre, tra di loro (Viadana docet). Forse, non ha capito la sottile provocazione. Nessuna risposta diretta ma una certezza: “Ce l’ho già in mente il nome del candidato del centrodestra per il 2031. Ovviamente non lo spendo adesso”.

Falcone ha un piccolo sussulto quando gli si ricorda che nelle ultime quattro tornate elettorali per il Comune, la scelta del papabile primo cittadino era avvenuta così: Nicola Sodano da parte del Pdl, Paola Bulbarelli per Forza Italia, Stefano Rossi per la Lega e Raffaele Zancuoghi per Fratelli d’Italia. “Sì, ma Zancuoghi non è di Fdi”. Che cosa vuole dire? Sta di fatto che sono i partiti, a turno, a indicare il candidato. E se Falcone ribadisce di avere “già un nome”, questo potrebbe far pensare che Forza Italia punta a diventare il partito guida della coalizione. Anche se lo stesso castiglionese non appare mai soddisfatto, nonostante... “Puntavamo a ottenere l’8 per cento...”. Tuttavia quel più 6 per cento diventa (o diventerebbe) la base di partenza per un balzo in avanti, giustificando il diritto di fornire il preferito per la poltrona.

“Forza Italia - ribatte il segretario - è un partito in continua crescita. Dopo più di cinque anni di vuoto, adesso si cominciano a vedere i risultati. E ritengo di non sbagliare se prevedo che alle prossime elezioni a Castiglione delle Stiviere vinceremo con il 70 per cento”.

Purtroppo a Viadana, al ballottaggio Forza Italia non ce l’ha fatta sostenendo Mara Azzi: così Nicola Cavatorta fa il bis. Centrodestra spaccato...

Intanto il centrosinistra fa il vuoto e replica a Mantova, con Andrea Murari, lo stesso risultato del 2020 con Mattia Palazzi. Caso strano vuole che durante l’incontro mentre si parla di Palazzi. appunto nella sede FI, il già sindaco passi a piedi in galleria Ferri. Si affaccia all’ingresso e, guardando Falcone, gli dice: “Ho già alcune idee da condividere con voi”. Accipicchia, che accade?

Il “falco” sorride e sembra allargare le braccia. Unico momento in cui si lascia andare a un sorriso gaudente.

Nel frattempo Simone Segna, concreto coordinatore provinciale di Forza Italia Giovani, presenta Tommaso Sissa l’ultimo, in ordine di tempo sui trenta iscritti, della linea verde entrato in famiglia: “Ho lasciato Azione - precisa Sissa, 21 anni, studente alla facoltà di Giurisprudenza - perché in quel partito dopo poco più di due anni di militanza, avevo perso la voglia di fare politica. Ho scelto Forza Italia: ritengo di poter essere utile al percorso di rinascita di una formazione di cui condivido gli ideali e i valori”. Giovani alla riscossa che portano Falcone a fare una ipotetica confessione: “Da qui dobbiamo partire. Mentre pensiamo a comporregiunte ombra laddove la nostra presenza non dovrà essere  soltanto una formalità”.

Il segretario provinciale, più carico che mai, punta proprio sui giovani. Difficile credergli quando annuncia che è necessario un ricambio generazionale. Se ha già previsto il candidato sindaco di Mantova per il 2031, quando mai il Falcone lascerà il suo nido? Proprio lui che sta ridando benzina al partito.

Pubblicato su La nuova Cronaca di Mantova il  
June 17, 2026
Redazione