
La sede distaccata del Politecnico di Milano fa il pieno di consensi: servirà il test d'ammissione per l'assegnazione dei 90 posti
Non tutti potranno diventare matricole. Sugli oltre 350 ragazzi e ragazze i posti a disposizione sono 90. Sarà necessario un test per ammettere i candidati al Corso di Laurea Triennale (poi eventualmente la Magistrale).
Resta l’importante considerazione:tanta voglia di lei. L’Architettura. Così il Polo di Mantova del Politecnico di Milano fa il pieno. Open Day affollatissimo. Facoltà che piace e fa da calamita per Mantova. Città universitaria che indossa un elegante e prestigioso abito. Quello della storia e dell’arte che sono fari abbaglianti. Dietro queste luci - edifici, palazzi, acaua, pianure, colline - si concretizza e si affaccia un ambiente invidiabile. Terreno fertile nel segno di vicende millenarie contraddistinte dal valore di Maestri che hanno lasciato testimonianze. Giulio Romano, Alberti, Mantegna, Bertani, Fancelli, Pitentino ma non solo loro, qui hanno saputo offrire genialità, idee, progettualità.
Studiare Architettura nel Polo di Mantova per le giovani generazioni è un obiettivo ambizioso. Nella sede di piazza Carlo d’Arco per una giornata questi numerosi giovani hanno avuto l’opportunità di conoscere materie di studio, prospettive di lavoro, ascoltando le voci del prorettore e dei docenti. Quindi, l’occasione di entrare nei laboratori dove il passato si coniuga con il presente puntando al futuro. Apprendere nozioni e tecniche ma anche operare e realizzare opere direttamente sul campo. Portando altresì contributi di informazioni e novità per la crescita umana e urbanistica.
Più che mai attivo il Polo nell’intervenire dentro i dibattiti su recupero, valorizzazione, utilizzo dell’esistente in un ampio contesto di crescita laddove l’architettura, nelle sue diverse sfaccettaure, guarda pure allo stretto rapporto tra costruzione e siti da tutelare.
Il Campus di Mantova del Politecnico si apre al mondo dei giovani cui il prorettore professore Davide Del Curto si rivolge così: “Siete più numerosi dei posti disponibili. Ma la vostra presenza qui, insieme ai genitori, sottolinea lo spirito con cui vi avvicinate alla nostra Università. Aumentano gli iscritti agli Atenei telematici, ma il contatto e il confronto diretti sono ben diversi dall’apprendimento dietro uno schermo. Ricerca, responsabilità sociale, formazione: tre punti fermi del nostro sistema di insegnamento. Docenti e studenti costituiscono una comunità di persone che dialogo con l’esterno: a Mantova, in Italia, all’estero”.
Un fiore all’occhiello rappresentante del pensiero di Del Curto da oltre dieci anni è il Festival MantovArchitettura in programma nel mese di maggio.
Open Day, quindi, al top per il Corso di Laurea Triennale in Progettazione dell’Architettura, rivolto agli studenti delle scuole superiori. Si conferma l’interesse crescente verso l’offerta formativa del Polo mantovano e il suo profilo fortemente orientato all’integrazione tra progetto, contesto e patrimonio.
La professoressa Emilia Corradi, coordinatrice del Corso di Laurea del Politecnico - si tratta della proposta più qualificata a livello europeo - e la professoressa Claudia Tinazzi vice coordinatrice del Corso per il Campus mantovano insieme ad altri docenti hanno accompagnato ragazzi e ragazze nella visita agli ambienti che sono in costante evoluzione tra spazi verdi e servizi.
Il Campus - è stato ribadito - si distingue per un’impostazione che coniuga didattica progettuale, attenzione alle preesistenze storiche e dialogo con il mondo della professione e della ricerca.
A seguire, gli studenti hanno partecipato a laboratori progettuali, esercitazioni, attività didattiche ed esperienze immersive. Durante la giornata sono state presentate le opportunità di internazionalizzazione e le attività culturali del Polo tra cui appunto MantovArchitettura, la rassegna internazionale sviluppata nell’ambito della Cattedra UNESCO in “Architectural Preservation and Planning in Heritage Cities”, che ogni anno propone mostre, lezioni magistrali e incontri con protagonisti.