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26/9/2026

Porto di Valdaro, un "Open Day" per ribadire il ruolo strategico del sito

Apprezzato e molto partecipato l'evento promosso dalla Provincia di Mantova col presidente Bottani in prima linea

Il Porto di Valdaro è da decenni il più importante centro intermodale della Lombardia Orientale e ricopre un ruolo di primo ordine in tutto il Nord Italia. Infatti, è il terminal naturale dell’idrovia Mantova-Adriatico, che copre una distanza di 136 chilometri.

Negli ultimi anni, il dibattito politico si è occupato molto del destino del polo logistico mantovano, cercando di valorizzarlo e di riqualificarlo. In particolare, da quando Carlo Bottani si è insediato alla guida della Provincia, le attenzioni intorno al Porto si sono moltiplicate.

Ulteriore dimostrazione di tale interesse è l’organizzazione dell’evento “Porto aperto”, tenutosi in uno dei capannoni di Valdaro. Promossa dalla Provincia con il fondamentale contributo organizzativo dell’Agenzia creativa e marketing Wegloo, l’iniziativa aveva come obiettivo l’annuncio di novità riguardo agli investimenti pubblici e privati che stanno interessando il porto in questo periodo.

A fare gli onori di casa è stato proprio il presidente Bottani, che si è detto entusiasta dell’incontro e del lavoro di sinergia tra le eccellenze del territorio. “Un grazie particolare agli imprenditori, perché è solo creando ricchezza che è possibile poi redistribuirla sul territorio. Pertanto, è giusto che la politica si metta a servizio delle imprese”.

Al suo fianco, l’ingegner Alessandro Gatti, dirigente della Provincia, il quale ha annunciato una giornata in cui il Porto verrà aperto al pubblico, con la possibilità di visitarlo.

“Stiamo organizzando l’evento per la prossima primavera – afferma Gatti – e contiamo di far partire il tour da Porto Catena, così da arrivarci in barca”.

Sarà quella, forse, l’occasione per far conoscere una zona industriale che molti mantovani non sanno nemmeno dove si trovi. Effetto naturale di una realtà portuale che – probabilmente per l’ubicazione lontana dal centro città – è sempre stata poco considerata dagli abitanti del territorio.

POLITICI

Nel lungo valzer di interventi politici, c’è stato spazio anche per la senatrice della Repubblica Paola Mancini, che ha sottolineato la necessità di sburocratizzare le pratiche che riguardano Valdaro.

La parola quindi all’assessore regionale Alessandro Beduschi, che si è fatto portavoce dell’interesse nazionale nei confronti del Porto mantovano. Aggiungendo anche due novità: “Stiamo formando un gruppo di lavoro Mantova-Cremona per creare una società di gestione dei Porti. Inoltre, il Consiglio Regionale ha recentemente approvato l’ordine del giorno per la sistemazione della Conca di Governolo”

Si tratta, come confermato nel successivo intervento dalla collega Paola Bulbarelli, di un finanziamento di 9 milioni di euro con i quali Mantova punta a tornare al centro del traffico economico europeo.

Una delle parole più gettonate nel corso dell’evento è stata “trimodalità”, intesa come l’incontro di acqua, ferro e gomma. Tre risorse essenziali che passano per Valdaro e da lì si dirigono verso l’Adriatico.

Entusiasmo bipartisan, condiviso dalla deputata del Partito Democratico Antonella Forattini, secondo la quale “quando la politica si mette insieme per il territorio, i risultati arrivano”.

OBIETTIVI

Significativo l’intervento di Gabriele Negrini, architetto e responsabile del Porto. Dopo aver ricordato i dati dell’ultimo semestre (investimenti per 750 milioni di euro autorizzati nella logistica, oltre a 9000 posti di lavoro), Negrini ha insistito sulla posizione strategica di Valdaro nelle direttrici di navigazione fluviale in Europa.

Con un occhio anche al futuro prossimo: “Nel 2032 verrà aperto la Galleria di Base del Brennero, che passerà sotto le Alpi e collegherà l’Italia all’Austria. A quel punto, Valdaro diventerà ancora più strategico, perché scambierà merci con i treni diretti verso i Paesi dell’Europa Centrale e Settentrionale”.                                                                  A proposito di treni, il polo portuale si sta dotando di nuovi binari che permetteranno un traffico commerciale più frequente e sicuro.

“I lavori di sistemazione non sono ancora terminati”, ha precisato Negrini, consapevole delle numerose buche e del terreno accidentato che ad oggi attraversa la zona.

“Tuttavia, il piano strategico procede e riceve l’interesse di un numero crescente di aziende”. Il responsabile, inoltre, non ha trascurato altri due obiettivi sui quali investire energie: la sostenibilità ambientale e il turismo fluviale. Il primo punto fa rima con “Hydrogen Valley”, slogan ambizioso (forse troppo) di cui la Provincia di Mantova si fa portabandiera da tempo. In altre parole, si vuole attuare una transizione energetica per giungere alla decarbonizzazione, nel rispetto dell’ambiente. La seconda meta – il turismo di fiume – è già a buon punto, se si pensa che Mantova conta già cinque navi crociera settimanali, cui presto se ne aggiungeranno altre due. Ma non è una novità. In fondo, la città virgiliana è sempre stata una delle capitali del commercio fluviale, con l’antico Porto Catena che ha preceduto di parecchi secoli quello di Valdaro.

Dopo la parte relativa agli investimenti pubblici, la palla è passata ai privati. Sul palco sono saliti gli ingegneri Dario Buttini per CEVA Logistics/Fagioli, Francesco Boldrini per Incide Engineering, Marco Gugolati per P-WAY Engineering e il dottor Piergiorgio Pasetto per Gruppo Pivot Bergamo.

Al termine degli interventi tecnici, il capannone portuale ha ospitato una tavola rotonda per un confronto tra le aspettative dei sindaci locali nel contesto della ZLS (Zona Logistica Semplificata) lombarda.

L’open day si è concluso con l’invito rivolto alla prossima primavera, quando Valdaro tornerà ad aprire i cancelli al pubblico, nella speranza di un futuro luminoso.

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Pubblicato su La nuova Cronaca di Mantova il  
September 26, 2026
Francesco Raffanini
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