
Il Comune di Mantova compie un altro passo avanti verso la riqualificazione dell'ex aeroporto
L’area dell’ex aeroporto del Migliaretto, a seguito della cessione definitiva al Comune di Mantova, formalizzata il 27 marzo 2026, rappresenta oggi per dimensione e collocazione una delle principali opportunità di trasformazione territoriale ai margini della fascia meridionale del tessuto urbano e per l’intera città. Il masterplan strategico vuole individuare per quest’area un futuro capace di coniugare valorizzazione del paesaggio, ricchezza ambientale e attività fruitive di pubblica utilità, restituendo a tale territorio una nuova centralità.
1. LA NECESSITÀ DI UN MASTERPLAN STRATEGICO
La prima scelta nella redazione del nuovo masterplan, derivante da un approfondito processo di analisi storica, territoriale e sociale, è stata quella di non considerare la pur vasta area fino a poco tempo fa sottoposta al vincolo ENAC (circa 27 ettari) come un recinto vuoto da “riempire” di funzioni, ma di farne il fulcro di un nuovo sistema territoriale assai più ampio e strettamente legato alla città: da un lato ridando vita e legame alle preesistenze di grande valore già esistenti (il bosco Virgiliano ed il sistema dei percorsi ciclopedonali che dalla città raggiungono il forte di Pietole), dall’altro valorizzando e completando il sistema in evoluzione della vasta area sportiva che si è sviluppata tra Bosco Virgiliano, via Learco Guerra e l’area di progetto. Da tutto ciò deriva l’orientamento di allargare il masterplan ad un’area molto più vasta di quella dell’ex aeroporto, creando un vero e proprio sistema verde sia naturalizzato che attrezzato di quasi 100 ettari, che si genera da Palazzo Te con il suo nuovo parco, fino al forte di Pietole, raggiungendo a nord il quartiere Valletta Valsecchi attraverso il Bosco Virgiliano. Un sistema fortemente collegato a tutte le realtà che lambisce e servito da una rete adeguata ed ininterrotta di percorsi ciclopedonali nel verde, sfruttando la potenziale continuità fornita dalla prevista copertura del nuovo sottopasso della via Parma, che elimina la barriera rappresentata dalla presenza dell’attuale importante arteria di traffico. Quest’area più vasta diventa il vero oggetto del masterplan ed è quella che in questa sede definiamo come “Migliaretto”.
Il Comune di Mantova ha voluto in questo caso muoversi ribaltando gli schemi tradizionali, partendo, per orientare le scelte future, da un progetto di paesaggio. Un progetto ben radicato alle esigenze del contesto locale che fa dell’elemento naturale la spina dorsale su cui costruire lo sviluppo futuro del progetto. Un orientamento rappresentato nel nuovo masterplan dalla realizzazione di una importante infrastruttura verde “ordinatrice”, capace di orientare ogni successiva scelta di contenuto fruitivo. Infatti, ogni futura definizione di contenuto e realizzazione sarà delegata ad un percorso di confronto con la cittadinanza, gli stakeholder e i professionisti coinvolti a vario titolo nel progetto di trasformazione dell’area.
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