
Eccezion fatta per qualche valore leggermente fuori norma il giorno dopo l'incendio, situazione normalizzata già dal secondo. Nessuna paura, nessun allarmismo.
ARPA LOMBARDIA, disponibili i primi esiti delle analisi condotte da sui filtri dei campionatori ad alto volume installati in seguito all'incendio dello scorso 12 giugno, venerdì, negli stabilimenti Versalis in città. Cosa emerge? Un quadro decisamente ... rassicurante: nonostante allarmismo, social e offline, delle prime ore e dei giorni a seguire (effettivamente, ancora non sopito: anzi) vengono in realtà confermati i livelli di inquinanti, rientrati rapidamente entro i parametri di normalità.
Nello specifico, diossine e furani con concentrazioni rilevate addirittura inferiori al limite di quantificazione, con il valore di tossicità equivalente calcolato molto al di sotto della soglia di 0,3 pgTEQ/m³ indicata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come valore soglia per l’individuazione di sorgenti locali di inquinamento. Stesse valutazioni col sorriso per gli Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA) con, ad esempio, il benzo(a)pirene che ha raggiunto quota 0,39 ng/m³ che, pur fuori norma (in negativo) rispetto alla media di stagione, risulta essere sin linea con le concentrazioni tipiche dei periodi più critici, come quello invernale.
In sintesi, i dati dimostrano che l'impatto della nube e dell'evento nella sua interezza risulta circoscritto nel tempo e nelle conseguenze, con un processo di normalizzazione dei parametri praticamente "immediato" già a partire dal secondo giorno.