
L'edizione 2026 in programma dal 4 all'8 settembre con tanti eventi collaterali
Il paese è Gonzaga. La terra è quella dei Gonzaga. Insomma, storia e tradizioni nel nome della nobile famiglia. Sotto questa immagine cerca un reale rilancio la Fiera Millenaria. Rassegna dalle antiche radici che nel corso del tempo - almeno negli ultimi settanta anni - ha vissuto sulle montagne russe, tra “mille” cambiamenti di volto e struttura. In base alle idee di chi aveva in gestione questa eredità. E se la famiglia Gonzaga - secondo i dettami della nuova presidenza firmata Matteo Lasagna (Confagricoltura) - deve far valere il proprio lignaggio a favore della rassegna, niente di meglio che “sposare” Sabbioneta, il gioiello del duca Vespasiano.
Sabbioneta sarà, infatti, protagonista della Nuova Millenaria 2026, che tenta di ritrovare il senso delle vocazioni agricola e agroalimentare (4-8 settembre). Nel vario cartellone di proposte figura una giornata speciale. Domenica 6 settembre, alle ore 18, nella sala convegni intitolata a Gian Paolo Tosoni, è in programma il convegno “Nel segno dei Gonzaga. Storia, cultura, attualità, gastronomia”, un momento di approfondimento dedicato ai legami storici, culturali e territoriali che uniscono Gonzaga e Sabbioneta. Una tavola rotonda cui partecipa, tra gli altri, Stefano Berni cui è affidato il tema “Una storia che da millenni si rinnova tutti i giorni”. Contributi anche da parte del giornalista Fabrizio Binacchi (“Da Gonzaga a Sabbioneta tra curve di campagna e orizzonti di storia”), dello storico Giorgio Cimardi (“Argine circondariale di Sabbioneta come via millenaria immersa nella natura”, di Igino Morari (relazione dedicata alla storia e alle radici del Parmigiano Reggiano) e dell’architetto Gabriele Vittorio Ruffi (confronto tra l’ex convento di Santa Maria a Gonzaga e il convento dei Serviti a Sabbioneta). Della partita pure il sindaco di Sabbioneta Marco Pasquali (“La città ideale alla sfida del presente”. Modeatore lo studioco e storico Giancarlo Malacarne.
Al termine del convegno, alle ore 20.30 nel Padiglione 0, la giornata proseguirà a tavola con “La storica cucina nei territori sabbionetani”, una cena pensata per riscoprire sapori, prodotti e preparazioni legati alla tradizione locale. Menu (“Il Benedicto”) a base di di salumi “casalini” alla Gonzaga, con ciccioli del contadino e lardo battuto con aglio e prezzemolo su polenta fumante. Seguiranno i tortelli di zucca del Viceré agli amaretti (blisgòn), i marubini del duca in brodo di cappone e lo stracotto d’asino all’Aragonese con polenta. Inoltre: Grana Padano con mostarda di mele campanine, biscotti Filos di Sabbioneta, Malvasia dolce, Lambrusco del territorio e nocino della “Notte di San Giovanni”.
A distanza di secoli, la Millenaria rappresenta un punto di riferimento per la valorizzazione del territorio mantovano e lombardo, con particolare attenzione al tema della sostenibilità. Ogni anno l’evento accoglie 35.000 visitatori e oltre 200 espositori provenienti da tutta Italia. Ciò che rende da sempre la Fiera Millenaria unica è la sua capacità di coniugare sapientemente la tradizione con l’innovazione, in un’ottica evolutiva che le permette di stare sempre al passo coi tempi.
L’edizione 2026 della Millenaria prevede la riproposizione dell’antico corteo storico. La rievocazione avrà come protagonisti Francesco II Gonzaga e la moglie Isabella d’Este. Martedì 8 settembre, giorno della festa patronale, il corteo partirà dalla torre del mastio di piazza Castello e si snoderà in un lungo corteggio, che raggiungerà il polo fieristico per lasciarsi ammirare da tutti i visitatori. I costumi, forniti dal Circolo Filatelico Numismatico ed Hobbistico, rappresenteranno adeguatamente l’epoca rinascimentale a cavallo fra il ‘400 e il ‘500.
Il settimanale di riferimento per i mantovani
Vuoi ricevere la copia digitale o cartacea de La Nuova Cronaca di Mantova? Scegli il piano e finalizza l'acquisto online, oppure abbonati tramite bonifico.