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13/4/2026

Open Day diffuso: sinergia Fondazione UniverMantova e Politecnico di Milano

Nessun contrasto alla base di un doppio evento nello stesso giorno dice la coordinatrice della Fondazione Luisa Lavagnini

L’apparente confitto tra la Fondazione UniverMantova e il Polo del Politecnico di Milano, nato dalla scelta di organizzare gli Open Day lo stesso giorno alla stessa ora e a pochi metri di distanza è stato sdoganato: l’intenzione era quella di proporre una formula di Open Day diffuso tra realtà non in contrasto (come poteva sembrare), ma in totale sinergia.

“Si è trattato di una scelta discussa e concordata in un gruppo di lavoro al quale partecipano tutti i rappresentanti delle università”, spiega la coordinatrice generale della Fondazione, dottoressa Luisa Lavagnini (fotografia), sottolineando il fatto che gli studenti scelgano in maniera preliminare le proprie aree di interesse. “È impensabile che chi è indirizzato verso un corso come Architettura sia incline anche a materie sanitarie”, prosegue. Durante la giornata di sabato 21 marzo è stato possibile conoscere l’offerta accademica della città, visitare le sedi universitarie e scoprire i servizi dedicati agli studenti, come aule, laboratori e sistemazioni.

La giornata ha infatti incluso anche la visita allo studentato di via Solferino, anche se, per ora, non si può parlare di un vero e proprio Campus, in quanto manca un progetto strutturato di investimenti per creare una comunità universitaria completa di tutti i servizi e le infrastrutture.

La coordinatrice continua spiegando che la Fondazione gestisce tutti gli eventi di interesse comune, come Open Day e manifestazioni quali la Notte Europea della Ricerca, Il Tempo del Lavoro e La Cultura della Cura, che hanno visto una grandissima partecipazione.

Ogni iniziativa è frutto di decisioni e strategie di gruppi di lavoro estesi, che spesso comprendono associazioni di categorie, assessori alle politiche giovanili, professionisti e associazioni imprenditoriali come Confindustria e Confim.

L’orientamento universitario attuale è rivolto principalmente a studenti provenienti da fuori Mantova, come Cremona, Brescia, Verona e Reggio Emilia a causa dello scarso numero di giovani che decidono di proseguire con gli studi universitari nella propria città, nonostante le enormi spese che “l’essere fuorisede” implica. La strategia di attrarre alunni da altre realtà urbane diventa quindi l’unica via per garantire un numero adeguato di laureandi nei corsi offerti. L’obiettivo è quello di fare di Mantova una “Boutique University” che si autosostiene con corsi di eccellenza. Quindi, risulta necessaria la campagna di comunicazione per farsi conoscere e di conseguenza scegliere.

Tuttora, sono più di 1800 gli studenti immatricolati in corsi di laurea triennali e magistrali, e i più gettonati sono quelli storici del Politecnico di Milano, con un massimo di 90 iscritti per Architettura, seguito da Ingegneria Informatica con 70.

Il focus della Fondazione UniverMantova è quello di costruire un rapporto docente-studente basato sulla collaborazione e sulla fiducia reciproche, in netta contrapposizione con le realtà proposte dalle università delle grandi città dove i tempi di attesa sono lunghi e la cura al singolo individuo viene naturalmente meno.

Gli Atenei sono la Scuola Superiore Mediatori Linguistici SSML Gonzaga, il Conservatorio di musica “Lucio Campiani”, gli Istituti Santa Paola e il Polo territoriale del Politecnico di Milano, l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, l’Università di Brescia e prossimamente l’Università di Milano Statale.

L’offerta accademica propone Lauree triennali in Progettazione dell’Architettura, Chimica Verde e Sostenibile (unico in Italia), Economia e gestione delle Imprese Culturali e Creative, Marketing per il Made in Italy, Ingegneria Informatica, Traduzione e Interpretazione di trattativa - LAMET, Relazioni internazionali – LALIR, Management del Turismo – LALIT, Infermieristica, Fisioterapia ed Educazione professionale. L’offerta di Lauree magistrali offre corsi in Architectural Design & History, Restauro di Beni Culturali PFP1 e Restauro di Beni Culturali PFP2. Per quanto riguarda invece l’ambito musicale, sono proposti Corsi accademici di I e di II livello.

Lavagnini, coordinatrice da febbraio 2024, non si espone in merito al supporto degli imprenditori mantovani, sostenendo che prima di chiedere bisogna essere in grado di mostrare il proprio valore: e in una realtà piccola come Mantova, c’è ancora tanto lavoro da fare.

Pubblicato su La nuova Cronaca di Mantova il  
April 13, 2026
Redazione