
“Ferruccio Bolognesi tra arte e moda” in programma mercoledì 21 ottobre alle ore 18.00 a quarant’anni dall’intervento con cui l’artista trasformò gli spazi di accoglienza dell’azienda
Arte, moda e cultura d’impresa si intrecciano nel nuovo appuntamento che Lubiam dedica a Ferruccio Bolognesi, protagonista di un legame con l’azienda sviluppato nel tempo attraverso opere, allestimenti e progetti condivisi.
L’incontro “Ferruccio Bolognesi tra arte e moda”, in programma mercoledì 21 ottobre alle ore 18.00 presso lo Showroom Lubiam di Viale Fiume 55 a Mantova, si tiene a quarant’anni dall’intervento con cui l’artista trasformò gli spazi di accoglienza dell’azienda e in concomitanza con la recente pubblicazione di Le Metamorfosi di Ferruccio Bolognesi, la prima monografia interamente dedicata alla figura e all’opera dell’artista, curata da Marco Tonelli e pubblicata da Il Rio Editore.
Un’occasione per approfondire la figura e il percorso artistico di Bolognesi e ripercorrere una collaborazione particolarmente fertile, segnata dal confronto tra ricerca artistica e cultura sartoriale.
Ferruccio Bolognesi e Lubiam: una collaborazione lunga quarant’anni
Il legame tra Ferruccio Bolognesi e Lubiam nasce nel 1986, quando l’artista viene chiamato a intervenire sulla reception e sulle aree aperte al pubblico della sede di Viale Fiume. Quadri, sculture, specchi e installazioni entrano così stabilmente negli ambienti aziendali, dando vita a un progetto in cui lavoro, creatività e arte convivono. La collaborazione prosegue negli anni successivi: all’inizio degli anni Novanta Bolognesi presenta in azienda la mostra Tele bruciate e Fili zincati e contribuisce alla realizzazione di una serie di esposizioni dedicate ad altri pittori. L’allestimento viene curato dallo stesso Bolognesi con la collaborazione e la supervisione di Luigi Bianchi Jr, da sempre particolarmente attivo sul fronte dell’arte e della cultura.
Nel 1992 partecipa inoltre alla nascita dello Spazio Lubiam, destinato a piccole mostre personali ambientate all’interno di “teatrini” lignei e aperto anche al mondo della grande sartoria teatrale e cinematografica, con i costumi di Umberto Tirelli.
Da sempre Lubiam coltiva un rapporto stretto con l’arte, la cultura e il territorio mantovano, un impegno che nel tempo si è tradotto nella valorizzazione del patrimonio artistico conservato in sede e nella promozione di numerosi progetti culturali, come ad esempio lo storico Premio Lubiam, nato nel 1972 come confronto tra le Accademie di Belle Arti italiane e divenuto negli anni una manifestazione di rilievo internazionale. Tra il 2016 e il 2019, Lubiam ha inoltre sostenuto “Scultura in Piazza”, progetto realizzato in collaborazione con Mantova Creativa e il Complesso Museale Palazzo Ducale, che ha portato l’arte contemporanea negli spazi di Piazza Castello attraverso opere di artisti internazionali: Vortici di Hidetoshi Nagasawa, Guscio di Eduard Habicher e L’artista invisibile di Lucio e Peppe Perone. Al termine delle rispettive esposizioni, le sculture sono state trasferite nella sede di Viale Fiume, dove arricchiscono oggi il patrimonio artistico dell’azienda insieme alle opere di Ferruccio Bolognesi, parte integrante di questa storia di dialogo tra impresa, arte e territorio.
Un artista tra pittura, scultura, teatro e costume
Ferruccio Bolognesi (Mantova, 1924–2001) è stato pittore, scultore, scenografo e costumista. Affermatosi sulla scena nazionale e internazionale tra gli anni Sessanta e Settanta, nel 1967 vinse il primo premio del Museo Nazionale di Arti Naïves “Cesare Zavattini” di Luzzara e fu quotato sul catalogo nazionale d’arte moderna Bolaffi. Disegnatore instancabile, realizzò un ampio corpus di scritti e progetti per sculture, scenografie e oggetti di arte applicata (cancelli, paraventi, testiere di letto) oltre a numerosi bozzetti per costumi teatrali. Quaranta costumi, insieme ai relativi bozzetti, sono oggi conservati presso il Museo di Palazzo d’Arco.
Mantova fu determinante nella scelta dei temi affrontati nella sua ricerca artistica, tra opere realizzate e idee rimaste sulla carta: da Ovidio a Virgilio, da Giulio Romano a Monteverdi e al teorico del teatro Leone De’ Sommi. Sue opere pittoriche e disegnative sono tuttora presenti nelle collezioni dei Musei Civici, nel foyer del Teatro Scientifico Bibiena, nella sala Museo del Conservatorio Campiani e nel suo ultimo studio-bottega a Mantova in via Leon D’oro dove è in fase di sistemazione l’archivio dei suoi documenti e opere. Tra le testimonianze ancora presenti in città figurano la grande scultura Aeolus, in tondino di ferro e lamiera cruda, collocata nel giardino di Palazzo Soardi, e l’insieme di opere conservato nella sede Lubiam.
Un capitolo particolarmente significativo è quello del teatro e del costume. Bolognesi realizzò infatti una serie di straordinari abiti di scena, confezionati dalla storica sartoria romana di Umberto Tirelli, per rappresentazioni di melodrammi barocchi – da Monteverdi a Mazzocchi, da Gagliano a Stradella – portate in scena tra Mantova, Sabbioneta, Vicenza e Londra sotto la direzione del maestro Claudio Gallico e del suo laboratorio di Sabbioneta, tra gli anni Settanta e Ottanta. È in questo intreccio tra moda e teatro, costume di scena e pittura, abito e scultura che emergono le affinità tra il percorso di Bolognesi e il mondo Lubiam. Su queste “affinità elettive” tra Lubiam e Ferruccio Bolognesi si concentrerà l’intervento del Prof. Marco Belfanti, Professore emerito di Storia economica dell’Università degli Studi di Brescia, mentre il Prof. Marco Tonelli (Accademia di Belle Arti di Venezia), autore della monografia Le Metamorfosi di Ferruccio Bolognesi, introdurrà l’incontro a partire dalla figura e dall’opera dell’artista.
Al termine degli interventi, Marco Tonelli e Anna Bolognesi accompagneranno il pubblico in una visita guidata alla Collezione Bolognesi negli spazi di ingresso della sede Lubiam, offrendo la possibilità di vedere le opere direttamente nel contesto per il quale furono pensate, testimonianza ancora viva di questa lunga collaborazione.
FERRUCCIO BOLOGNESI TRA ARTE E MODA
Un incontro dedicato al dialogo tra l’opera di Ferruccio Bolognesi, la moda e la cultura d’impresa.
Mercoledì 21 ottobre 2026 | ore 18.00
Showroom Lubiam – Viale Fiume 55, Mantova
Interventi
Prof. Marco Tonelli
autore di Le Metamorfosi di Ferruccio Bolognesi – Il Rio Editore
Prof. Marco Belfanti
Affinità elettive: Lubiam e Ferruccio Bolognesi
A seguire, visita guidata alla Collezione Bolognesi nella sede Lubiam, con Marco Tonelli e Anna Bolognesi.
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